Tra Bastioli e Proietti, tatticismi a 5 stelle - Tuttoggi

Tra Bastioli e Proietti, tatticismi a 5 stelle

Massimo Sbardella

Tra Bastioli e Proietti, tatticismi a 5 stelle

Gallinella lancia il sindaco di Assisi alla vigilia della consultazione sul patto civico (col Pd) | E tra i dem c'è chi suda freddo
Gio, 19/09/2019 - 12:55

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Stefania Proietti è il nome giusto per guidare il “patto civico” che metta insieme, per le regionali, Pd e Movimento 5 stelle. A rilanciare il nome del sindaco di Assisi all’Ansa – ribadendo valutazioni più volte fatte in questi giorni – è il deputato pentastellato Filippo Gallinella. Impegnato in un fuoco di sbarramento nei confronti di Andrea Fora, il candidato civico appoggiato dal Partito democratico, ma che, proprio per questo (e non solo) non piace al M5s.

Stefania Proietti, molto attiva in queste settimane prima nella federazione civica dell’Umbria dei Territori, poi nelle trattative con il Pd che la sostiene ad Assisi, ma sembra anche, dopo la svolta nazionale per il Conte-bis, con i generali del Movimento 5 stelle, è data nelle ultime ore in ticket con Catia Bastioli, l’imprenditrice folignate a cui Di Maio pensa per battere Donatella Tesei in Umbria.

Il Blog delle Stelle, dopo aver lanciato le Regionarie per la scelta dei nomi da inserire in lista (si vota oggi fino alle 19) ha lanciato per domani, venerdì, una consultazione nazionale sul “patto civico per l’Umbria”, per avere il via libera sull’intesa con il Pd nella regione, un po’ come avvenuto per il Governo giallorosso.

Una consultazione, quella di venerdì, che però non viene fatta sul nome dell’eventuale candidato presidente unitario, da individuare solo in caso di esito positivo del voto su Rousseau.

Ed è qui che Filippo Gallinella, il più attivo, almeno sui social, tra i parlamentari umbri pentastellati, ribadisce che il candidato giusto è Stefania Proietti, ingegnere e vicina alle tematiche ambientali, da sostenere “con o senza il Pd”.

Il tentativo dei responsabili locali del partito di frapporsi alle scelte (come quella del corteggiamento alla Bastioli) che Di Maio cerca di calare dall’alto in Umbria o l’apertura al piano “B” viste le difficoltà nel convincere l’imprenditrice ad di Novamont e presidente di Terna, dopo i “no” incassati da Brunello Cucinelli e Fausto Cardella?

Doppio voto su Rousseau

Oggi (fino alle 19) gli iscritti alla piattaforma residenti in Umbria possono scegliere tra i 27 candidati (due le preferenze che si possono esprimere) per un posto in lista alle regionali.


M5s: caccia a Bastioli e… alla talpa


Domani (venerdì) la consultazione sarà invece nazionale per avere o no il via libera al patto civico per l’Umbria con il Pd. Nome, quello del partito degli ex nemici, che ovviamente non vieme mai citato. Perché tecnicamente, secondo il disegno indicato da Di Maio, non si tratta di un’alleanza con il Pd, ma dell’appoggio a un candidato civico sostenuto anche dal Pd e da altri partiti di centrosinistra. “Un patto civico – viene spiegato nel Blog delle Stelle – che veda un candidato Presidente fuori dalle appartenenze partitiche e che possa mettere al centro un programma innovativo, di punti veri e realizzabili. Un programma che possa ispirare serietà, fiducia e competenza”.


M5s: Regionarie su Rousseau e rabbia su WhattsApp


Questo il quesito: “Sei d’accordo con la proposta avanzata dal capo politico del “patto civico per l’Umbria”, sostenendo alle elezioni regionali un candidato presidente civico, con il sostegno di altre forze politiche?”

Il Blog delle Stelle spiega ancora le conseguenze del voto: “In caso di accoglimento di tale proposta, dovrà essere individuato il candidato a cui attribuire le facoltà che il Codice Etico del MoVimento 5 Stelle attribuisce solitamente al candidato presidente della regione.

Pertanto, acquisito il parere favorevole del Comitato di Garanzia, l’ultimo paragrafo dell’art. 5 del regolamento per le Regionarie dell’Umbria è modificato nel seguente modo:

“In conformità al voto  degli iscritti del 25-26 luglio 2019 rimane comunque facoltà del capo politico  proporre eventuali alleanze, sotto la sua diretta supervisione. In tal caso tale proposta di alleanza sarà  sottoposta agli iscritti con una votazione online sulla piattaforma Rousseau a livello nazionale. Nel caso in cui la proposta sia accettata dagli iscritti e il candidato presidente non appartenga al Movimento 5 Stelle, non si procede alla votazione per il candidato presidente e tutte le facoltà che ai sensi del codice etico sono attribuite al candidato presidente, sono attribuite al candidato consigliere che ha ricevuto il maggior numero di voti dagli iscritti tra quelli che poi saranno effettivamente eletti consiglieri regionali”.

Sarà una consultazione su base nazionale, dunque. Anche perché far decidere alla base umbra avrebbe posto l’accordo voluto da Di Maio e Zingaretti a rischio.

I dem in attesa

E come successe a Zingaretti e compagni, ora anche Verini ed i dem dell’Umbria sono in attesa dell’esito della consultazione su Rousseau. Anche per la composizione della lista dem. Con  personaggi che due settimane venivano dati sicuramente dentro la lista (a cominciare dai consiglieri regionali uscenti) che ora temono l’epurazione, sacrificati sull’altare di un accordo con il  M5s già sancito ed a cui manca solo l’imprimatur di Rousseau.

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