Torneo dei Bar, vince per la 2^ volta nella storia del torneo L’Altro Caffè- Baretto | Trionfo di pubblico

Torneo dei Bar, vince per la 2^ volta nella storia del torneo L’Altro Caffè- Baretto | Trionfo di pubblico

Sconfitto il Caffè degli Artisti per 59-55 | Il Memorial “Corrado Spatola” lascia ancora una volta il segno a Spoleto e in Umbria | Formula di successo e da preservare

share

Nel tradizionale tripudio di pubblico e di amanti del basket, con un Palavecchio che ribolliva di suoni e colori, urla di gioia ed anche tensione sportiva, è andata in scena ieri sera, 2 giugno, la finalissima della 28^ edizione del Torneo dei Bar di Spoleto “Memorial Corrado Spatola”.

Quattro le squadra in campo a contendersi il piazzamento d’onore, nella finale per il 3° e 4° posto tra BAR API e BAR MORICONI e la gloria dell’ambito 1° e 2° posto nell’epico scontro al vertice tra CAFFE’ DEGLI ARTISTI e L’ALTRO CAFFE’-BARETTO.

Al termine di due intensi weekend di match tra le 11 squadre partecipanti e di partite tutte giocate punto a punto, con un pubblico sempre costante in ogni serata del programma e accorso in gran numero, mai come prima accaduto, il Torneo dei Bar intitolato alla memoria del grande cestista e uomo, Corrado Spatola, ha proclamato vincitore 2019 il BARETTO  di Piazza Garibaldi che in match tiratissimo, pieno di cambi di scena sopratutto sul finire della del 4° quarto di gioco, ha superato 59-55 l’agguerrito e tostissimo roster del CAFFE’ DEGLI ARTISTI di Piazza del Mercato. Baretto che ha dimostrato ampiamente di avere nervi saldi  e la volontà di credere nella vittoria fino in fondo, non abbandonando mai la presa sull’avversario che pure aveva, nel miglior quintetto schierato, giocatori di sicuro talento.

Nella finale invece  per il 3° e 4° posto ha avuto la meglio il BAR API, sul BAR MORICONI. Anche in questo caso due roster di grande spessore che hanno divertito fino all’ultimo secondo, il pubblico festante del Palavecchio.

Per gli amanti delle statistiche il BARETTO è l’unica squadra ad aver vinto, nell’arco delle 28 edizioni sin qui svolte del torneo, due finali del Memorial.

Ma la cronaca spicciola della partita, a questo punto, aldilà del risultato finale, non renderà mai giustizia fino in fondo di cosa questo torneo è diventato nel tempo per Spoleto, l’Umbria e per gli amanti del Basket, e di come gli organizzatori, “I Ragazzacci”, con mille fatiche personali, stanno tentando nel tempo di migliorare e  rendere sempre più bello per il ricordo del più bravo di tutti, quel magnifico giocatore, e prima di tutto uomo, che la sorte si è preso nel fiore degli anni, Corrado Spatola (nella gallery due foto di Corrado in azione).

Tutto il Palavecchio in queste due settimane è stato permeato dalla sua presenza, dai valori in cui credeva, prima di tutto il fairplay sportivo  ed il rigore intellettuale di chi nello sport individua un percorso di crescita personale. Valori che i Ragazzacci hanno fatti propri e tentano con tutte le forze di portare avanti a favore anche di tutte le generazioni più giovani di giocatori che nel Torneo vedono una sorta di casa ideale del gioco della pallacanestro.

Non a caso in uno dei suoi interventi nell’intervallo tra le due finali, lo speaker-giocatore-organizzatore, Leonardo Catarinelli, ha voluto lanciare un segnale-monito all’unità delle forze del basket spoletino che può superare inutili frizioni del passato per una rinascita del movimento cestistico  spoletino  che si possa battere ad armi pari con altre realtà umbre al momento più blasonate. Di certo a Spoleto non mancano i talenti e i giocatori adatti per questo sport.

Un segno di come unirsi intorno al ricordo di una figura carismatica come quella di Corrado Spatola sia una benedizione e non una semplice occasione di sfoggio atletico.

Ed è con questo grande calore che il pubblico ha voluto tributare tutto il suo affetto anche a due figure che rappresentano il passato glorioso ed il futuro luminoso di questo sport con le radici tutte spoletine, Roberto Brunamonti e Alessandro Cappelletti.

Di Roberto Brunamonti non basterebbe un secondo articolo per descrivere cosa sia stato per l’Italia del basket e non solo per Spoleto. Ci basterà citare ed auspicare il suo rinnovato prossimo coinvolgimento nel team della Nazionale Italiana, un volano di grande respiro anche per il movimento spoletino a cui Roberto non ha mai voltato lontano lo sguardo.

Alessandro Cappelletti, fresco di vittoria con la sua blasonata Virtus Bologna in Champions League, è invece la dimostrazione di come la forza mentale unita al talento, fa superare momenti terribili come i suoi 3 infortuni che potevano costargli la carriera. Un esempio di pacatezza e freschezza di un giovanissimo attore del basket nazionale e spoletino che fa guardare avanti con ottimismo al futuro di questo sport.

Roberto Brunamonti ha così premiato per i suoi meriti sportivi, in un tripudio di applausi, Alessandro Cappelletti con la targa offerta dalla famiglia Pizzoli e dallo staff del Torneo.

Toccante anche il momento in cui, come tutti gli anni, arrivano al Palavecchio per portare il loro ringraziamento personale al pubblico e ai giocatori, nonno Carlo e nonna Amalia, i genitori di Corrado Spatola che con la moglie di Corrado, Francesca Leoncilli Massi e le figlie Lavinia e Flavia, non fanno mai mancare il loro sostegno morale e fattivo a tutta l’organizzazione, mentre  il pubblico si alza in piedi per loro.

A volte le parole sono ampiamente superate dai gesti, e la presenza di questi due anziani signori che si sentono di ringraziare chi ha voluto bene e ancora ne vuole ad un figlio che non c’è più, è il segno più imponente di come lo sport possa generare sentimenti di unità senza confini.

O come la solidarietà che nel Torneo dei Bar è rappresentata dal continuo rapporto con l’Associazione “Il sorriso di Teo” e la vicinanza a tutte le sue iniziative benefiche, sta a dimostrare che la competizione atletica è solo uno strumento per un fine più nobile, più alto.

E per finire, come il contributo che Francesca Leoncilli Massi e le figlie offrono ad uno dei giocatori più promettenti del torneo per potersi permettere  un Camp di alto perfezionamento tecnico in uno dei vari centri specializzati di Italia.

Qualcosa dunque di inimitabile e che rende il Memorial Corrado Spatola, il torneo amatoriale più amato e più conosciuto dell’Umbria.

Un Torneo che non si accontenta dei risultati ottenuti e che per il prossimo anno starebbe studiando anche una nuova forma di coinvolgimento delle squadre partecipanti, che potrebbero, a quanto se ne sa al momento, aderire ad un codice di comportamento, sorta di patto d’onore degli atleti in campo e da parte delle loro tifoserie. Un modo inequivocabile di segnare la distanza da tutte quelle situazioni che non hanno nulla a che fare con lo sport, e il basket in particolare, come valore di crescita. Un esempio anche per le società sportive in generale che spesso tralasciano  simili aspetti considerati di secondo o anche terzo grado di importanza.

I PREMI DELLA SERATA FINALE

Per la cronaca Andrea Celesti è stato incoronato Mvp della manifestazione.  Miglior Realizzatore il temibile “cecchino da 3 punti” Alessio Alunni, mentre  Beppe Sampalmieri è stato incoronato Miglior over.

Marco Lazzarini è invece il Miglior Amatore, mentre tra i giovani Alessia Moriconi è la Miglior Donna del torneo e il talentuoso Federico Venturi, il Miglior Giovane, premiato sia dallo staff del Torneo che dall’Associazione Il Sorriso di Teo.

La giovanissima Emma Fausti ha invece vinto la gara del tiro da metà campo. Come accennato prima a Denald Nuri è invece andata la Borsa di Studio della famiglia Spatola per un Camp di perfezionamento.

Trionfo del Bomber Michele Tardocchi nel tiro da 3 punti.

Ed infine non ci dimentichiamo chi ha reso grande questo 28° Torneo dei Bar, ovvero tutte le squadre partecipanti:

Bar Api Spoleto

Bar Gelateria Corrado

Bar Moriconi 

Bar Vincenzo 

Caffè degli Artisti 

DaAL Wine & Food 

Bar Ganzo

L’altro caffè-Baretto

Piccolo Bar

Pandemonio

The Kon 

Il Torneo dei Bar è dunque una formula, un format se vogliamo, da preservare e  da sostenere ogni anno sempre di più e meglio. Come città, Spoleto ne  può avere solo benefici.

Appuntamento per la prossima straordinaria edizione.

Riproduzione riservata

 

Tutte le foto del Torneo sono di  Cristian Sordini

(Fotografo ufficiale del Tdb 2019)

 

 

 

share

Commenti

Stampa