Thyssen 'vendesi Ast disperatamente' | Ore di tensione - Tuttoggi

Thyssen ‘vendesi Ast disperatamente’ | Ore di tensione

Luca Biribanti

Thyssen ‘vendesi Ast disperatamente’ | Ore di tensione

Nota della multinazionale tedesca "Abbiamo bisogno di nuove strategie"
Lun, 18/05/2020 - 20:08

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Thyssen ‘vendesi Ast disperatamente’ | Ore di tensione

La nota è ‘delicata’, ma la sostanza è bufera. Thyssen è pronta a rinunciare alle acciaierie ternane, così come annunciato dal nuovo CEO Martina Merz.

Il lockdown imposto dal COVID-19 hanno fortemente condizionato i mercati globali, compreso quello dell’acciaio, pertanto “Thyssenkrupp ha avviato un percorso di profonda rifocalizzazione del proprio “core business” – fanno sapere i manager tedeschi – ed una conseguente riorganizzazione interna, che comporterà la ricerca di soluzioni nuove e più solide al di fuori di Tk o in partnership, per diverse società del gruppo ed impianti di produzione in diversi paesi, tra cui Acciai Speciali Terni”.

Sarebbe la fine di una tormentata relazione sempre mal sopportata da lavoratori e sigle sindacali che, più volte, hanno denunciato criticità nei rapporti sindacali e nella gestione dell’organizzazione del lavoro all’interno degli stabilimenti di viale Brin.

Nuova strategia

“La nuova strategia prevede l’individuazione delle soluzioni migliori per ogni singola azienda, tra cui AST, poiché Thyssenkrupp ritiene che al di fuori del proprio perimetro potrebbero esserci opzioni migliori, in grado di rilanciare queste diverse attività. Tutte le opzioni saranno valutate con la massima attenzione, avendo come obiettivo quello di garantire lo sviluppo e la crescita”

Queste le parole contenute nella nota di Ast e che fanno tremare l’economia ternana, già messa in ginocchio dalla crisi pre-Covid e a uno dei minimi storici in fase post-Coronavirus. Non si fa riferimento diretto alla volontà di cedere, ma, tra le righe, sembra chiaro il messaggio lanciato dalla multinazionale tedesca.

“Per quanto riguarda Acciai Speciali Terni – conclude la nota – siamo certi che i continui miglioramenti e la rinnovata competitività che hanno caratterizzato gli ultimi anni continueranno ad essere l’elemento distintivo del nostro impegno per gli anni a venire”.

Aggiornamento ore 21.50 – In merito alle decisioni comunicate dal gruppo Thyssenkrupp circa lo stabilimento Ast di Terni, interviene la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei.

donatella tesei

“Dal mio insediamento abbiamo avuto vari incontri sia con la dirigenza della TK Ast sia con i sindacati per approfondire il ruolo di AST nella multinazionale tedesca. Eravamo a conoscenza da un lato delle difficoltà internazionali che riguardano il settore dell’acciaio, difficoltà che sono esponenzialmente cresciute con il lockdown, dall’altro lato anche delle ottimizzazioni e delle buone performance economiche degli ultimi anni che hanno evidenziato le potenzialità del sito ternano.
La Regione, in merito alla volontà che ci è stata comunicata di voler cedere o ricercare un partner per AST, è pronta a fare la propria parte per far sì che i livelli occupazionali vengano tutelati e che non vengano dispersi né le potenzialità future né  il valore che l’Ast ha sempre avuto per l’Umbria e l’Italia intera. Per tale motivo abbiamo intensificato le interlocuzioni con i vari attori e siamo pronti al dialogo ed a supportare un piano industriale in grado di valorizzare la produzione dell’acciaio umbro, anche con l’entrata di un investitore che possa dare nuovo slancio e investimenti ad un settore strategico per la nostra regione e come detto per tutto il Paese, motivo per cui ogni evoluzione andrà seguita e valutata di concerto con le istituzioni statali”.

Donatella Tesei

Governatrice dell’Umbria

Aggiornamento ore 21.40 – I Segretari di Fim Fiom Uilm Fismic Ugl e Usb sono stati convocati nel tardo pomeriggio dall’Amministratore delegato di Acciai Speciali Terni Massimiliano Burelli.

L’Ad ha comunicato che nella giornata odierna si è tenuto il Consiglio di Supervisione della ThyssenKrupp che praticamente ha sancito la fine della multinazionale “così come l’abbiamo imparata a conoscere in questi ultimi vent’anni” – così commentano le segreterie dei sindacati la convulsa serata di oggi che, forse, lascerà un segno nella storia industriale della città.

Ast in Distribution Stainless

Acciai Speciali Terni, insieme a Terninox e al Commerciale di Essen sarebbe stata collocata in una Business area definita Distribution Stainless per tentare di trovare la soluzione migliore. Per Ast si profilerebbero secondo l’azienda due ipotesi : la cessione o la partnership. Non è poi una novità, visto che Thyssen ha più volte cambiato idea sull’ideale collocamento degli stabilimenti ternani; ora lasciando intendere che fossero strategici, altre volte che potessero essere ‘sacrificati’ per la ristrutturazione organizzativa della multinazionale.

I sindacati

Le Segreterie Territoriali dei metalmeccanici di Terni credono che avviare un processo di questa portata in una fase storica economica e condizionata dalla pandemia Covid 19 possa mettere in serio pericolo l’intero sito industriale con tutte le sue produzioni e i suoi livelli occupazionali – è quanto si legge in una nota congiunta delle sigle sindacali.

Come Organizzazioni Sindacali è da tempo che chiediamo un attenzione più incisiva sulle vicissitudini del sito Ternano in quanto mai conviti fino in fondo delle strategie della multinazionale che avrebbero puntato al rilancio dopo la vendita del settore elevator.

Purtroppo nel tempo e nelle nostre esternazioni siamo stati facili profeti in quanto le flebili speranze e le rassicurazioni vane pervenute da piu’ parti che avevano forse convinto qualcuno, oggi invece si smascherano le vere intenzioni della Thyssenkrupp.

Le Segreterie ribadendo la strategicità del Sito e delle sue produzione a livello territoriale, regionale e Nazionale che l’emergenza sanitaria ha evidenziato ancora con più forza e come sottoscritto in sede ministeriale lo scorso settembre 2019 è urgente che il dossier Ast Terni venga ripreso da tutti i tavoli istituzionali ai vari livelli.

Nelle prossime ore come Organizzazioni Sindacali Metalmeccaniche metteremo in campo tutte le azioni possibili per salvaguardare il futuro industriale e occupazionale”.

Aggiornamento ore 20.40 – Le notizie che arrivano da viale Brin hanno messo subito in allarme le istituzioni politiche e, il primo a intervenire sulla vicenda è il sindaco di Terni, Leonardo Latini, mentre i rappresentanti dei sindacati sono impegnati proprio in questi minuti in un serrato confronto con i vertici aziendali.

“Le decisioni di oggi di Thyssenkrupp, sulla base delle notizie comunicate dall’azienda di Viale Brin, sono molto preoccupanti perché mettono di nuovo in discussione le prospettive del sito industriale ternano, che di fatto viene posto sul mercato, senza alcuna effettiva garanzia sul suo futuro.
Le decisioni prese in Germania vanno in effetti in altra direzione rispetto a un lungo percorso che ha fatto seguito all’accordo del 2014 e poi a quello sul piano industriale 2019-20 sottoscritto a Roma nel giugno 2019, sei mesi dopo la scadenza del precedente. Un accordo quello del 2019 che abbiamo più volte monitorato grazie alla disponibilità della direzione locale dell’azienda e con le parti sociali e che – lo ricordiamo – prevedeva circa 60 milioni di euro di investimenti, il mantenimento dei livelli occupazionali e soprattutto confermava la strategicità del sito di Terni nel business di Thyssenkrupp. L’Ast venne inoltre definita in quell’occasione dal Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial come un sito “che garantisce una produzione strategica per l’Italia”.
Riteniamo necessario che la nuova fase aperta da Thyssenkrupp con le decisioni di oggi debba essere gestita con la massima attenzione e decisione ai più alti livelli nazionali ed europei, tenendo ben in evidenza la strategicità del sito di Terni, la sua lunghissima storia, le potenzialità del territorio e del nostro tessuto economico, le professionalità dei lavoratori diretti e dell’indotto. Da parte nostra siamo sempre stati e sempre saremo schierati con forza a tutela del sito produttivo e degli interessi della nostra città. Per questo abbiamo già avviato le interlocuzioni necessarie a livello istituzionale”.

Leonardo Latini

sindaco di Terni

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