Tesei all'ospedale di Pantalla ma sindacati e cittadini: "Solo proclami"

Tesei all’ospedale di Pantalla ma sindacati e cittadini: “Solo proclami”

Redazione

Tesei all’ospedale di Pantalla ma sindacati e cittadini: “Solo proclami”

Mar, 28/09/2021 - 09:24

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Sopralluogo di Regione e Usl Umbria 1 all'ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla, ma sindacati e cittadini protestano: nessuna certezza

Non è servita nemmeno la visita istituzionale della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, a rassicurare cittadini e sindacati sulla situazione dell’ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla.

Lunedì, infatti, c’è stato l’atteso sopralluogo della governatrice per verificare il percorso di riattivazione dei servizi dopo la fase acuta della pandemia. Alla visita, durata circa un’ora e mezza, hanno partecipato anche l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, il commissario straordinario all’emergenza Covid Massimo D’Angelo ed i vertici dell’Usl Umbria 1. All’esterno, alcuni rappresentanti del comitato nato in difesa dell’ospedale di Pantalla, che contestano gli annunci della Regione rispetto alla realtà dei fatti del nosocomio. Posizione simile a quella delle organizzazioni sindacali.

Ospedale di Pantalla, lo stato dei servizi

Per quanto riguarda la visita istituzionale, l’Usl Umbria 1 riferisce che la presidente Tesei “si è recata in tutti i reparti dell’ospedale parlando con i rispettivi direttori e confrontandosi con loro su varie tematiche e problematiche presenti o in prospettiva nell’ottica del miglioramento di alcuni servizi. Ha ringraziato i medici e tutti gli operatori sanitari impegnati nella gestione dell’emergenza Covid”.

Tra gli ultimi servizi che sono stati riaperti c’è quello della riabilitazione in regime di ricovero (con 6 posti letto), riattivato lo scorso 13 settembre. Nei mesi scorsi, invece, era stata ripristinata tutta l’attività chirurgica multidisciplinare programmata in regime di day surgery. Sono stati, inoltre, riattivati 25 posti letto in medicina, 12 in chirurgia e dallo scorso 7 giugno è  stato riaperto anche il pronto soccorso h24 per tutte le emergenze ed urgenze. Ad oggi è stato stimato che saranno almeno 12mila le persone che entro l’anno ci accederanno (prima del Covid gli accessi annui erano di circa 17/18mila).

Il comitato: promesse di aria fritta

La visita dei vertici della Sanità regionale all’ospedale di Pantalla non hanno però, come detto, calmato gli animi.

“Non si può dire che va tutto bene ed è tutto funzionante, non vogliamo essere presi in giro” sottolineano dal comitato, parlando di “promesse di aria fritta” e chiedendo tempi certi sulla riattivazione di tutti i servizi, in primis la chirurgia. Polemiche anche sull’assenza dei rappresentanti dei Comuni del territorio, che non sarebbero stati invitati. C’era infatti, secondo quanto si apprende, soltanto il sindaco di Marsciano, Francesca Mele, accompagna dall’assessore Taglia.

Il timore dei cittadini è che l’ospedale della Media Valle del Tevere rimanga una “succursale” del Santa Maria della Misericordia di Perugia. E per questo vengono chieste garanzie in merito alle previsioni del nuovo Piano sanitario regionale.

Cisl: “Cittadini ormai rassegnati”

I cittadini della Media Valle del Tevere sono ormai rassegnati, sanno di non avere alcuna certezza sul futuro dell’Ospedale Comprensoriale di Pantalla”. E’ Valerio Natili, coordinatore per la Cisl dell’Area Sindacale Territoriale del territorio perugino, a sollevare la questione. “Ad oggi – spiega il sindacalista – l’Ospedale di Pantalla non risulta essere tornato ai livelli di funzionamento pre-covid e gli stessi operatori sanitari, unitamente alle Federazioni sindacali di FP Cisl, Uil FPL, Fp Cgil Fials e Nursing Up in stato di agitazione su tutto il territorio regionale manifestano forti perplessità”.

La Cisl dell’Umbria reputa non più rinviabile un confronto serio e trasparente sul destino dell’Ospedale di Pantalla. “Questa struttura – precisa Natili – deve necessariamente essere coinvolta all’interno del circuito ospedaliero regionale e rappresentare il fulcro della medicina territoriale del comprensorio della Media Valle del Tevere”. Alla luce di questa consapevolezza, rivolgendosi alle istituzioni, Natili ribadisce la necessità di decisioni politiche e quindi di passare dalle parole ai fatti: “Ci risulta – sottolinea – che attualmente agli atti non ci sia alcuna determina o decisione politica che dia seguito ai proclami fatti sui giornali da parte della maggioranza di governo della città di Todi a difesa del nosocomio”

C’è poi la raccolta fondi, lanciata in piena pandemia. “E’ stata certamente un successo – afferma Natili – ma perchè nessuno intende intestarsi il merito di essere riuscito a sensibilizzare la cittadinanza su questo tema? Alla sindaca di Marsciano, che chiedeva informazioni sull’esito di tale raccolta, nessuno ha ancora dato risposta, così come alle interpellanze dei gruppi di minoranza tuderti, che chiedevano lumi sul destino dei macchinari acquistati con i fondi raccolti. Sempre più cittadini – conclude Natili – si interrogano sul perché la raccolta fondi non abbia apportato i miglioramenti sperati all’Ospedale di Pantalla e all’intera Media Valle del Tevere”.

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