Terremoto, Parco dei Sibillini assume | Arrivano 3,4 milioni per altre 18 chiese in Umbria

Terremoto, Parco dei Sibillini assume | Arrivano 3,4 milioni per altre 18 chiese in Umbria

Dal commissario Errani ok per 10 assunzioni al Parco dei Sibillini, tutti i dettagli | Il secondo piano per il recupero delle chiese danneggiate dal terremoto

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L’Ente Parco nazionale dei Monti Sibillini assume 10 persone: l’ok è arrivato dal commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani. Con un’apposita ordinanza, infatti, è prevista la possibilità per i due Parchi nazionali compresi nell’area del cratere – quello dei monti Sibillini appunto ed il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga – di assumere del personale temporaneamente per affrontare le esigenze dovute al post terremoto.

In particolare, si legge nell’ordinanza, “l’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha comunicato al Commissario straordinario del governo il proprio fabbisogno di nuovo personale, individuato in complessive n. 10 unità di categoria C1, in possesso dei seguenti profili professionali: n. 2 collaboratori di amministrazione, n. 1 collaboratore in informatica, n. 2 collaboratori settore partecipazione, comunicazione e turismo sostenibile, n. 5 collaboratori tecnici in diversi settori; ha quantificato il costo complessivo annuale delle nuove assunzioni in euro 335.000”.

Per i Sibillini 10 assunzioni a tempo determinato  per 2 anni

Nell’ordinanza di Errani, viene ricordato che “l’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini e l’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga hanno fatto presente che il carico di lavoro del personale, in ragione degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, è notevolmente aumentato e che si prevede che aumenterà ancora nei prossimi anni in relazione ai numerosi procedimenti di competenza ed alla necessità di assumere un ruolo attivo e strategico nella politica territoriale e di rinascita socio economica del territorio interessato dai predetti eventi sismici; i predetti Enti, in considerazione delle gravi difficoltà in cui versano, in particolar modo l’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini anche in ragione dell’inagibilità dell’unica sede ubicata nel territorio del Comune di Visso, ritengono necessario avvalersi della possibilità di assumere ulteriore personale, come previsto dal citato art. 3, comma 1, del decreto legge n. 189 del 2016″. Una richiesta che vede quindi l’ok del commissario straordinario attraverso l’apposita convenzione, che vede la possibilità per il Parco dei Sibillini di assumere 10 persone a tempo determinato e per il Parco del Gran Sasso 5.

Il personale assegnato all’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed all’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga verrà assunto con contratto a tempo determinato della durata massima di due anni. Le assunzioni saranno effettuate mediante procedure pubbliche in conformità della normativa vigente in materia. Le procedure per il reclutamento del personale di cui alla presente convenzione e la gestione del personale assunto, anche con riguardo al trattamento giuridico ed economico, sono a carico degli Enti parco che procedono alle assunzioni. Al momento il Parco dei Sibillini non ha pubblicato ancora nessuna procedura per la selezione, secondo quanto emerge dal sito internet dell’ente. Qui il testo integrale dell’ordinanza.

Finanziamenti per ristrutturare altri 18 chiese in Umbria

Intanto il commissario straordinario ha approvato anche un secondo piano per le chiese danneggiate dal terremoto, dopo i primi interventi approvati ad inizio maggio che avevano interessato 20 chiese in Umbria per circa 4 milioni di euro in campo (oltre 14 nelle quattro Regioni). Il secondo programma di interventi per il recupero edilizio e la messa in sicurezza di 111 chiese (19 in Abruzzo, 15 nel Lazio, 59 nelle Marche, 18 in Umbria) danneggiate e rese inagibili dalle scosse di terremoto che dal 24 agosto hanno colpito il centro Italia. L’avvio dei cantieri, finanziati dallo Stato con oltre 29 milioni di euro, consentirà la riapertura di 100 luoghi di culto di proprietà delle Diocesi e 11 di proprietà del Ministero dei Beni culturali e del Fondo edifici di culto. Per l’Umbria vengono messi in campo in campo circa 3 milioni e 445mila euro.

Questo l’elenco: chiesa di San Matteo a Cannara (diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino), chiesa di Madonna di Greppalto o del Carmine a Citerna (diocesi di Città di Castello), Chiesa di Sant’Egidio a Borroni di Foligno (diocedi di Foligno), chiesa di Madonna del Prato a Gubbio (diocesi di Gubbio), chiesa di San Faustino a Massa Martana (diocesi di Orvieto), chiesa dei santi Maria e Michele Arcangelo a Papiano di Marsciano (diocesi Perugia – Città della Pieve), chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo ad Alviano (diocesi di Terni – Narni – Amelia), chiesa Madonna della Pieschiera a Preci (Spoleto – Norcia), chiesa di San Giovanni Battista ad Agriano di Norcia (Spoleto – Norcia), chiesa della Madonna Addolorata a Maltignano di Cascia, chiesa di Santa Maria Assunta a Strettura di Spoleto, chiesa di San Michele Arcangelo a Nicciano di Ferentillo, chiesa dei santi Felice e Mauro a Sant’Anatolia di Narco, chiesa di Santa Giuliana e Sant’Alberto a Collazzoni di Preci. Inoltre: Chiesa di Sant’Agostino a Cascia, chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Cerreto di Spoleto, chiesa di San Francesco a Monteleone di Spoleto, chiesa di Santa Maria Assunta in Monteluce a Perugia.

Qui il testo completo dell’ordinanza con gli importi previsti per ogni chiesa

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