Terremoto, da ieri continue scosse oltre 3 gradi | Comune Norcia cerca case vuote | Aggiornamenti - Tuttoggi

Terremoto, da ieri continue scosse oltre 3 gradi | Comune Norcia cerca case vuote | Aggiornamenti

Sara Fratepietro

Terremoto, da ieri continue scosse oltre 3 gradi | Comune Norcia cerca case vuote | Aggiornamenti

La piana di Castelluccio si è abbassata di 18 centimetri | Il quadro interpretativo dell'Ingv | A Castelluccio situazione sotto controllo
giovedì, 01/09/2016 - 12:32

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Terremoto, da ieri continue scosse oltre 3 gradi | Comune Norcia cerca case vuote | Aggiornamenti

Aggiornamento alle ore 15 – Si è abbassata di 18 centimetri la Piana di Castelluccio a seguito del terremoto del 24 agosto scorso che ha colpito l’Italia Centrale. A rilevarlo sono stati i satelliti della costellazione Cosmo-SkyMed dell’Agenzia Spaziale Italiana, una sofisticatissima costellazione di satelliti duali realizzata dall’Asi con il ministero della Difesa. Secondo la misurazione e la geometria dei satelliti Cosmo-SkyMed, nell’area della Piana di Castelluccio l’abbassamento del terreno è arrivato anche a 18 centimetri.

Ma questa non è l’unica distorsione del territorio prodotta dal terremoto.  A valle dei primi risultati ottenuti dal team CNR-INGV grazie all’uso dei dati radar del satellite giapponese ALOS 2 e dei satelliti europei Sentinel-1 del Programma Europeo Copernicus, l’analisi si è arricchita dunque anche dei risultati ottenuti grazie ai sensori della costellazione italiana COSMO-SkyMed.

Schermata 2016-09-01 alle 15.16.01La tecnologia per studiare il sisma –In particolare, sfruttando la tecnica dell’Interferometria SAR Differenziale, che è basata sul confronto tra immagini radar acquisite prima del sisma ed immagini successive all’evento, è stato possibile rilevare le deformazioni del suolo con accuratezza centimetrica. A tal riguardo, è stata generata la mappa di deformazione co-sismica ottenuta dalle immagini radar acquisite dai satelliti COSMO-SkyMed da orbite discendenti il 20 agosto 2016 (pre-evento) e il 28 agosto (post-evento).  “Tali risultati forniscono informazioni sulle deformazioni del suolo con grande dettaglio spaziale, grazie alle elevate risoluzioni del sistema COSMO-SkyMed, e possono quindi essere particolarmente rilevanti per lo studio dei processi geologici e geofisici in atto”, spiega Riccardo Lanari, direttore del CNR-IREA. “La migliore risoluzione di misura delle deformazioni fornita dai satelliti COSMO-SkyMed consente di individuare effetti localizzati (frane, faglie riattivate) che vengono in continuazione verificati sul campo dalle nostre squadre di emergenza”, prosegue Stefano Salvi, dirigente tecnologo dell’INGV. A conferma di ciò, nella figura è mostrata la mappa (vedi foto) di deformazione ottenuta dai dati COSMO-SkyMed, relativa all’area che si estende dalle zone di Tufo e Pescara del Tronto fino all’area di Castelluccio, che grazie all’alta risoluzione dei dati elaborati evidenzia molto bene una deformazione localizzata (identificata dalla freccia) che è probabilmente legata ad un fenomeno di instabilità di versante. Si tratta di un’area che si estende circa per 800 metri per 600, sul fianco del Monte Vettore.

Le nuove scosse – Intanto salgono a 14 le scosse registrate da ieri oltre i 3 gradi di magnitudo. Le ultime due alle 13:01, di 3.1 di magnitudo (epicentro nella zona di Castelluccio, a 11 km di profondità), ed alle 13:35 di 3.7 (epicentro nella zona di Amatrice, a 12 km di profondità). Da questa notte, quindi, sono state 7 le scosse di una certa rilevanza.


Sono state ben 12 le scosse di terremoto oltre i 3 gradi di magnitudo registrate da ieri mattina (fino all 12.30 di oggi) con epicentro nella zona al confine tra Umbria, Lazio e Marche dove la terra ha iniziato a tremare, creando morte e distruzione, il 24 agosto. L’ultima poco fa, di 3.1 gradi di magnitudo, alle 11:40, con epicentro nella zona di Arquata del Tronto. Sette le scosse più significative da ieri mattina a ieri sera, tre nella notte e due stamattina.

Il bollettino Ingv – Il terremoto più forte, di magnitudo  3.9, è stato localizzato alle ore 15:23 italiane in provincia di Ascoli Piceno nei pressi di Arquata del Tronto. Questo l’elenco delle scosse oltre i 3 gradi registrate da ieri. 31 agosto ore 11:46, 3.3 epicentro in Provincia di Perugia a 11 km di profondità (latitudine 42.76, longitudine 13.18); ore 13:26, 3.8 provincia di Macerata, profondità 11 km (latitudine 42.84, longitudine 13.24); ore 13:52, 3.5, provincia di Macerata, profondità 10 km (latitudine 42.87, longitudine 13.24); ore 15:23, 3.9, provincia di Ascoli Piceno, 12 km di profondità (latitudine 42.76, longitudine 13.24); ore 20:12, 3.7, provincia di Ascoli Piceno, 9 km di profondità (latitudine 42.83, longitudine 13.26); ore 22:08, 3.5, provincia di Perugia, 11 km di profondità (latitudine 42.83, longitudine 13.14); ore 23:42, 3.5, provincia di Perugia, 11 km di profondità (latitudine 42.78, longitudine 13.17). 1 settembre ore 00:14, 3.5, provincia di Ascoli Piceno, 11 km di profondità (latitudine 42.75, longitudine 13.24); ore 3:55, 3.1, provincia di Macerata, 15 km di profondità (latitudine 42.85, longitudine 13.18); ore 5:53, 3.6, provincia di Rieti, 10 km di profondità (latitudine 42.62, longitudine 13.32); ore 8:49, 3.1, provincia di Macerata, 10 km di profondità (latitudine 42.86, longitudine 13.23); ore 11:40, 3.1, provincia di Ascoli Piceno, 10 km di profondità (latitudine 42.81, longitudine 13.24).

Il quadro della situazione e la revisione delle scosse – A poco più di una settimana dall’inizio della sequenza con il terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto alle ore 03:36 italiane del 24 agosto, la Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha localizzato complessivamente oltre 3400 eventi: 147 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0; 13 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0 (quello di magnitudo 5.4 (Mw 5.3) del 24 agosto alle ore 04:33 italiane nella zona di Norcia (PG). Intanto l’Ingv fa sapere di aver iniziato la revisione dei terremoti avvenuti nei giorni scorsi in Italia centrale. In particolare, sono stati localizzati eventi che in una prima fase non è stato possibile analizzare per la sovrapposizione dei segnali di due terremoti. I terremoti localizzati  sono alcuni eventi avvenuti il 24 agosto, nelle prime 3 ore dopo l’evento principale delle 3:36. Tra questi un terremoto di magnitudo 4.5 registrato a distanza di un solo minuto, alle ore 03:37 italiane, con epicentro in Provincia di Rieti nelle vicinanze di Accumoli.

Il primo quadro interpretativo – Lo stesso Ingv ha pubblicato in questi giorni anche il primo rapporto di sintesi sul Terremoto di Amatrice Ml 6.0 del 24 Agosto 2016.  Nella parte conclusiva del documento lungo 23 pagine e datato 29 agosto si legge, tra l’altro, che “la scossa principale del 24 Agosto 2016 ML 6.0 ha verosimilmente rotto un segmento di faglia orientato NNW-SSE e immergente verso SW. La rottura cosismica ha avuto inizio nei pressi della città di Accumoli e sembra essersi propagata bilateralmente verso S-SE in direzione di Amatrice e verso N-NW in direzione di Norcia. Il massimo della deformazione cosismica è ubicato nei pressi di Accumuli. Non è ancora chiaro se esiste continuità tra le due parti di faglia che hanno generato la scossa principale di ML 6.0, vale a dire se sia rotto un unico segmento di faglia, oppure se la rottura cosismica abbia interessato due segmenti differenti separati dalla discontinuità strutturale dell’Olevano-Antrodoco. La sismicità del volume sismogenetico nel settore NW (quello compreso tra Accumoli e Norcia) è molto dispersa e suggerisce l’attivazione di diversi segmenti di faglia a seguito della scossa principale del 24 agosto. In particolare, l’andamento delle repliche mostra l’attivazione del segmento di faglia del Monte Vettore (Figura 5) e di diverse strutture antitetiche immergenti verso NE. Le repliche di magnitudo maggiore sono concentrate ai margini del volume sismogenetico, sia a NW sia a SE. In particolare, la sismicità nella zona di Amatrice mostra l’attivazione del sistema di faglie dei Monti della Laga“.

A Norcia si cercano case vuote – Intanto il Comune di Norcia ha pubblicato un avviso per la disponibilità di case sfitte da utilizzare per accogliere gli sfollati. “Il sisma del 24 agosto scorso – si legge nella nota – non ha causato vittime nel comune di Norcia ma ha danneggiato seriamente il patrimonio edilizio pubblico e privato. L’emergenza è ancora in atto e, per provvedere, con urgenza, al ricovero delle famiglie non più in possesso di una abitazione funzionale ed agibile il comune di Norcia ha pubblicato un avviso per acquisire la disponibilità di abitazioni non utilizzate per accogliere i terremotati. Tutto questo anche in base all’articolo 3 dell’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 388 del 26 agosto 2016 relativo ai “Contributi per autonoma sistemazione”. L’avviso del Comune di Norcia è rivolto a tutti coloro che hanno unità immobiliari di civile abitazione non utilizzate – sia nel territorio del comune di Norcia che in altri comuni – da mettere a disposizione temporaneamente per i nuclei familiari le cui abitazioni principali sono state dichiarate inagibili in conseguenza del sisma del 24 agosto 2016. A tal fine saranno valutate solamente le offerte di unità immobiliari in condizioni di immediata idoneità all’uso e, tali alloggiamenti saranno regolati da contratti di locazione. Le dichiarazioni di disponibilità degli immobili, redatte sulla modulistica appositamente predisposta, dovranno pervenire al Comune di Norcia: a mano con consegna presso l’ufficio protocollo del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) sito nel piazzale Rosa Marucci (nei pressi di Porta Romana); per posta all’indirizzo Comune di Norcia, Via Alberto Novelli, n. 1 06046, per pec all’indirizzo comune.norcia@postacert.umbria.it. Lo schema di domanda e copia dell’avviso sono disponibili sul sito del Comune di Norcia all’indirizzo www.comune.norcia.pg.it”.

A Castelluccio situazione sotto controllo – La stessa amministrazione comunale fa sapere che, a differenza di quanto riportato da alcune agenzie di stampa, il campanile di Castelluccio non ha riportato danni seri. Come evidenziato da Tuttoggi.info nell’edizione di ieri, comunque, sono cadute alcune pietre a causa della scossa delle 13.26, proprio mentre alcuni tecnici erano al lavoro per un primo intervento di messa in sicurezza. “Nessun crollo del campanile della chiesa di Castelluccio: la situazione è sotto controllo nelle tendopoli e nei campi di accoglienza” ha specificato il sindaco Nicola Alemanno. Per il primo cittadino di Norcia “lo sforzo compiuto da tutti gli operatori e volontari del soccorso, nonché dai vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine è superiore a qualunque aspettativa per il quale, il solo grazie, dell’intera comunità nursina non potrà mai ripagare tutti. La fase di emergenza non è ancora conclusa e quotidianamente, sia il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) che il Centro Operativo Misto (C.O.M.) che ricomprende anche i comuni di Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto, operano 24 ore su 24 per far fronte ai crescenti bisogni della popolazione e dare risposte adeguate ai soggetti interessati. In tutti c’è la piena consapevolezza che, dopo aver messo in sicurezza le persone – erano circa 20mila la notte del sisma – è necessario lavorare ancora in questa fase di piena emergenza per assistere la popolazione senza lasciare indietro nessuno“. Intanto proprio a Castelluccio finalmente ieri, dopo una settimana dal sisma, sono arrivate anche le docce per gli sfollati.


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