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Terremoto a Città di Castello: magnitudo 3.6. Tanta paura tra la popolazione dell'Alta Valle del Tevere

Redazione

Terremoto a Città di Castello: magnitudo 3.6. Tanta paura tra la popolazione dell'Alta Valle del Tevere

Sab, 20/04/2013 - 10:25

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Terremoto a Città di Castello: magnitudo 3.6. Tanta paura tra la popolazione dell'Alta Valle del Tevere

Aggiornamento ore 20.16 – “Dei 50 sopralluoghi eseguiti in immobili pubblici e privati, in nessun caso sono emersi aspetti critici per la staticità e la sicurezza” dichiara il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, aggiornando a situazione dopo le scosse di terremoto di questa mattina. “Nelle prossime ore il Centro operativo comunale continuerà a monitorare la situazione in collegamento con gli altri soggetti Impegnati in questa emergenza. In particolare voglio ribadire che sono state effettuate verifiche su tutte le sedi di scuole statali e, al momento attuale, si esclude qualsiasi tipo di criticità derivante dal sisma. Infine ringrazio tutte le forze di pubblica sicurezza, le associazioni di volontariato e il personale dell'Amministrazione mobilitati in queste ore per garantire la sicurezza dei cittadini”. Per informazioni il riferimento è il Coc, 075 8520744.


Aggiornamento ore 19.00 / Nota della Presidenza della Regione Umbria – Il sisma di magnitudo 3.6 registrato questa mattina non sembra aver provocato danni degni di nota né alle persone né alle cose. Anche le repliche, prevalentemente strumentali che si sono susseguite non hanno modificato la situazione, che appare perfettamente sotto il controllo del Comune di Città di Castello che ha attivato il proprio C.O.C. (Centro Operativo Comunale). È quanto sottolineano dalla Protezione civile regionale.
La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che si trova a Roma ed è impegnata nell’elezione del Capo dello Stato, è in costante contatto con i tecnici della Regione e con l’assessore regionale Fernanda Cecchini, che sta seguendo “in loco” la situazione.
La Regione si è immediatamente attivata a supporto del Comune di Città di Castello, aprendo la propria Sala Operativa di Foligno ed inviando personale del Servizio Protezione Civile presso il C.O.C., tra cui il Coordinatore d’Area arch. Diego Zurli, che ha tenuto i contatti costanti con la presidente Marini, il responsabile del Servizio Protezione Civile, ing. Sandro Costantini, ed il responsabile della Sala operativa regionale dott. Maurizio Tesorini. È stato inoltre messo a disposizione personale tecnico che, unitamente ai tecnici della Provincia di Perugia e del Comune, provvederanno a supportare le verifiche – al momento esclusivamente precauzionali – degli istituti scolastici e degli altri edifici a carattere sensibile o strategico.
La successione sismica viene costantemente monitorata anche in raccordo con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile.


Aggiornamento ore 13.44 – “Allo stato attuale il sisma non sembra aver provocato danni significativi né alle persone né alle cose”: questo il quadro generale tracciato da Luciano Bacchetta, sindaco di Città di Castello, a qualche ora dal terremoto registrato alle 9.57 di questa mattina. “La scossa è stata di intensità pari a 3.6 gradi della Scala Richter, seguita da altri due fenomeni minori” aggiunge il sindaco, precisando che “la situazione è sotto controllo. I tecnici stanno procedendo alle verifiche del caso nei luoghi sensibili e in particolare nelle scuole, che, questa mattina, hanno disposto la chiusura anticipata delle lezioni così come previsto dal piano comunale di sicurezza. Nel fine settimana tutti gli istituti saranno oggetto di sopralluogo affinché lunedì l’attività scolastica possa riprendere regolarmente. Continuiamo a monitorare il territorio attraverso il Coc, il Centro operativo comunale, a cui i cittadini possono fare riferimento per informazioni e se-gnalazioni, al numero 075 8520744”.

La Provincia di Perugia ha inoltre messo a disposizione del comune di Città di Castello la polizia provinciale e personale tecnico per i sopralluoghi. Inoltre ha delegato l'assessore Domenico Caprini a seguire l'evoluzione del sisma in rappresentanza del presidente Marco Vinicio Guasticchi e della Giunta.


Aggiornamento ore 11.34 – Erano le 9.57 di questa mattina quando una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata sentita distintamente nella zona dell'Alta Valle del Tevere: secondo l'Emsc, il Centro Sismologico Euro – Mediterraneo, l'epicentro sarebbe stato registrato a 40 chilometri a Nord – Ovest di Perugia, tra Castiglion Fiorentino e Città di Castello. Molti cittadini del centro tifernate hanno avvertito il sisma, insieme ad un forte rumore, e si sono riversati in strada per la paura. Fortunatamente non ci sono feriti. Le linee telefoniche fisse sono rimaste intasate per alcuni minuti, e le scuole e gli uffici sono stati evacuati per precauzione. Vigili del fuoco e protezione civile, aiutati da carabinieri e polizia municipale, stanno ora verificando eventuali danni strutturali, ma momentanemente sembra siano caduti solo alcuni pezzi di intonaco ed alcuni calcinacci. Risulta invece ulteriormente danneggiata la parete della casa già fortemente lesionata a causa dell'esplosione di una bombola di gas, avvenuta lo scorso 17 aprile.


Ore 10.25 – Un terremoto di magnitudo 3.6 si è verificato questa mattina nella zona dell'Alta Valle del Tevere, vicino Città di Castello: il sisma, il cui epicentro sembra essere stato registrato a 6km di profondità, è stato sentito distintamente dalla popolazione, rimasta molto spaventata. Non si registrano momentaneamente feriti, ma sono in corso le verifiche di vigili del fuoco e protezione civile, in particolare per alcune fessure apertesi in alcuni immobili.

La prima scossa è stata seguita da altre due più lievi di 2.5 gradi.

I Comuni interessati:

Comuni entro i 10Km:

CITTA' DI CASTELLO (PG)
Comuni tra 10 e 20km:

APECCHIO (PU)
MERCATELLO SUL METAURO (PU)
MONTERCHI (AR)
SANSEPOLCRO (AR)
CITERNA (PG)
MONTE SANTA MARIA TIBERINA (PG)
MONTONE (PG)
PIETRALUNGA (PG)
SAN GIUSTINO (PG)
UMBERTIDE (PG)

(Ale. Chi)

Riproduzione riservata

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