“TERREMOTI D’ITALIA”: 18MILA PRESENZE A FOLIGNO

“TERREMOTI D’ITALIA”: 18MILA PRESENZE A FOLIGNO

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È approdata ad Ancona, E vi resterà fino al prossimo 11 gennaio, la mostra “Terremoti d’Italia”, presente a Foligno dal 26 settembre al 18 novembre scorso. Nei prossimi mesi toccherà altre aree del territorio italiano che nel corso degli anni sono state interessate da eventi sismici. Il progetto si concluderà in Sicilia nel dicembre 2008, in occasione del terremoto di Messina e Reggio Calabria del 28 dicembre 1908. A Foligno la mostra è stata aperta per 47 giorni complessivi e per un totale di 388 ore pari a 16 giorni continuativi. E’ stata visitata da 17.079 persone, di cui 1983 studenti delle scuole elementari, medie inferiori e superiori, per un totale di 87 classi. Ogni classe era formata dai 16 ai 30 alunni con età compresa tra gli 8 e i 18 anni. La mostra, allestita  nell’atrio e nelle sale del palazzo Trinci aveva una superficie espositiva di circa 800 metri quadrati. I visitatori hanno impiegato mediamente 90 minuti per compiere una visita completa ed approfondita. Sono stati particolarmente apprezzati: la stanza sismica, la città sismica, il laboratorio “EduRisk”, la riproduzione del sismografo cinese; i filmati dell’Istituto Luce e delle teche RAI; le foto e le prime pagine dei quotidiani riferite ai terremoti più recenti (Irpinia, Umbria – Marche); le copertine della “Domenica del Corriere”. Hanno incuriosito alcuni commenti, specialmente da parte dei bambini, sul sismografo cinese, confuso per una teiera, un vaso o addirittura per la lampada di Aladino. Di rilievo anche il silenzio e spesso l’immedesimazione nelle vittime, specie se donne e bambini, per coloro che hanno seguito il filmato dell’istituto “Luce”.

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