Terni, sindaco Latini sbotta e attacca il Pd “Stiano zitti e si vergognino”

Terni, sindaco Latini sbotta e attacca il Pd “Stiano zitti e si vergognino”

Dura nota del sindaco leghista contro il Partito Democratico

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Leonardo Latini, sindaco di Terni

“Il Partito Democratico e le sue varie articolazioni devono solo stare zitti e vergognarsi: vent’anni di disastri amministrativi, di caos e faide interne, parlano per loro. Hanno distrutto la città, creato milioni di debiti, gettato Terni nel dissesto economico con conseguenze pesantissime per i cittadini: tasse locali al massimo, tariffe aumentate, servizi limitati, macchina amministrativa disarticolata e inefficiente, una città allo sbando, umiliata e messa da parte dalle scelte oligarchiche delle varie correnti di partito. Hanno chiuso il Teatro Verdi, la Fontana di Piazza Tacito, il Parco Cardeto; hanno lasciato strade dissestate con buche ovunque, scuole e edifici pubblici fatiscenti, hanno garantito servizi e diritti sempre e solo ai soliti noti. Poi se ne sono andati con la coda tra le gambe, dopo vicende giudiziarie ancora in corso e soprattutto lasciando mine innescate dovunque per mettere in difficoltà chi sarebbe venuto dopo di loro”.

“Pur con pochissime risorse, perché i soldi, grazie alle amministrazioni PD, non ci sono più, stiamo lavorando con tenacia, giorno dopo giorno, per porre le basi per far risorgere la città, affrontando le emergenze, programmando gli interventi, per restituire a tutti libertà, occasioni, dignità. Abbiamo riequilibrato i conti, abbiamo finalmente un piano di manutenzioni che funziona e abbiamo iniziato gli interventi sulle strade, sulla segnaletica, sull’illuminazione e il verde dopo anni di inattività; abbiamo ricostruito le reti per le collaborazioni territoriali delle quali Terni ha estremamente bisogno; abbiamo riportato al centro della nostra attività le tematiche ambientali riaprendo tavoli fondamentali abbandonati da anni; stiamo rilanciando il turismo con nuove idee per la Cascata, con un bando finalmente strutturato esclusivamente per valorizzare il sito; siamo al fianco dei lavoratori per tutelare i loro diritti e il ruolo del manifatturiero in città; stiamo rilanciando il centro e la città con iniziative attrattive e culturali per il Natale, per San Valentino, per la festa di primavera dei ternani, il Cantamaggio. A giorni riparte il cantiere della fontana di piazza Tacito e abbiamo finalmente intrapreso l’iter per risolvere l’annosa questione del parco di Cardeto. Siamo al lavoro per migliorare le nostre infrastrutture e per crearne di nuove che possano essere attrattive per il futuro di Terni e per far restare qui i nostri giovani, anche con il rilancio del polo universitario, operando in concreto con tutti i soggetti istituzionali. Abbiamo intercettato risorse smarrite da anni per il sociale, riportando al centro le persone con necessità e non certo altri interessi. A differenza di quello che accadeva quando governava il Pd, ci confrontiamo ogni giorno con la nostra comunità, con i cittadini, per raccogliere idee e migliorare i nostri progetti: questi siamo noi!”. 
“Intanto però i vertici locali del Pd, invece di vergognarsi per quello che hanno fatto, invece di cercare di capire i loro errori, di scusarsi con i ternani, continuano a parlare, a convocare conferenze stampa e incontri per polemizzare sul nulla, per lanciare fango, per creare confusione, con gli stessi metodi che hanno usato per anni all’interno del loro stesso partito, nelle loro lotte intestine per il potere, cercando di impedirci di ricostruire la città dalle macerie che hanno creato. Non ci riusciranno. Sono destinati a scomparire. Ma prima li chiameremo a rispondere in tutte le sedi per quello che hanno fatto a Terni”.
“I cittadini ci hanno dato il loro voto per cambiare un sistema che dentro il PD ha le proprie radici. Quel sistema sente ora prossima la sua fine e ci ha dichiarato guerra. E noi siamo qui per combattere con la legittimazione dei cittadini, per la democrazia, con il convinto appoggio del Governo, dei nostri ministri e di un consenso popolare crescente e inarrestabile ovunque nel Paese e in Umbria. Non ci tireremo certo indietro per le falsità e le intimidazioni: ci vediamo nella mischia!”.

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