Luca Biribanti
33 anni e un matrimonio programmato per settembre, il futuro di Moreno Petrocchi è stato spezzato all'improvviso, mentre era sul posto di lavoro. Il dramma si è consumato all'interno dello stabilimento Carbon di Narni. L'uomo stava svolgendo un lavoro di manutenzione su alcuni pannelli di eternit, situtati sul tetto di un capannone, ma qualcosa è andato storto. Il 33enne, sospeso a circa 4 metri di altezza, era assicurato a un'imbragatura che avrebbe iniziato a muoversi a destra e sinistra, senza controllo. L'uomo ha picchiato più volte, in modo violento, sull'impalcatura a cui stava lavorando. Soltanto dopo aver oscillato per più volte un collega si era accorto di quanto fosse successo e si è precipitato per farlo scendere, ma quando l'operaio è stato portato a terra per lui non c'era già più niente da fare.
Sul luogo dell'incidente si è portato il sostituto procuratore, Barbara Mazzullo, che ha disposto l'autopsia sul corpo di Moreno Petrocchi.
I sindacati hanno diffuso una nota in cui annunciano sciopero, leggiamola:
“L'ennesimo infortunio mortale sul lavoro, una lista che purtroppo continua a crescere e a registrare un primato negativo in una regione ed in un paese che arranca per mantenere i posti di lavoro, che ogni giorno lotta per fronteggiare una crisi globale che ha invaso oramai tutti i settori e tutte le aree del paese.
In questa condizione a farne le spese come sempre sono gli ultimi, i più deboli, quelli più esposti, quelli che ogni mattina si impegnano per guadagnare il salario.
Oggi si è purtroppo verificato il decesso di un lavoratore trentatreenne, Moreno Petrocchi, dipendente della F.P. Montaggi srl, ditta che stava effettuando lavori all'interno della SGL Carbon di Narni.
In attesa di avere notizie e chiarimenti sulla dinamica dell'accaduto, le maestranze dello stabilimento unitamente alle RSU e alle Segreterie territoriali, con sentita solidarietà verso i familiari, proclamano 2 ore di sciopero al termine del primo e secondo turno di lavoro e di giornata”.
Anche la politica esprime cordoglio per quanto accaduto, ecco quanto dichiarato dall'assessore regionale al Lavoro, Paparelli: “l’ennesimo incidente sui luoghi di lavoro che coinvolge un giovane lavoratore e la sua famiglia, rimette in maniera drammatica al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro che deve essere sempre centrale nella programmazione regionale e nazionale. I numeri relativi alle cosiddette ‘morti bianche’ – ha riferito l’assessore – devono far riflettere sulla tematica e sulla corretta applicazione delle norme in materia,a garanzia dei lavoratori”.
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