Terni, imposta di soggiorno fino a 5 euro | Stangata su tariffe cimiteri, matrimoni e fotocopie

Terni, imposta di soggiorno fino a 5 euro | Stangata su tariffe cimiteri, matrimoni e fotocopie

Con il dissesto aumentano le tariffe per i vari servizi, il dettaglio delle tariffe decise dal commissario Cufalo | Tassa di soggiorno, ci sono esenzioni e sconti

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Non solo Imu e Tasi, ma aumentano anche le tariffe per i vari servizi, oltre all’introduzione dell’imposta di soggiorno.  Con aumenti significativi in alcuni servizi, dalle fotocopie in biblioteca ai servizi cimiteriali e matrimoni, le cui tariffe sono raddoppiate. Sono i provvedimenti presi nelle ultime ore dal commissario straordinario Antonino Cufalo nell’ambito delle misure intraprese a seguito del dissesto, che prevede l’attivazione di tutte le entrate proprie e la diminuzione delle spese. E se nei giorni scorsi era già emersa invece la riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti, il Comune di Terni mantiene invariate le tariffe per i servizi sociali e quelli scolastici.

Tassa di soggiorno fino a 10 euro a persona, chi sarà esente

Istituita, quindi, la tassa di soggiorno, nonostante la contrarietà delle associazioni di categoria. Un’imposta che comunque diversi comuni umbri stanno prevedendo, così come la vicina Narni. La delibera del commissario straordinario Antonino Cufalo oltre ad istituire l’imposta, ne definisce anche il regolamento e le tariffe. Una misura che viene definita come “dettata dalla necessità di un costante intervento a sostegno delle strutture ricettive, con adeguati servizi pubblici e idonei interventi per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale, nonché per l’organizzazione e realizzazione di eventi culturali che il gettito andrà a finanziare”. 

La tariffa prevede nel dettaglio, a notte per persona, il costo di 5 euro per hotel a 5 stelle; 4 euro per 4 stelle; 3 euro per 3 stelle; 2 euro per 2 stelle; 1 euro per 1 stella; 5 euro per agriturismi 5 spighe; 4 euro per agriturismi 4 spighe; 3 per 3 spighe; 2 per 2 spighe e 1 per 1 spiga; 2 euro per b&b e case vacanza; 1 euro per campeggi, affittacamere, ostelli e case di religiosità ed infine 2 euro per tutte le altre strutture ricettive previste dalla normativa nazionale e regionale. L’imposta è comunque prevista fino ad un massimo di 2 pernottamenti consecutivi nella stessa struttura. Per soggiorni più lunghi, quindi, si pagherà al massimo per due notti e quindi non più di 10 euro a persona nel caso di strutture di categoria superiore. Entrerà in vigore fra due mesi.

Sono esenti dal pagamento i residenti nel Comune di Terni, i minori fino a 16 anni, le persone titolari di indennità di accompagnamento e loro accompagnatori fino a 2 persone, i soggetti che assistono degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio, per un massimo di 2 accompagnatori per paziente; i pazienti che effettuano cure in day hospital o che, a seguito di dimissioni ospedaliere, proseguono le cure sanitarie; gli studenti iscritti all’Università con sede a Terni o frequentanti altre scuole cittadine; gli autisti di pullman turistici ed accompagnatori turistici (1 accompagnatore ogni 20 membri del gruppo); gli ospiti di strutture ricettive per ordinanze o altri provvedimenti adottati da autorità pubbliche; gli appartenenti agli uffici delle autorità di pubblica di sicurezza, forze dell’ordine o strutture operative di protezione civile. Prevista la riduzione fino al 50% dell’imposta per i gruppi organizzati composti da almeno 20 persone; per gli atleti, lo staff e componenti di gruppi sportivi partecipanti ad eventi organizzati nel territorio provinciale; per gruppi scolastici.

Tariffe invariate per servizi scolastici e Cascata delle Marmore

Tra i provvedimenti conseguenti al dissesto, c’è il rispetto della percentuale di copertura del costo complessivo di gestione dei servizi a domanda individuale in misura non inferiore al 36%. In questa direzione va un’altra delibera del commissario straordinario Antonino Cufalo che determina le tariffe e le contribuzioni relative ai servizi a domanda individuale e la percentuale di copertura dei costi. Considerata però l’evidente funzione sociale connessa ai servizi di asili nido, refezione e trasporto scolastico si è ritenuto necessario il mantenimento delle tariffe previgenti pianificando, al tempo stesso, iniziative di razionalizzazione, verifica e controllo sul sistema delle esenzioni e delle agevolazioni al fine di ottenere risparmi. Inalterate anche le rette delle strutture residenziali per minori, così come i servizi a domanda individuale legati alla Cascata delle Marmore; in quest’ultimo caso in quanto l’attuale percentuale  delle tariffe già copre il 288% del costo del servizio. Fisse anche le tariffe per le lampade votive.

Per sport, cultura, mercati e sale +25% sulle tariffe

In linea di principio si prevede un aumento delle tariffe di circa il 25% rispetto a quelle applicate nel 2017 per i servizi inerenti agli impianti sportivi, strutture per le attività culturali, mercati e fiere, strutture circoscrizionali e sala consiliare.

Sport – Aumenti quindi per manifestazioni sia calcistiche che extrasportive allo stadio ed all’antistadio, con una quota fissa più una percentuale sugli incassi fino al 10%; istituite delle tariffe orarie per il ciclodromo Perona; piccoli ritocchi all’insù per i campi di calcio a 5 e calcio a 7, così come per il palatennistavolo, il palazzetto di via Di Vittorio e le piscine coperte.

Cultura – Ritocchi anche per il nolo di spazi culturali e per la formazione. Invariati quelli per il Csc Romagnoli, aumenti anche sostanziosi invece per auditorium del Carmine, palazzo Primavera, palazzo Gazzoli e Bct (in quest’ultima non sono previste però riduzioni e ci sono orari in cui gli spazi sono preclusi). Per le restanti invece strutture, invece, sono previste riduzioni del 50% per manifestazioni politiche in campagna elettorale, enti non commerciali e onlus, nei giorni di allestimento e disallestimento e per prove. Esenti le scuole pubbliche e gli appartenenti a forze dell’ordine e strutture del servizio di protezione civile.

Mercati e fiere – Passa da 4,79 euro a 5,50 più Iva al 20% il servizio fiere fino a 5 mq; per i mercati rionali si passa invece da 29,87 a 35 euro mensili; il canone di concessione del mercato alla Cascata delle Marmore, invece, rimane invariato a 187,71 euro mensili, così come fisso a 72 euro al mq il canone di concessione annuo del mercato coperto di largo Manni.

Ex circoscrizioni e Sala consiliare – Cambiano anche le tariffe per i locali delle circoscrizioni, fino ad un aumento massimo di circa 20 euro, salvo il teatro comunale di Cesi, la cui tariffa giornaliera passa da 128,07 a 160 euro. I ritocchi all’insù riguardano anche le palestre circoscrizionali, i campi di calcio e da bocce. Passa da 150 a 200 euro il noleggio della sala del consiglio comunale per l’intera giornata, che è invece di 100 euro (invece di 75) per mezza giornata; son previste riduzioni di vario tipo.

Qui l’elenco integrale delle tariffe

Aumenta costo fotocopie, stangata su cimiteri e matrimoni

Per quanto riguarda la disciplina delle prestazioni soggette a contributo da parte dell’utente e non rientranti nei servizi pubblici essenziali, in termini percentuali gli aumenti più consistenti sono relativi alle fotocopie, ai servizi cimiteriali ed ai matrimoni.

Se all’interno della Bct, la biblioteca comunale, per una fotocopia formato A4 nel 2017 si pagavano 0,06 euro, ora se ne dovranno sborsare 0,25; il doppio per un formato A3. Raddoppia il costo di copie da file internet o cd rom o usb, fissato a 3 euro; per le stampe da pc il costo è 0,25 euro, il doppio se a colori. Si passa da 1 euro a 2,50 per le riproduzioni digitali. Lievi aumenti per i diritti di proprietà per le digitalizzazioni. Aumentano anche le penali per il ritardo nella restituzione dei prestiti, fino a 6 euro la tariffa per chi trattiene libri oltre un mese. Ma chi invece sottolinea i libri dovrà sborsare 10 euro. Tariffe all’insù anche per la sala polifunzionale Iat, così come per servizi vari come appunto fotocopie, stampe, copie e diritti di proprietà anche in altre sedi rispetto alla Bct.

Aumenti ben più consistenti quelli relativi alle tariffe per i servizi cimiteriali. Per l’inumazione senza frontalino si passa da 270 a 650 euro, mentre con frontalino da 435 a 770 euro. Ben 180 euro si dovranno sborsare per le esumazioni (erano 53 nel 2017) e 120 per le tumulazioni (invece di 66); una estumulazione costerà invece 200 euro invece di 132, mentre l’estumulazione per traslazione ha il costo di 320 euro. Lievi aumenti anche per altre tariffe relative ai cimiteri, ma c’è anche una forte riduzione: quella dei diritti d’istruttoria per l’autorizzazione all’ingresso dei cimiteri per portatori di invalidità civile: da 166 euro nel 2017 a 20 euro nel 2018.

Raddoppiano i contributi per le celebrazioni di matrimoni. Rimane gratuito quello presso gli uffici dello stato civile, mentre si pagherà il doppio nell’ex chiesa della Madonna del Carmine (fino a 400 euro); invariato il costo del riscaldamento, di 500 euro. Si pagherà il doppio anche per la sala consiliare (fino a 200 euro). Passa da 40 a 60 euro, invece, l’utilizzo del parcheggio antistante palazzo Pierfelici in occasione dei matrimoni nei giorni prefestivi e festivi.

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