Terni, comune 'vende' acqua ad Acea | Comitato Noinc annuncia presidio a Palazzo Spada - Tuttoggi

Terni, comune ‘vende’ acqua ad Acea | Comitato Noinc annuncia presidio a Palazzo Spada

Luca Biribanti

Terni, comune ‘vende’ acqua ad Acea | Comitato Noinc annuncia presidio a Palazzo Spada

Processo di privatizzazione dell'acqua, secondo round
Gio, 26/12/2019 - 13:02

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Terni, comune ‘vende’ acqua ad Acea | Comitato Noinc annuncia presidio a Palazzo Spada

Processo di privatizzazione dell’acqua, secondo round. Dopo il consiglio comunale dello scorso 10 dicembre, nell’ambito del quale la maggioranza ha fatto mancare il numero legale al momento di votare l’atto che avrebbe di fatto consegnato la maggioranza delle quote del SII ad Acea, il Comitato No Inceneritori invita nuovamente a presidiare Palazzo Spada. Dopo aver esaminato le delibere di Giunta del 20 dicembre infatti, al Comitato non è sfuggito che nel documento si legge

“Come meglio specificato nelle premesse l’Ente ritiene la società Sii non in controllo”. 

L’occasione è quella del consiglio comunale in calendario domani, dove verrà discusso il riordino delle partecipate al Comune, già affrontato con delibere di giunta che, secondo il Comitato NO Inc, sarebbero poco chiare, in quanto contraddittorie, anche alla luce di una delibera della Corte dei Conti dell’Umbria.

“Delibere che a ben guardare assegnano ai comuni un ruolo di controllore – spiega il Comitato – tanto da indicare come gravemente inadempiente chi non lo svolge prevedendo responsabilità amministrative di tipo sanzionatorio (cfr. deliberazione n. 77/2019 Corte dei Conti dell’Umbria). Sanno questo i consiglieri che hanno deciso di votare il piano di razionalizzazione?”.

“Ammettendo di non controllare il Sii (come si legge nell’allegato alla delibera G.C. n. 414 del 20.12.2019, ndr) – continua il Comitatoil Comune si toglierebbe di dosso una serie di grane previste dalla legge Madia che riformando la legge sugli enti pubblici prevede azioni concrete da mettere in campo per migliorare l’efficienza di queste società. Come ad esempio ridurre i costi di gestione in modo da non gravare sulle bollette dei cittadini che consumano e pagano l’acqua. Ma evidentemente è molto più semplice delegare il privato (Acea) che occuparsi direttamente dei nostri bisogni essenziali. Per questo domani invitiamo di nuovo la cittadinanza ad essere presente nella sala consigliare”.


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