Terni, caos consiglio, salta numero legale su delibera Global Service - Tuttoggi.info

Terni, caos consiglio, salta numero legale su delibera Global Service

Redazione

Terni, caos consiglio, salta numero legale su delibera Global Service

Lun, 14/03/2022 - 17:44

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Salta il consiglio comunale per assenza consiglieri di maggioranza, opposizioni all'attacco su delibera per fornitura Global Service

Alle 15.45 di oggi il presidente del consiglio comunale di Terni Francesco Maria Ferranti ha proclamato che la seduta prevista per oggi del consiglio comunale è andata deserta. La constazione del presidente dopo che sono stati effettuati due appelli, il primo alle 15.10, senza che si raggiungesse il numero legale.

Caos per delibera Global Service

In merito alla seduta deserta i gruppi consigliari del M5sPdSenso Civico e i consiglieri Valdimiro Orsini e Emanuele Fiorini del misto, hanno diffuso una nota: “L’appalto sulla fornitura del calore oggi ha sciolto la maggioranza. La seduta del consiglio comunale è saltata per l’assenza di alcuni consiglieri delle forze che governano la città.
A gettare nel caos i lavori del consiglio sono i dubbi che stanno emergendo anche nel centrodestra intorno  alla delibera global service per l’affidamento quindicennale delle manutenzioni e fornitura energia ieri, anche Confartigianato.

Un affidamento che rischia di danneggiare il comune, soprattutto in questa fase in cui gli upgrade tecnologici nella transizione energetica sono costantemente in via di sviluppo e vengono sempre più sostenuti tramite linee di finanziamento europee”.

Imprese locali escluse

Secondo quanto riferito dai consiglieri di minoranza il provvedimento che escluderebbe le imprese locali dalla fornitura di questi servizi. “Nell’ultimo consiglio comunale era stata la vicesindaca Salvati ad abbandonare l’aula lasciando i consiglieri di maggioranza da soli ad ascoltare le argomentazioni delle opposizioni – si legge nella nota – Oggi sono stati i consiglieri di maggioranza ad aver abbandonato la giunta”.

Ritirare l’atto

“A questo punto – concludono – chiediamo un gesto di responsabilità (il ritirnmo dell’atto, ndr.) a chi governa la città, mentre si consuma la più grande crisi energetica del secolo, mentre aumentano gli stipendi di sindaco e assessori, mentre a Terni si paga una Taric del 27% superiore alla media nazionale, si sta tenendo bloccato consiglio comunale intorno a una delibera dannosa e obsoleta”.

(modificato alle ore 9.58 del 15 marzo)

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