Terni, “Briccialdi” choc | Esposto in Procura per salvare la scuola dal dissesto

Terni, “Briccialdi” choc | Esposto in Procura per salvare la scuola dal dissesto

Patrizia Pellegrini denuncia alle autorità la grave situazione finanziaria dell’istituto

share

Nella giornata di ieri, la presidente dell’istituto “Briccialdi” di Terni, Patrizia Pellegrini, ha depositato un esposto-denuncia alla Procura di Terni sulla situazione debitoria della scuola di alta formazione musicale ternana.

Più volte la nuova dirigenza aveva denunciato il grave stato di crisi in cui aveva trovato le casse dell’istituto, a partire dal 20 marzo 107, giorno in cui si era insediata la nuova gestione del “Briccialdi”.

Il periodo oggetto di denuncia è quello che va dal 2015 al giorno in cui la Pellegrini è diventata presidente, durante il quale, secondo quanto avrebbe verificato la nuova ‘gestione’ si è arrivati al “collasso finanziario” della scuola con gravi ripercussioni sulle spettanze dei docenti, sulle attività didattiche e sul buon funzionamento della scuola stessa.

Nessun particolare sulla documentazione fornita alla Procura, sulla quale c’è il massimo riserbo perché potrebbe essere oggetto di indagine da parte degli organi competenti; ma, sostanzialmente, si tratta della gestione delle casse della scuola nell’arco di tempo indicato. Il tutto, proprio mentre l’istituto sta attraversando il delicato iter giuridico di statalizzazione.

Un atto dovuto – La presidente Pellegrini spiega la decisione di compiere un gesto definito “pesante”, ma anche “necessario”, non solo per la sua persona, ma anche per il nome della scuola: “mi compete, nella mia funzione di pubblico ufficiale. In questo frangente, come in altri, non ho voluto espormi alla omissione di atti di ufficio, a tutela non solo della mia persona, ma anche del decoro e della credibilità dell’Istituto che amministro. L’atto, oltre che doveroso, è anche opportuno, essendo l’unico modo per formalizzare e ufficializzare la presa di distanza – da parte della mia amministrazione – dalle precedenti pratiche amministrative che io personalmente stigmatizzo e che hanno oggettivamente inferto colpi potenzialmente letali all’Istituto. La mia unica responsabilità è di averli inesorabilmente portati alla luce”.

Dalle parole della presidente emerge la chiara volontà di prendere le distanze dalle modalità di gestione della precedente amministrazione e di voler affrontare la questione in modo trasparente.

“Questo attoprecisa la Pellegrininon ha finalità giustizialiste o punitive nei confronti di alcuno, bensì è stato compiuto nella fiducia che – generando chiarezza e marcando una distanza con il pregresso – giovi alla capacità negoziale dell’Istituto nell’ambito della delicata partita istituzionale che si sta giocando su diversi tavoli, in riferimento al processo di statalizzazione”.

“Un estremo rimedioconclude la Pellegrinima tanto più necessario in un momento cruciale per la sussistenza dell’Istituto e funzionale al consistente risanamento amministrativo in atto. Un estremo tentativo di salvataggio del Briccialdi – conclude la presidente – un percorso al quale intendo lavorare con barra dritta e senza sconti, né per me stessa né per alcuno, fino a quando potrò avere in mano le redini dell’Istituto. Reputo il Briccialdi un bene immateriale e irrinunciabile, per chi ci lavora e ci studia, ma anche per la nostra comunità cittadina. Mettere un punto fermo sul passato costituisce un punto da cui ricominciare”.

share

Commenti

Stampa