Lu. Bi.
Era il boss dello spaccio di droga, “il denaro deve essere preciso” era solito dire ai clienti che si rifornivano da lui, ai quali non permetteva di mancare neanche di un centesimo per cedere la dose. Era il fornitore dei tossicodipendenti della zona compresa tra Marmore, Collestatte e Cervara ed era solito spostarsi a bordo di uno scooter o di un'auto di grossa cilindrata per raggiungere velocemente i clienti, ma il suo illecito traffico è stato stroncato dagli agenti della Polizia di Terni, nell'ambito dell'operazione “Ares” dei giorni scorsi. Numerosi assuntori venivano da Rieti, scendendo da Papigno, sia di giorni che di notte per rifornirsi di droga. Comportamento da duro, 37 anni, padre di figli minori, questo il profilo dello spacciatore di nazionalità marocchina fermato dagli agenti di Terni in collaborazione con i colleghi di Rieti. Nella sua vita 'normale' era ambulante sul litorale di Tarquinia, ma a Terni era uno dei membri di spicco della banda sgominata dalla Squadra Antidroga nei giorni scorsi. Gli agenti stavano indagando per cercare i complici che non erano caduti nella rete dell'operazione “Ares” e l'uomo deve aver capito di essere ormai vicino alla cattura. “Sentivo il vostro fiato sul collo” è quanto ha dichiarato l'uomo agli agenti quando si è presentato spontaneamente in Questura accompagnato dal suo avvocato per costituirsi. L'uomo è stato accompagnato al carcere di Vocabolo Sabbione, a disposizione del Gip, Maurizio Santoloci.
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