Terni, arrestati rapinatori assassini: i particolari | Anziano morto soffocato - Tuttoggi

Terni, arrestati rapinatori assassini: i particolari | Anziano morto soffocato

Luca Battaglini

Terni, arrestati rapinatori assassini: i particolari | Anziano morto soffocato

Tutti i particolari. Il Procuratore Martellino "Necessario un intervento politico sulla questione della sicurezza"
Mar, 28/04/2015 - 22:23

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Terni, arrestati rapinatori assassini: i particolari | Anziano morto soffocato

Soffocato nel suo letto, dopo essere stato legato da due rapinatori entrati in casa con la scusa di consegnare un telegramma. Così è morto Giulio Moracci, il novantunenne, ex imprenditore agricolo con vari problemi di salute, sorpreso insieme alla moglie, Fioranna, 85 anni, (ora in stato di choc) nel proprio appartamento di via Andromeda, nel quartiere periferico di Gabelletta. L’ unica certezza, in una dinamica ancora da definire, è la drammatica morte dell’anziano provocata dall’aggressione che sarebbe avvenuta secondo gli inquirenti da parte di una banda di 3 cittadini rumeni tutti arrestati per le accuse di rapina, omicidio preterintenzionale e sequestro di persona.

I dettagli di quanto accaduto, sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa dal Procuratore Cesare Martellino che ha spiegato come i carabinieri siano arrivati al fermo dei tre sospettati di 20, 21 e 43 anni, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio. 

La rapina diventa un omicidio. Nel corso di un’attività di pattugliamento i militari hanno notato, nella zona di Gabelletta, nei pressi di via Andromeda una Bmw nera. L’auto, con targa rumena, aveva il motore acceso ed una persona a bordo. I carabinieri, pensando che stesse avvenendo qualcosa d’illecito, hanno invitato un fruttivendolo di passaggio con il suo Apecar a collaborare lasciando il suo mezzo per una manovra di appostamento che non destasse sospetti. Mentre arrivavano i rinforzi, i militari hanno visto uscire da una palazzina due uomini che si dirigevano in modo concitato verso l’autovettura con il motore acceso.

La fuga dei banditi con i gioielli in mano. A quel punto è scattata l’operazione che ha permesso al personale del nucleo investigativo di bloccare i tre malviventi, tutti di nazionalità rumena con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio: B.D. del ’72, E.C. del ’95, B.G .classe ’94. Gli ultimi due sono quelli visti uscire dal condominio con un involucro in mano, all’interno del quale sono stati trovati i preziosi rubati ai due anziani coniugi. I militari hanno suonato porta per porta ai condomini, fino all’appartamento dei due anziani. Sentendo dei lamenti provenire dall’appartamento anno sfondato il portone d’ingresso, trovandosi davanti la drammatica scena dell’anziana legata e imbavagliata, e il cadavere dell’anziano nella camera da letto.

Un finto fattorino per un finto telegramma. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la signora Fioranna Fineschi, classe 1933, era andata a rispondere al citofono. Uno dei malviventi si sarebbe spacciato per un fattorino che doveva consegnare un telegramma. La signora, come racconterà poi lei stessa, nonostante avesse avuto qualche dubbio, si è lasciata convincere e ha aperto il portone di ingresso.

Legata mani e piedi e imbavagliata. L’anziana ha aperto il portone, trovandosi di fronte due individui a viso coperto. I due hanno subito aggredito la donna legandole mani e piedi, sigillandole bocca e naso con nastro adesivo, talmente forte che la signora ha temuto per la sua vita, non riuscendo a respirare bene. Una volta immobilizzata la donna, i malviventi si sono diretti nella camera da letto, dove si trovava il marito. Giulio Moracci è stato legato con le mani dietro la schiena e lasciato a faccia in giù sul letto matrimoniale. I malviventi, sicuri di non essere disturbati, si sono trattenuti almeno mezz’ora nell’appartamento mettendo a soqquadro le stanze rubando collane, anelli ed altri preziosi (tutta refurtiva interamente  recuperata).

Moracci è morto soffocato. Ad primo esame gli inquirenti hanno ipotizzato che l’anziano fosse deceduto a causa delle percosse poiché erano stato trovate tracce di sangue sul suo corpo, ma il medico legale avrebbe escluso questa dinamica. Dopo una prima ispezione del cadavere dell’uomo, il medico ha infatti ipotizzato il decesso per soffocamento, visto che l’anziano, oltre ad essere stato messo a pancia in sotto sul letto, con il viso tra le lenzuola. Questo ultimo particolare unito ad un possibile rigurgito potrebbe essere stato all’origine del soffocamento. La moglie ignara della morte del compagno. L’anziana signora in stato di choc ma in buona salute, ha spiegato diversi dettagli della vicenda alle forze dell’ordine. Al momento dell’intervento era all’oscuro della morte del marito, sono stati i militari a doverle comunicare la drammatica notizia.

l’identikit dei rapinatori assassini. Tratti in arresto tre uomini,  tutti di nazionalita’ rumena con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio: B.D. del ’72, E.C. del ’95, B.G .classe ’94. Secondo gli inquirenti provengono tutti  dalla periferia romana. Il Comandante Petronio del nucleo investigativo dei carabinieri spiega che “i tre soggetti non erano conosciuti in zona, non avevano precedenti relativi a Terni. Forse si sono spostati perche’ conosciuti troppo nella capitale. L’autovettura che hanno utilizzato era intestata ad uno dei tre. Si verifichera’ come mai hanno scelto questi obiettivi. Risulta infatti che abbiano suonato solo ai signori, quindi si presume siano andati a colpo sicuro.  Abbiamno trovato i soggetti con guanti, caccciavite, cappellini. Non risultano decreti di espulsione. Si verificheranno collegamenti con l’ omicidio dell’anziana signora avvenuto tempo fa, anche se il modus operandi e’ diverso. In quel caso i malintenzionati aspettarono che l’anziana uscisse“.

Una questione di grande impatto sociale A Terni – ha spiegato il Procuratore Martellino- accade un fatto strano. Nonostante i reati  siano diminuiti, nella stessa proporzione l’insicurezza dei cittadini aumenta. Ci dobbiamo chiedere perché questi soggetti con precedenti penali continuino a girare per il paese. Occorrono azioni a livello nazionale. La politica fa poco da questo punto di vista? Sono situazioni difficili da risolvere, le misure ci sarebbero, ma è più un problema politico. Ci dobbiamo chiedere come mai in altri paesi non succede nonostante abbiano fenomeni d’immigrazione. Qui c’e’ un problema legislativo, si dovrebbero adeguare le leggi. Le sanzioni attuali non fanno paura a nessuno“.

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