Aggiornamento ore 18.10 – Ancora clamorosi risvolti sul caso stadio-clinica. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha telefonato e scritto al sindaco di Terni Stefano Bandecchi, invitandolo a far ritirare la determina 2088 del 23 luglio 2025 al fine di ridiscutere tutti i contenuti della vicenda stadio e clinica e far ripartire l’iter. “La Presidente ha ribadito, come già fatto nell’incontro del 4 novembre e in tutte le interlocuzioni telefoniche, la ferma volontà della Giunta regionale a ricondurre il percorso nel corretto binario amministrativo, mettendolo in sicurezza, garantendone la realizzazione nel più breve tempo possibile. Ha ribadito la piena disponibilità della Regione a fare la propria parte per lo stadio sia in termini tecnici ed economici. È volontà della Regione inoltre garantire il pieno riequilibrio territoriale sulla base dei fabbisogni sanitari definiti nel nuovo piano sanitario che sarà portato a compimento nei prossimi mesi.In conclusione la presidente ha sottolineato che la piena volontà di risolvere la vicenda c’ é e che c’è sempre stata e ci sarà la massima attenzione per i bisogni e alle esigenze della comunità ternana. Un impegno senza precedenti verso il territorio ternano dimostrato in primo luogo dall’Accordo di programma Ast e dall’iter per la realizzazione del nuovo ospedale”.
Attesa per l’udienza al Tar
La Ternana è a un doppio bivio, tra l’attesa per l’udienza al Tar sul progetto stadio-clinica fissata per domani, 18 novembre, e le decisioni sul futuro del tecnico Liverani, a rischio esonero. Ore concitatissime a Roma, da dove la famiglia Rizzo è in contatto costante con Massimo Ferrero per valutare attentamente le possibili alternative al tecnico Fabio Liverani che ha ottenuto il quarto pareggio consecutivo in campionato, aumentando il malumore in casa rossoverde.
Attesa per udienza al Tar su stadio-clinica
Intanto gli animi sono tutti rivolti alla giornata di domani, 18 novembre, quando al Tar ci sarà l’udienza relativa alla delibera impugnata dalla Regione con la quale era stato definito il progetto stadio-clinica. La questione ha scatenato un acceso dibattito politico e ogni tentativo di mediazione è fallito. La politica, i tifosi, la Ternana Women (parte in causa perché Bandecchi è proprietario del terreno dove dovrebbe sorgere la struttura) sono tutti uniti perché ritengono di essere stati lesi dalla politica regionale che priverebbe Terni di un’importante infrastruttura e impedirebbe, di fatto, di dare seguito al cantiere del Liberati che, come noto, così come è non potrà essere più utilizzato per le gare casalinghe dei rossoverdi.
Famiglia Rizzo nervosa
La famiglia Rizzo ha già manifestato un certo nervosismo e un certo disappunto per quanto sta accadendo e domani sarà una giornata decisiva, formalizzando anche una diffida nei confronti della Regione. Qualora, infatti, il Tar dovesse accogliere le istanze della Regione Umbria che ha avanzato osservazioni sull’illegittimità dell’atto, la proprietà della Ternana si troverebbe privata del motivo che l’ha spinta a rilevare il club rossoverde. Senza poter realizzare la clinica, infatti, cadrebbe l’interesse degli imprenditori nel settore della sanità a investire sul club e in città, aprendo scenari difficili da ipotizzare.