Sabato 30 agosto nella zona Fiori a Terni, la Polizia ha sventato una truffa ai danni di un’anziana di 85 anni. La donna era stata contattata telefonicamente con il solito stratagemma del “finto poliziotto”: il nipote era stato arrestato e servivano dei soldi per aiutarlo.
Ma la truffa non è riuscita perché la donna ha allertato il figlio nonostante la pressione continua dei truffatori, che la tenevano al telefono con diverse scuse per impedirle di avvisare qualcuno. Il figlio dal canto suo, residente nello stesso stabile ha immediatamente chiamato la Polizia.
L’agguato
Una pattuglia della DIGOS, guidata dal Vice Questore Marco Colurci, è tempestivamente intervenuta presso l’abitazione, predisponendo un servizio mirato: gli agenti hanno atteso l’arrivo dei malviventi, che nel frattempo continuavano a intrattenere la vittima al telefono, riuscendo così a fermarli. Quando uno di loro ha bussato alla porta, pronto a riscuotere denaro o preziosi, è stato immediatamente fermato dai poliziotti. Il presunto truffatore, un trentenne originario di Napoli, è stato arrestato per tentata truffa.
L’arresto
L’uomo è stato condotto, su disposizione della Procura di Terni, alla Casa circondariale di Sabbione, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Nella giornata di mercoledì 3 settembre si è tenuta l’udienza di convalida, al termine della quale l’arresto è stato convalidato ed il GIP ha disposto, su richiesta della Procura, la custodia cautelare in carcere.
Truffe telefoniche
La Polizia di Terni nel comunicato stampa avverte sempre a “diffidare di telefonate sospette, a non consegnare denaro o oggetti di valore a sconosciuti e a contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi”.