Teatro Pavone, parapetti e palchi da rifare? Il caso torna in commissione - Tuttoggi

Teatro Pavone, parapetti e palchi da rifare? Il caso torna in commissione

Redazione

Teatro Pavone, parapetti e palchi da rifare? Il caso torna in commissione

Il ricorso al TAR, "provvedimento limitativo" / 550mila euro a pioggia per gli interventi al Teatro
Lun, 15/09/2014 - 16:04

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La V Commissione Consiliare Permanente (Controllo e Garanzia) è tornata a riunirsi stamani a proposito dello stato del Teatro Pavone, tema approdato in Commissione su richiesta di attivazione dei consiglieri PD Mencaroni, Bori e Bistocchi. In particolare questa mattina c’è stata l’audizione del dirigente U.O. Politiche economiche Paola Panichi.

I precedenti – La Dirigente ha riferito di aver partecipato, in rappresentanza del Comune, alle riunioni della Commissione Provinciale per il pubblico spettacolo, rimasta in vigore fino all’anno 2011, quando è stata poi costituita la Commissione comunale competente in materia. Uno dei temi emersi, nel corso delle riunioni dell’organismo provinciale, a seguito di una specifica segnalazione da parte dei Vigili del Fuoco (in sede di rinnovo della concessione per il pubblico esercizio) ha riguardato il problema correlato all’altezza dei parapetti nei palchi, valutata troppo bassa rispetto ai criteri imposti dalla legge. La Commissione, nel 2010, produsse pertanto, stante l’esigenza di adeguare la sicurezza dei palchi, una concessione temporanea (poi ri-confermata con validità ultima fino al 31 dicembre 2011), permettendo l’utilizzo del teatro per ciò che concerne la sola platea e la prima fila di palchi.

Nelle more la proprietà del Pavone ha presentato un ricorso al Tar avverso tale provvedimento “limitativo”; il Tribunale Amministrativo ha accolto con ordinanza in sede di pronuncia sulla sospensiva le richieste dell’istante sulla scorta di alcune indicazioni emanate dal Ministero dei beni culturali. L’indicazione del Ministero, in sostanza, prevede che tutti gli ordini di palchi siano accessibili, purchè vengano segnalati con appositi cartelli i pericoli legati all’altezza dei parapetti e purchè l’accesso ai palchi sia posto sotto la diretta responsabilità della proprietà. In seguito la Commissione comunale competente, attenendosi a tale pronuncia ed in attesa di quella definitiva sul merito, ha prorogato più volte la concessione temporanea (una prima volta nel 2011 e poi un’ultima volta l’11 novembre 2012 senza apporre termine di scadenza in attesa della sentenza finale Tar, ancora oggi non emessa). Secondo la normativa più moderna, oggi cinema e teatri non sono più soggetti a concessione di licenze, ma solo a verifiche sulla sicurezza e capienza, rimaste di competenza della Commissione comunale.

Tracchegiani, traendo spunto dalle parole della Dirigente, ha sottolineato come sia emerso che il Pavone può, dunque, esercitare tranquillamente la sua attività, purchè secondo le prescrizioni fatte proprie dal Tar. Il consigliere di FI ha, dunque, ritenuto chiusa la questione invitando la Commissione a darne atto. “Mi chiedo come mai per tanti anni la precedente Amministrazione sia andata avanti con rinnovi di concessioni temporanee senza che alcun consigliere dell’allora maggioranza abbia mai sollevato alcunchè; solo oggi, stranamente, l’attuale opposizione ha deciso di attivarsi”.

Sorcini ha detto di non comprendere, dopo tre sedute dedicate al tema, quale sia l’obiettivo posto a fondamento della richiesta di attivazione della V Commissione, tra la chiusura del Pavone o il semplice approfondimento della vicenda. Nel secondo caso, secondo il capogruppo di FI gli approfondimenti sono stati abbondantemente operati; se, invece, l’obiettivo degli istanti è arrivare alla chiusura del teatro, allora occorre valutare definitivamente l’esistenza di problemi connessi alla sicurezza. “Tuttavia rilevo che, se vi erano così tante criticità legate alla sicurezza dell’immobile, appare incomprensibile il fatto che la precedente Amministrazione abbia prodotto nel mese di maggio 2014 un’apposita delibera con cui il Comune ha inteso farsi carico diretto dell’intera vicenda Pavone. Noi, ribadisco, siamo per un corretto funzionamento del teatro; per questo attendiamo una relazione finale da parte dell’opposizione per valutarne le conclusioni e decidere di conseguenza”.

Il Presidente Mori ha ribadito che l’ordine dei lavori della Commissione è stato concordato da tutti i componenti della V e che la stessa è stata investita dalla vicenda dal Presidente del Consiglio Comunale. Tenuto conto dell’assenza in aula di alcuni ospiti già invitati (VV.FF. e Asl), Mori ha sottolineato che è interesse della Commissione completare l’iter avviato, approfondendo nel dettaglio tutti gli aspetti della materia.

La consigliera Leonardi ha chiarito che, essendo emersa un’ordinanza sospensiva del Tar, la questione è di fatto ampiamente definita, tanto che la stessa Commissione comunale competente ha preso atto di quanto deciso dal Tribunale Amministrativo, provvedendo in aderenza con quanto sostenuto dall’organismo giurisdizionale. “Finora la V Commissione si è riunita più volte per verificare lo stato del Pavone, acquisendo tutta la documentazione utile. Da essa è emerso che non vi è alcuna inagibilità della struttura; per tali motivi non vi è ragione alcuna per continuare i lavori su questa vicenda”. Leonardi ha inizialmente presentato, quindi, una mozione per l’archiviazione della questione, poi superata dalle decisioni assunte dalla Commissione.

Bori, infatti, ha invitato i colleghi ad acquisire, quantomeno, le relazioni scritte di Asl e VV.FF. oggi entrambi assenti, pur se invitati. “Peraltro, recentemente, è stato deciso dall’attuale Giunta di spostare importanti risorse (oltre 350.000 euro), originariamente destinate all’auditorium di San Francesco al Prato, in favore di interventi per il Pavone. Le risorse complessive, quindi, che riguarderanno il teatro sono oggi pari ad oltre 550.000; anche su questo versante la Commissione non può rimanere indifferente”.

La consigliera Rosetti ha fatto rilevare che le problematiche sulla sicurezza, peraltro segnalate dallo stesso Comune di Perugia nella delibera assunta dalla precedente Amministrazione, non sono ad oggi ancora state risolte. Certamente, secondo il capogruppo del M5S, non può ritenersi conclusiva un’ordinanza sulla sospensiva del Tar, visto che tale provvedimento non è destinato, necessariamente, a ripetersi nella sentenza sul merito, ancora non pronunciata. Rosetti, inoltre, ha invitato la Commissione a procedere agli approfondimenti del caso in relazione all’intera operazione legata alla gestione del Pavone, che è struttura privata, stante il fatto che in questa partita la passata Amministrazione Comunale a maggio 2014 ha assunto l’impegno diretto di compiere importanti interventi di ristrutturazione con risorse pubbliche.

A questo punto la Commissione si è aggiornata sulla vicenda, al fine di invitare nuovamente i rappresentanti dei Vigili del Fuoco e dell’Asl o comunque per chiedere loro una relazione scritta, nonchè al fine di poter acquisire copia dell’ordinanza sulla sospensiva del Tar e tutte le delibere di Giunta più recenti (sulla gestione diretta del Pavone e sullo spostamento fondi).

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