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TAVOLA DELLA PACE: LE FUTURE SCUOLE COME LABORATORI DI VALORI

Redazione

TAVOLA DELLA PACE: LE FUTURE SCUOLE COME LABORATORI DI VALORI

Mar, 21/09/2010 - 15:30

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TAVOLA DELLA PACE: LE FUTURE SCUOLE COME LABORATORI DI VALORI

Il 2011 sarà un anno denso di significati. Ricorrono il prossimo anno i 150 anni dell’Unità d’Italia e il 50° anniversario della Marcia per la pace Perugia-Assisi, e saranno celebrati l’anno internazionale dei giovani e quello europeo del volontariato. In vista di tale momento, su iniziativa del Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani e della Tavola della pace, tutte le scuole sono invitate a diventare “laboratori di valori”. Si intitola “Costruiamo insieme una nuova cultura” il progetto presentato questa mattina presso la sede centrale dell’Ente dal Direttore del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani Flavio Lotti e dall’assessore provinciale alla pace della Provincia di Perugia Donatella Porzi, con il quale si intende contribuire alle importanti celebrazioni che ci attendono. Un progetto con il quale si invitano tutte le scuole ad elaborare e inserire nel POF 2010-2011 un percorso educativo che includa 5 elementi: “Cittadinanza e Costituzione”; i sette valori “costituzionali” (nonviolenza, giustizia, libertà, pace, diritti umani, responsabilità, speranza); l'educazione all'uso critico dei media, all'informazione e alla comunicazione; l'educazione all'azione e la promozione del protagonismo dei giovani e degli studenti; la celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia e dei 50 anni della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Il progetto è nato a conclusione dell'anno scolastico 2009-2010, quando si è svolto a Perugia il Meeting nazionale delle scuole “Cittadinanza e Costituzione” che ha visto la partecipazione attiva di 5362 ragazzi, ragazze, insegnanti, giovani, bambini, amministratori locali, giornalisti, responsabili di gruppi e associazioni. “La loro attenzione e il loro impegno, il loro entusiasmo e la loro pazienza – ha riferito Lotti – hanno mostrato a tutti la strada che dobbiamo percorrere: investire sulla costruzione di una nuova cultura insieme all'intera comunità educante, agli enti locali, alle organizzazioni della società civile e ai media; investire sul protagonismo dei giovani e sulla formazione di cittadini attivi, critici, consapevoli”. “Per affrontare la grave crisi culturale che stiamo vivendo – sono ancora le parole di Lotti – abbiamo bisogno di riscoprire il significato autentico dei valori che sono al centro della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti umani. Abbiamo bisogno di approfondire la loro conoscenza, di rivalutarli e di rigenerarli per permettergli di sprigionare tutta l'energia positiva che contengono. La scuola è il luogo ideale per cercare di rispondere a queste domande con la creatività e la partecipazione attiva di tanti studenti e insegnanti. Attorno ad ogni valore può nascere un laboratorio originale che opererà in rete con il territorio e con le altre scuole coinvolte”. Un progetto questo che vede la piena condivisione della Provincia di Perugia, come affermato dall’assessore Porzi: “Nelle vesti di presidente del Coordinamento nazionale degli enti locali – ha detto – la Provincia di Perugia è impegnata a costruire una nuova cultura e in questo processo va riservato spazio alla progettualità e alle proposte che giungono dal mondo dei giovani”. A conclusione dell'anno scolastico 2010-2011, nel mese di maggio 2011, verranno organizzati in 7 diverse città, 7 Forum dedicati a ciascuno dei 7 valori che sono stati coltivati nel corso dell'anno per promuovere una nuova cultura. La Marcia per la pace Perugia-Assisi del 25 settembre 2011 segnerà il culmine dei tanti percorsi educativi che saranno stati realizzati e l'occasione per condividere i risultati concreti di quel lavoro. L'idea è di progettare la Marcia come una grande occasione formativa in cui ogni partecipante avrà la possibilità di contribuire allo sviluppo della cultura della pace e dei diritti umani. I 24 chilometri del percorso da Perugia ad Assisi prenderanno l'aspetto di una lunghissima aula didattica che ciascuno potrà percorrere, in tutto o in parte, raccogliendo idee, proposte e riflessioni utili.


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