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Vecchie cartelle Tarsu, le “verità” di Federconsumatori

Christian Cinti

Vecchie cartelle Tarsu, le “verità” di Federconsumatori

Amelia, l’associazione: gli accertamenti 2011 sono privi di efficacia, per il 2012 si faccia istanza di autotutela
Gio, 25/01/2018 - 09:44

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Vecchie cartelle Tarsu, le “verità” di Federconsumatori

Sulla vicenda degli accertamenti Tarsu ad Amelia non si può ancora scrivere la parola fine. Ai dubbi sollevati dal Partito democratico circa la validità delle cartelle inviate dal Comune e relative a 2011 e 2012, ha replicato l’amministrazione comunale, rivendicando la bontà della “operazione arretrati”.  Regolarità su cui però oggi mette un grosso punto interrogativo Federconsumatori Terni.

Per quanto riguarda l’avviso per il 2011 – scrive l’associazione di categoria in un comunicato – il Comune di Amelia non ha operato secondo le normative vigenti e cogenti, tenuto conto che l’obbligo del pagamento è caduto in prescrizione,  in quanto il Comune è decaduto dal potere di accertamento che è possibile fino al 31 dicembre del quinto anno  successivo a quello nel corso del quale la dichiarazione fu omessa, così come recita l’articolo 1, comma 161, della legge 296/2006. Quindi – chiarisce Federconsumatori – per il 2011 l’avviso di accertamento è privo di efficacia, in quanto lo stesso doveva essere inviato con raccomandata AR entro il 31 dicembre 2016 o notificato entro il 2017. Nessuna di queste due metodologie ricorrono per tale anno di riferimento”. E quindi, l’avviso sarebbe nullo.

Discorso più articolato va fatto per le cartelle relative al 2012. “La giurisprudenza non è univoca, in quanto molte commissioni tributarie provinciali hanno emesso sentenze diverse: ad esempio quella di Campobasso ha emesso una sentenza n.310 del 30 settembre 2014 in cui viene spiegato che ‘a differenza della decadenza, per interrompere la prescrizione dell’azione accertativa della pubblica amministrazione è decisiva la data di ricezione dell’atto e non quella di invio’. Occorre dire però, con tutta onestà, che la Corte di Cassazione ha assunto una posizione a favore della validità della notifica con riferimento alla data di spedizione dell’avviso di accertamento e non quella di ricezione dello stesso da parte del contribuente. (Corte di Cassazione ordinanze n.18643 del 22 settembre 2015, n. 22320 del 21 ottobre 2014 e n. 385 del 10 gennaio 2017). Quindi, secondo la Cassazione – ricostruisce Federconsumatori – l’avviso di accertamento spedito entro il 31 dicembre 2017 e pervenuto al contribuente i primi di gennaio 2018 è stato regolarmente notificato. Per quanto detto –  è la conclusione dell’associazione – s’invitano i cittadini che hanno ricevuto l’avviso di accertamento ad inviare istanza di autotutela al Comune di Amelia”.


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