Svincolo di Scopoli, Movimento Cinque Stelle e Lega incontreranno l’Anas

Svincolo di Scopoli, Movimento Cinque Stelle e Lega incontreranno l’Anas

I deputati Gallinella e Caparvi vogliono fare il punto della situazione sulla tanto promessa opera | Il Comitato ribabisce il no ad una sola rampa

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Sembravano essersi nuovamente spenti i riflettori sullo Svincolo di Scopoli, ed invece la vicenda torna al centro del dibattito politico e dell’agenda parlamentare.

Mentre in Umbria e a Foligno tutto tace infatti, a Roma c’è chi torna a mobilitarsi: ad occuparsi in prima persona dell’opera saranno infatti il deputato Filippo Gallinella del Movimento Cinque Stelle e Virginio Caparvi neo deputato della Lega e vicesindaco di Nocera Umbra. Giovedì prossimo, 28 giugno hanno infatti fissato in agenda un incontro con i responsabili di Anas, proprio per fare il punto della situazione.

L’asse tra grillini e salviani regge quindi anche a livello locale, o meglio a livello nazionale su questioni locali. Nella precendente legislatura, ad esempio, a presentare un’interrogazione urgente fu il deputato umbro di Forza Italia Pietro Laffranco, e come seconda firmataria Marina Sereni del Partito Democratico, folignate e vicepresidente della Camera dei Deputati.

In effetti, a seguito dell’insediamento del nuovo Governo giallo-verde sia da parte delle istituzioni locali che da parte degli stessi abitanti della Val Menotre era scattato un campanello d’allarme, in quanto il Movimento Cinque Stelle aveva da sempre proposto di realizzare l’infrastruttura con una rampa in uscita per Scopoli sostenendo che questo avrebbe creato minori disagi ambientali e che sarebbe stata sufficente la cosiddetta ‘Corta di Colle’ per scendere verso Foligno.

“Oggi il sindaco asserisce di conoscere perfettamente la situazione riguardante lo svincolo, come tra l’altro dichiarava di conoscerla nella passata campagna elettorale, affermando più volte che l’inizio dei lavori era imminente – scrivono i consiglieri comunali pentastellati in un comunicato stampa –  e che mancavano solo alcune formalità. Scoprimmo poi che così non era, il progetto fu inviato a Roma senza i pareri necessari per l’avvio dei lavori così che, sia il Ministro Franceschini che il Consiglio dei Ministri tutti rigorosamente PD, bloccarono la realizzazione dell’opera nel suo complesso”. 

“Il Movimento cinque stelle – prosegue la nota – sta già lavorando per trovare una soluzione positiva, contrariamente a quanto hanno fatto i colleghi di partito del sindaco, membri del passato governo che bocciarono lo svincolo”.

“Lo Svincolo di Scopoli deve essere realizzato con una rampa in entrata ed una in uscita, è il minimo che si possa fare, abbiamo già dovuto rinunciare al progetto a quadrifoglio per eccessivo impatto ambientale e non intendiamo rinunciare a quanto ci è stato promesso da anni. Restiamo assolutamente contrari alla proposta di chiedere la realizzazione di una sola rampa in uscita”. Questa la replica di Alessio Fiacco, portavoce del Comitato Pro Svincolo

“Abbiamo condotto una battaglia senza precedenti per questo territorio – ricorda Fiacco – la richiesta di una svincolo a doppia rampa è stata da sempre voluta e sostenuta dal Comitato Valmenotre, dalle Comunanze Agrarie e dalle pro loco della vallata ma non solo, l’opera è stata richiesta anche dal Consiglio comunale che ha votato favorevolmente all’unanimità, e dal Consiglio regionale anche in questo caso all’unanimità. Così come si sono espressi a favore i sindaci dei comuni della Valnerina, di qualsiasi colore politico”.

A sostenere le richieste della popolazione residente, così come le deliberazioni del Consiglio Comunale e del Consiglio Regionale, anche il deputato della Lega Virginio Caparvi.

La sensazione è quella che la realizzazione di una sola rompa in uscita per la Val Menotre possa restare l’estrema ipotesi nel caso in cui si corra il rischio di perdere completamente l’opera.

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