SUCCESSO PER IL CONVEGNO MEDICO ORGANIZZATO A CASTEL RITALDI. IL PROF. CASCIOLA DIFENDE LE ECCELLENZE DELL' OSPEDALE DI SPOLETO (Foto, guarda) - Tuttoggi

SUCCESSO PER IL CONVEGNO MEDICO ORGANIZZATO A CASTEL RITALDI. IL PROF. CASCIOLA DIFENDE LE ECCELLENZE DELL' OSPEDALE DI SPOLETO (Foto, guarda)

Redazione

SUCCESSO PER IL CONVEGNO MEDICO ORGANIZZATO A CASTEL RITALDI. IL PROF. CASCIOLA DIFENDE LE ECCELLENZE DELL' OSPEDALE DI SPOLETO (Foto, guarda)

Dom, 08/05/2011 - 15:55

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SUCCESSO PER IL CONVEGNO MEDICO ORGANIZZATO A CASTEL RITALDI. IL PROF. CASCIOLA DIFENDE LE ECCELLENZE DELL' OSPEDALE DI SPOLETO (Foto, guarda)

Il dato più significativo dell'incontro che ha trattato i problemi di salute correlati all'apparato urinario (organizzato dal consigliere comunale Carla Erbaioli a Castel Ritaldi) è stato senz'altro il numero elevatissimo di presenze: la pur capiente sala multimediale della biblioteca comunale “Corrado Spaziani” non è stata in grado di ospitare tutti, tanto che molti si sono dovuti adattare a seguire il dibattito dalla saletta laterale o addirittura fuori dalla struttura grazie alla porta-finestra rimasta aperta per l'occasione. Molti anch ei medici di base ch ehanno seguito i lavori.

Il dibattito, introdotto dal saluto del sindaco e che è stato successivamente moderato dal tottor Marco Trippetti, stimato anestesista del nosocomio cittadino, ha visto l'intervento di autorevoli relatori.
La prima a prendere la parola è stata la dottoressa Aurelia Petrini, responsabile del Servizo Dialisi Spoleto-Foligno. Il suo intervento, propedeutico a tutti gli altri, ha spiegato la funzione, il funzionamento e la struttura dei reni, con importanti consigli per farli lavorare al meglio, non stressarli, capire i segni di insofferenza che ci danno e curarli in caso di bisogno.
Il secondo intervento, a cura dell'urologo Camilli, ha illustrato la calcolosi renale: formazione dei calcoli e metodi di rimozione degli stessi, i temi trattati, ma anche consigli alimentari per prevenirne la formazione, specie nei soggetti più predisposti.
E' stata poi la volta del dottor Graziano Ceccarelli, che ha parlato di cisti e tumori dei reni con particolare riferimento al sistema di cura praticato dalla sua equipe: la paroscopia, metodo molto efficace di chirurgia mini invasiva, la cui naturale evoluzione è la chirurgia robotica, praticata dal professor Casciola.
Proprio al professore, stimato chirurgo a livello internazionale, è stato riservato l'ultimo intervento sul tumore della prostata, pericoloso perchè asintomatico, ma perfettamente guaribile se preso per tempo. Casciola ha così spiegato quali segni e sintomi occorre non sottovalutare se si vuole individuare il male all'inizio del suo decorso.
Di eccezionale interesse poi la spiegazione del metodo con cui l'asportazione viene praticata da Casciola e dalla sua equipe: la chirurgia robotica mini invasiva che permette l'operazione da una consolle 3D senza che il chirurgo operi direttamente sul paziente. Un metodo sviluppato da un progetto della Nasa durante la Guerra del Golfo al fine di poter operare i pazienti senza che i medici fossero fisicamente presenti sullo scenario di guerra.
Quando tutto sembrava volgere al termine ecco che il Prof. Casciola chiedeva nuovamente la parola, producendosi in un applauditissimo intervento a difesa dell'ospedale di Spoleto. Parole forti le sue, contro le voci, sempre più insistenti, di chiusura o forte ridimensionamento del nosocomio cittadino: una struttura che vanta un reparto di cardiologia importante, un reparto di terapia intensiva di livello, un reparto dialisi definito dal Professore “fantastico”, un reparto Radiologia molto efficiente e un reparto diagnostica “invidiabile”, “non può e non deve essere messo in discussione”. A conclusione il chirurgo, in modo simpatico ma significativo, ha affermato che se lui stesso dovesse accusare un qualche problema all'apparato urinario si farebbe certamente operare a Spoleto dal professor Ceccarelli.
Ancora una iniziativa di successo quindi per Carla Erbaioli che da così un seguito concreto e fattivo alla sua “mission” di consigliere comunale. La prevenzione allunga la linea della vita; disinformazione, assenza di interesse e poco tempo da dedicare a se stessi sono alcuni dei tanti motivi per cui la prevenzione è ancora oggi scarsa. Ma questo è un muro che va abbattuto anche grazie a queste iniziative.

(P.M.)

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