La SpoletoNorcia in mtb, gli organizzatori “Non abbiamo bisogno di badanti” | Ecco la pec del sindaco

La SpoletoNorcia in mtb, gli organizzatori “Non abbiamo bisogno di badanti” | Ecco la pec del sindaco

Comitato organizzatore replica ad associazioni di categoria “perché siamo improvvisamente divenuti un soggetto che ha bisogno di essere accompagnato e riammesso al cospetto del sindaco?”

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“Il Comitato organizzatore, dopo le ultime doverose precisazioni, aveva deciso di non rilasciare più dichiarazioni, per non alimentare un clima già abbastanza esacerbato e per potersi concentrare sul futuro de La SpoletoNorcia in MTB. Nostro malgrado ci sentiamo costretti a tornare sull’argomento, dopo aver letto un comunicato stampa di alcune associazioni di categoria, dal quale emergerebbe la nostra responsabilità rispetto ad un mancato incontro con il Sindaco da esse organizzato”. Inizia così la replica del comitato organizzatore della SpoletoNorcia in mtb, dopo la presa di posizione di alcune associazioni di albergatori e commercianti in merito a quanto sta accadendo da settimane ormai attorno all’evento, per cui è stato deciso il “trasloco” per la prossima edizione, in programma il 1 settembre 2019.

La “pec” inviata dal sindaco

“Non sono gli unici – ricorda il comitato guidato da Luca Ministrini – che si sono fatti promotori di tale iniziativa ed a tutti va il nostro sincero ringraziamento. Ora, però, dopo tante cose dette direttamente ed altre lasciate intendere, è doveroso ricordare a tutti che l’unico documento formale e ufficiale che esiste in tutta questa vicenda è la allegata PEC del Sindaco, conseguente ad una nostra seconda richiesta di incontro (del 19/10/18), dopo che alla prima (4/9/18) non avevamo ricevuto risposta. Come detto nel corso della conferenza stampa del 15 dicembre  “Il peso formale e sostanziale di questa replica ci impedisce, nostro malgrado, di accettare altre forme di mediazione che non siano basate su un confronto diretto e franco”Ad oggi non abbiamo ricevuto nessun riscontro. E questo è semplicemente quanto abbiamo cortesemente risposto a tutti coloro che, in questo ultimo periodo, si sono proposti nel ruolo di mediatori per questa situazione”.

Ritenevamo – incalzano – che la nostra storia, il nostro DNA e la nostra trasparenza fossero sufficienti per far capire che non avessimo bisogno di “balie”, “badanti” o “tutori”; né, tanto meno, di comitati “allargati”! Evidentemente non è così… Vogliamo solo aggiungere che, in tutta questa storia, manca un pezzo: perché siamo improvvisamente divenuti un soggetto che ha bisogno di essere accompagnato e riammesso al cospetto del sindaco? Su questo, sin qui, nessuno ci ha dato le dovute e doverose spiegazioni.

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