È stata ricollocata questa mattina al centro della rotatoria del viale Trento e Trieste “La Colonna del Viaggiatore” di Arnaldo Pomodoro.
La cerimonia pubblica della ricollocazione , che si terrà alla presenza del Sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, dell’assessore alla cultura della Regione Umbria Fabrizio Bracco e del Responsabile della Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria Francesco Scoppola, è in programma per domani venerdì 11 luglio alle 16.30.
L’opera, in ferro alta quattro metri e mezzo, è stata realizzata per la mostra “Sculture nella città. Spoleto 1962” curata da Giovanni Carandente. Pomodoro la produsse nello stabilimento Italsider, che sponsorizzò anche la mostra di Carandente.
Dal 1962 è rimasta ininterrottamente nella stessa collocazione poi nel 2006 è stato effettuato un primo restauro, sotto la supervisione di Pomodoro e realizzato dalla Tecnireco, con un finanziamento di 10mila euro di Ministero Beni e Attività Culturali, Soprintendenza BAPPSAE dell’Umbria, Perugia (Beni architettonici, paesaggio, patrimonio storico artistico ed etnoantropologico dell’Umbria). Nel 2008 è stata immagazzinata in seguito a lavori di trasformazione della viabilità in quell’area di Viale Trento e Trieste.
Carandente la descrive così: “Svolgeva una funzione analoga a quella della Spirale di Colla. In asse con il Teodelapio, all’altra estremità, sfidava col suo verticalismo la Rocca. Era la prima opera di Pomodoro di grande mole, concepita per una destinazione urbana e frutto del contrasto tecnologia-poesia. Per Pomodoro aumentarono le commesse e adesso i suoi grandi bronzi sono nelle principali città, da Mosca a Los Angeles, da New York a Tokio, da Darmstadt a Seoul al Vaticano”.
La ricollocazione dell’opera di Pomodoro fa parte di un più ampio progetto di valorizzazione delle sei sculture della mostra del 62 che sono presenti in città, progetto per il quale il Comune di Spoleto ha ottenuto dei finanziamenti a valere sul bando POR-FESR bandito dalla Regione dell’Umbria, e da contributi della Fondazione CARISPO, della Cassa di Risparmio di Spoleto (oggi Casse dell’Umbria), LIONS Club di Spoleto. Il programma prevede, a breve, la ricollocazione della scultura di Consagra Colloquio spoletino, nella sede originaria in cima alla scalinata di Via Salara Vecchia, e un più complesso intervento di restauro del Teodelapio in piazza della Stazione.