Spoleto-Norcia, il progetto per l'utilizzo di tutta l'ex ferrovia - Tuttoggi

Spoleto-Norcia, il progetto per l’utilizzo di tutta l’ex ferrovia

Redazione

Spoleto-Norcia, il progetto per l’utilizzo di tutta l’ex ferrovia

Mer, 23/09/2020 - 08:13

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La Spoleto-Norcia è uno degli assi principali della mobilità e del turismo lento. Valnerina: crocevia appenninico di questo tipo di turismo

Interrogazione sull’ex ferrovia Spoleto-Norcia ieri – 22 settembre – durante l’Assemblea legislativa dell’Umbria.

Al question time posto dalla consigliera Francesca Peppucci (firmato anche dai colleghi della Lega Valerio Mancini, Daniele Carissimi ed Eugenio Rondini) ha risposto l’assessore Enrico Melasecche confermando l’impegno da parte dell’ente per la riparazione dei dissesti causati dal Sisma 2016 e illustrando le misure volte alla valorizzazione dell’infrastruttura a fini turistici come ciclovia ad alta attrattività.

L’ex-ferrovia Spoleto-Norcia

Questa linea fu inaugurata nel 1926 e soppressa nel 1968 costituita da 19 gallerie e 24 viadotti, considerata sin dall’epoca un capolavoro di ingegneria ferroviaria.

Nel 2000 sono stati intrapresi lavori di recupero e messa in sicurezza del tracciato come nuova ciclovia a forte attrattività turistica, che hanno permesso nel luglio 2014 di inaugurare l’attuale percorso ciclo – pedonale.

Il tracciato si può dividere in quattro tratti, ognuno con delle caratteristiche peculiari che possono soddisfare le esigenze di un’ampia fetta di appassionati di attività all’aperto essendo percorribili in bici, a piedi e a cavallo.

Nel 2015 l’itinerario formato dalla pista ciclabile Spoleto – Norcia è risultato
vincitore assoluto del premio ‘Italian Green Road Award’ nell’ambito del
Cosmo Bike Show, che lo stesso percorso è stato premiato come migliore via green d’Italia e che dal 2014 vi si tiene uno dei più importanti eventi
ciclo-turistici d’Italia, capace di attirare ogni anno oltre 2000 amanti
della mountain bike .

I problemi dopo il terremoto

Circa 6 km di tracciato tra Casale Volpetti e Serravalle sono negli anni andati completamente perduti.

A seguito del sisma del 2016 vari tratti della vecchia ferrovia sono stati chiusi e ad oggi sono ufficialmente aperti solo il tratto Spoleto-Stazione di Caprareccia (6,5 km) e S.Anatolia di Narco – Piedipatemo (5 km) sul totale di 51 km originari.

L’impegno della Regione

“Crediamo molto sul potenziamento di questo sistema” ha affermato l’assessore Enrico Melasecche. “La Spoleto-Norcia è uno degli assi principali della mobilità e del turismo lento, che può far diventare la Valnerina il
crocevia appenninico di questo tipo di turismo, anche grazie alle connessioni con le principali ciclovie.

Abbiamo completato la programmazione del consolidamento del tratto Spoleto-Santa Anatolia di Narco (già pronto il progetto esecutivo per 1,5 milioni), del tratto per Vallo di Nera – Cerreto di Spoleto (disponibili 2 milioni) e 3,7 milioni per Casale Volpetti – Serravalle. Sono poi in corso degli interventi tra la galleria San Martino e la stazione di Sant’Anatolia di Narco (600mila euro).

Senza passare dal Demanio

Stando a quanto affermato dall’assessore, la Regione avrebbe preso accordi con l’Agenzia regionale per il demanio per la richiesta di trasferimento della ex ferrovia alla Regione Umbria, a titolo gratuito. In questo modo evitiamo le lungaggini legate al coinvolgimento del demanio statale.

“Ci sono 13 caselli e 8 stazioni da riutilizzare come strutture di supporto alle attività turistiche. Esiste il problema delle manutenzioni, senza le quali
gli investimenti diventano denari gettati al vento”. Ha concluso Melasecche.

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