Le sue canzoni più romantiche hanno fatto da colonna sonora a migliaia di storie d'amore, da almeno 15 anni a questa parte. Quelle più spiritose hanno divertito negli anni grandi e piccoli, mentre nei suoi “racconti di vita” si sono immedesimati tantissimi ragazzi. Per questo ad ascoltare Max Pezzali esibirsi live ieri sera in piazza Duomo non c'erano solo giovani e giovanissimi. In alcuni casi genitori che hanno accompagnato i loro figli, ma che cantavano e saltavano insieme a loro sulle note delle canzoni più celebri. Nonostante il freddo pungente, infatti, sono state migliaia le persone che hanno ascoltato l'ex leader degli 883 durante la tappa umbra del Max Pezzali live tour 2008. E tantissime quelle al di fuori di piazza Duomo: un fiume che si è riversato davanti al palco all'apertura dei “cancelli” a metà concerto.
Degno di nota il gioco di luci, con le “americane” montate in modo da non coprire il Duomo di Spoleto, illuminato di blu sin da prima dell'inizio dell'esibizione e bellissimo scenario per la serata.
Successi di sempre e canzoni nuove ma già diventate famose come le altre si sono quindi alternate per oltre 2 ore di concerto. Con Pezzali che ha scherzato sul freddo pungente ed ha spiegato il significato dei suoi testi in un costante dialogo con il pubblico. Che nonostante la temperatura è stato caldo più che mai, cantando a squarciagola ogni canzone, sin dalla prima, “Mezzo pieno mezzo vuoto”, il primo singolo inedito del suo “best off” live. Immancabili “Hanno ucciso l'uomo ragno”, “Con un deca”, “Sei un mito” e “Come mai”, che hanno fatto entrare gli 883 nella storia della musica, per un percorso a ritroso nel tempo, con tutte le canzoni contenute nel nuovo album e altre, tra cui “Chiuso in una scatola”, con il quale ha chiuso il concerto, mentre poco prima aveva ringraziato il pubblico modificando alcune parole di “Quello che capita”.