Spoleto, ecco la nuova piazza del Mercato “il salotto buono della città” | Foto e video

Inaugurate la piazza dopo i lavori di rifacimento e la fontana restaurata | La proposta di Gori “Anfiteatro romano sia cantiere scuola” e sindaco De Augustinis parla con ministro Bonisoli della scuola di restauro del libro

“Oggi inauguriamo un’opera iniziata da chi mi ha preceduto, sto continuando un’opera buona che è stata varata dalla Giunta Cardarelli: è una cosa a cui Fabrizio Cardarelli teneva particolarmente perché voleva fare di piazza del Mercato un salotto buono ed oggi abbiamo tutte le condizioni perché lo sia, c’è un insieme scenico eccezionale”. Così il sindaco di Spoleto Umberto De Augustinis ha esordito inaugurando la conclusione dei lavori di piazza del Mercato ed il restauro della fontana, promossi dal Comune. Una cerimonia aperta dal gruppo di ottoni “Girolamo Fantini”, uno degli ensemble generati dalla Banda musicale Città di Spoleto, formato da due trombe, un flicorno soprano, un trombone, un corno e un basso tuba.

Il primo cittadino ha ricordato come la presentazione di questi interventi sia stato voluto nel giorno della nascita di Gian Carlo Menotti, “a cui tutta la città era e rimane affezionatissima”, anche se “Spoleto oggi ha un’altra storia completamente, che va incontro a nuove sfide e realtà. Qui è passata la storia di Spoleto, vorrei che questa fosse la nostra piazza della Concordia” ha detto poi, auspicando un clima di collaborazione a livello politico e cittadino. “A questa meravigliosa opera di ripavimentazione si è aggiunto il restauro della Fonte di Piazza, frutto di uno sforzo corale che, grazie alla generosità del Rotary Club di Spoleto ha permesso il raggiungimento di un risultato eccellente. Siamo particolarmente grati a tutti coloro che hanno contribuito, restituendoci uno dei simboli più splendenti della nostra città”.

A fare da ‘moderatore’ della cerimonia di inaugurazione, il giornalista e deputato di Forza Italia Giorgio Mulè, ormai spoletino a tutti gli effetti e tra i finanziatori del restauro della fontana insieme al Rotary Club. “Quando una città sa rinascere, ripartire dalle proprie radici, significa che è una città che ha una grande visione del futuro” ha detto il portavoce unico dei gruppi parlamentari di FI.

Sul palco si sono poi susseguiti l’ex assessore ai lavori pubblici Angelo Loretoni (che presto dovrebbe essere riconfermato nel ruolo), il direttore generale di Vus (azienda che ha rifatto tutte le reti dei servizi) Walter Rossi, l’architetto Bruno Gori e la presidente Antonella Filiani per la Coobec (che ha effettuato materialmente il restauro della fontana) e il presidente del Rotary spoletino Stelvio Gauzzi.

Tra i presenti, oltre all’arcivescovo Renato Boccardo, al direttore artistico del Festival dei Due Mondi Giorgio Ferrara, diversi consiglieri comunali neoeletti e gran parte dei futuri assessori della Giunta De Augustinis. In primis Ada Urbani, che a breve dovrebbe assumere la delega alla cultura e “motore”, come è stato ricordato da diversi dei presenti, del restauro della fontana di piazza del Mercato all’interno del Rotary Club. C’erano anche l’ex vicesindaco facente funzioni Maria Elena Bececco, l’ex assessore all’urbanistica ed al centro storico Antonio Cappelletti e quello alla cultura Camilla Laureti.

Abbiamo rimesso gli stessi sanpietrini del 1912 ed al di sotto ci sono 5 km di nuove tubazioni” ha ricordato Angelo Loretoni evidenziando lo straordinario lavoro fatto dalla Vus e dalla ditta vincitrice dell’appalto nel rifacimento della piazza. Quindi il plauso al direttore dei lavori Stefano Benedetti ed all’architetto Mariangela Marchetti, ma anche all’ex dirigente dei lavori pubblici del Comune (ora comandante della municipale) Massimo Coccetta e soprattutto ai commercianti della piazza che hanno sopportato i disagi, nonostante l’antico foro romano non sia mai rimasto chiuso in un anno e mezzo di lavori.

Emozionato l’architetto Bruno Gori della Coobec e membro anche del Rotary che ha finanziato il restauro della fontana per l’importante traguardo raggiunto, il quale ha poi lanciato una proposta al sindaco De Augustinis: Fare un grande cantiere scuola nella grande area dell’ex anfiteatro romano, che riporti Spoleto ad essere la capitale del restauro”.

Proposta che il primo cittadino è intenzionato a valutare, ribadendo l’importanza del restauro nella città del Festival. Ed a questo proposito ha ricordato come venerdì ha parlato al ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli – tornato a Spoleto a sorpresa per la premiazione degli studenti dell’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico dopo 10 giorni dalla sua prima visita – anche di un possibile rilancio della Scuola di restauro del libro presso la Rocca albornoziana.

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