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Spoleto, comune vara piano anticorruzione / Concorsi e concessioni tra le attività a rischio

Redazione

Spoleto, comune vara piano anticorruzione / Concorsi e concessioni tra le attività a rischio

Mar, 28/01/2014 - 22:16

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Spoleto, comune vara piano anticorruzione / Concorsi e concessioni tra le attività a rischio

Jacopo Brugalossi

Un’attenta valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio corruzione e l’indicazione di tutti gli interventi volti a prevenire e contrastare il medesimo rischio. Serve a questo il piano triennale di prevenzione della corruzione di cui il comune di Spoleto si è dotato al pari di tutte le altre pubbliche amministrazioni. Un documento di 47 pagine che individua norme, responsabili e principali aree a rischio, e che l’amministrazione spoletina ha deciso di mettere a disposizione della cittadinanza pubblicandolo sul portale internet fino al 31 gennaio. E’ l’articolo 3 ad individuare le modalità di prevenzione da mettere in atto, che vanno dalla formazione dei dipendenti chiamati ad operare in settori particolarmente a rischio corruzione ad un’opportuna rotazione di dirigenti e posizioni organizzative (che dovrebbe avvenire con cadenza triennale). I responsabili del piano dovranno inoltre garantire la puntuale applicazione delle norme sulla trasparenza, assicurare l’osservanza del codice di comportamento dei dipendenti, valutare l’idoneità morale e operativa e assicurare la puntuale applicazione delle norme sulle incompatibilità.

Le aree a rischio – L’articolo 13 è invece dedicato alla classificazione delle attività a rischio corruzione, che sono per lo più quelle oggetto di autorizzazione o concessione, i concorsi, le mobilità, l’utilizzo di graduatorie di altri enti e le progressioni di carriera. Tra queste, sono considerate particolarmente “sensibili” nel comune di Spoleto la pianificazione urbanistica, l’edilizia privata, la vigilanza sugli abusi edilizi, le autorizzazioni paesaggistiche ed ambientali, il rilascio delle idoneità abitative, le autorizzazioni cimiteriali, il commercio su aree pubbliche, le occupazioni di suolo pubblico, il rilascio di documenti a cittadini non italiani, la formazione delle graduatorie degli asili nido, le gare ad evidenza pubblica per lavori e servizi pubblici, gli affidamenti a cottimo fiduciario, l’erogazione di servizi sociali, le concessioni di vantaggi economici a qualsiasi titolo, l’assegnazione di alloggi ERP, gli indennizzi nelle procedure espropriative, le gare per alienazioni, locazioni o concessioni, le assunzioni di personale a tempo determinato e indeterminato, gli incarichi di consulenza, le rilevazioni di tassi di assenza del personale.

Controllati e controllori – A segnalarle sono stati direttamente i dirigenti e gli apo delle varie direzioni che, oltre ad essere i “controllati”, dovranno fungere, insieme a tutti i dipendenti del comune, anche da “controllori”, partecipando al processo di gestione del rischio con l’obbligo di segnalare eventuali situazioni di illecito e casi di personale conflitto di interessi al responsabile anticorruzione, al proprio dirigente e all’ufficio procedimenti disciplinari.

Autorità anticorruzione – Responsabile della prevenzione della corruzione è il segretario generale, incaricato direttamente dal sindaco. E’ lui che deve occuparsi di redigere il piano triennale, sottoporlo alla giunta e inviarlo al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Prefetto di Perugia una volta approvato. Sempre a lui spettano i compiti più “operativi”: vigilare sulle norme di incompatibilità, definire le procedure per selezionare e formare i dipendenti dei settori particolarmente a rischio, verificare, d’intesa col dirigente competente, l’effettiva rotazione degli incarichi, elaborare la relazione annuale sull’attività svolta e, se riscontrate violazioni significative, proporre eventuali modifiche al piano.

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