Spoleto, clamorose dimissioni di Carlo Filippi da Confcommercio e ConSpoleto

Spoleto, clamorose dimissioni di Carlo Filippi da Confcommercio e ConSpoleto

Il consigliere con delega al marketing e storico sodale del Presidente Barbanera si dimette 5 minuti dopo la chiusura delle urne

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No mancheranno di suscitare clamore e accese discussioni, le dimissioni che Carlo Filippi ha presentate alle 23,05 del 24 giugno da tutte le cariche ricoperte. Consigliere con delega al marketing territoriale di Confcommercio e consigliere di ConSpoleto.

Filippi, molto noto a Spoleto per la sua attività ristorativa e ricettiva Valle Rosa, è ormai da anni una colonna dell’attività di assistenza sindacale e promozione della categoria dei commercianti spoletini e degli imprenditori  del turismo locali. Sodale da sempre con il Presidente Tommaso Barbanera, Filippi fa calare “la scure” 5 minuti dopo la chiusura delle urne. Di seguito la nota con la quale l’ormai ex-consigliere ha inteso motivare la sua decisione:

Pubblico quanto sotto alle ore 23.05 a urne chiuse ma prima che si sappia il risultato elettorale al fine di non influenzare nessuno sia negativamente che positivamente. Questa mattina 24 giugno 2018 ho inviato tramite mail sia al consiglio Confcommercio mandamento di Spoleto, sia al consiglio del ConSpoleto, le mie dimissioni da consigliere in carica.
Al fine di evitare fraintendimenti o errate valutazioni esprimo pubblicamente la motivazione che mi ha portato a tale gesto. In questi anni ho supportato, avvalorato , condiviso ma soprattutto consigliato la linea adottata dal mio presidente Tommaso Barbanera sia per questioni sindacali e di interesse commerciale per Confcommercio, sia per le linee turistico-ricettive per quanto riguarda ConSpoleto.

Le nostre battaglie (in senso positivo) e le nostre azioni sono state spesso di rilevanza determinante per lasopravvivenza di tantissime aziende e delle loro famiglie. Questo è un dato inconfutabile che nessuno potrà
mai cancellare o dimenticare, ne cito in seguito solo alcune per non annoiare, il cui merito va esclusivamente alle nostre associazioni e alla tenacia del presidente e del direttivo delle associazioni.
In primis l’operazione Don Matteo: difficile da esprimere l’importanza fondamentale per la ripartenza mediatica di Spoleto; gli eventi sportivi degli ultimi anni (scacchi, danza ecc…) che hanno fatto comprendere a molti l’importanza del turismo sportivo, e non per ultima la creazione del network Spoleto e le Terre del Sagrantino che ci ha permesso di iniziare a promuovere il territorio anche all’estero.

Dal puntodi vista sindacale come non ricordare che proprio in questi giorni molte aziende spoletine stanno ricevendol’una tantum a compenso del danno economico del terremoto (5000 euro) somma che in prima battuta erastata riconosciuta alle sole aziende della Valnerina ma che, grazie a Confcommercio, si è potuto allargare al
nostro comune. Come dimenticare poi la battaglia per il riconoscimento del bonus IMU a tutte le azienda che hanno dimostrato un sostanziale crollo degli incassi per i danni indiretti sempre del terremoto,battaglie che in molti casi, permettetemi di ricordare hanno salvato famiglie e posti di lavoro (possibile quest’ultima grazie anche all’introduzione nell’area del cratere di Spoleto voluta dal sindaco Cardarelli ).

Tutte queste iniziative e battaglie sono state portate avanti dal nostro presidente Barbanera a volte con mediazioni di notevole intelligenza a volte con accese e combattivi incontri, ma il cui unico obiettivo è stato sempre quello di difendere le aziende da noi rappresentate. Ora qualcuno sia tra gli amministrativi sia tra i commercianti stessi ha accusato i modi irruenti e poco diplomatici di Tommaso, questo è vero, ma posso garantire e ne sono testimone che il suo sanguigno modo di esprimersi sono da valutare esclusivamente come fedeli e corretti all’obbiettivo del suo mandato e posso garantire che la sua tenacia nel credere a obbiettivi impensabili sono stati per noi un pungolo e uno sprono.

Detto questo riconosco che tali atteggiamenti a volte non sono consoni a sedi istituzionali come può essere il confronto con un sindaco e da qui scaturisce la mia decisione delle dimissioni. Il giorno 25 giugno Spoleto potrebbe vedere un cambiamento epocale dove a capo della comunità potremmo avere un magistrato, persona di altissimo spessore da qualunque parti lo si osservi, ma che certamente induce in me una certa forma di “sottomissione diplomatica”, è un mio limite caratteriale ma che non posso ignorare. Quindi, essendo consapevole di non poter più supportare convintamente il mio presidente, venendo quindi meno al mandato fiduciario che le imprese hanno demandato al nostro consiglio, ho preferito per correttezza presentare anzitempo le mie dimissioni.
Al netto di quanto sopra espresso mi auguro personalmente che qualsiasi amministrazione si insedierà presso il Comune di Spoleto sappia trovare un sano coinvolgimento e dialogo con le due associazioni cui ho dedicato molto del mio tempo.

Carlo Filippi

Spoleto 24/06/2018

Nella foto di repertorio TO: Carlo Filippi primo a sinistra

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