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Spoleto al voto, Rinnovamento candida Cardarelli, Forza Italia alle strette

Redazione

Spoleto al voto, Rinnovamento candida Cardarelli, Forza Italia alle strette

Ven, 28/02/2014 - 00:10

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Carlo Ceraso
E’ Fabrizio Cardarelli il candidato a sindaco di Spoleto per la lista civica Rinnovamento, il movimento che schiera il maggior numero di consiglieri comunali all’opposizione. La decisione, non ancora ufficiale, è stata presa nelle ultime ore anche se si è in attesa di una conferma dal diretto interessato il cui nome ha messo d’accordo i due schieramenti che vedevano finora contrapposti per la candidatura il capogruppo Angelo Loretoni all’avvocato Antonio Cappelletti. Il suo nome era stato già fatto nel 2009, ma il veto del Pdl spianò la strada a Loretoni che del partito di Berlusconi era peraltro iscritto (salvo fondare di lì a poco la lista Rinnovamento). Ma non è l’unica novità. Sul nome di Fabrizio Cardarelli converge già ufficialmente il Nuovo Centro Destra del senatore Luciano Rossi e del consigliere regionale Massimo Monni che lo indicano come il candidato ideale. Una scelta che mette alle corde Forza Italia dove potrebbero registrarsi a breve delle defezioni, a cominciare dai dirigenti del circolo di Forza Silvio di Giancarlo Tulli, Vincenzo Rossi e Marina Morelli. E’ su questi che punta probabilmente il Ncd che a Spoleto non ha ancora una “base”. Sul nome del ‘prof’ potrebbe a breve sciogliere le riserve anche Fratelli d’Italia del coordinatore Franco Zaffini. Un bel guaio per quello che appare al momento il candidato più probabile di FI, Carlo Petrini. Il Partito di Berlusconi nella città del festival ha una base abbastanza solida (alle ammnistrative 2009 prese il 21,9%, alle politiche 2013 il 21,3%) ma è evidente che per la prossima tornata il risultato minimo da raggiungere è il ballottaggio. E con Rinnovamento che cinque anni fa segnò alla prima uscita un ottimo 11,7%, il ballottaggio per gli azzurri – che negli anni hanno perso ben 3 consiglieri comunali sui 6 eletti – potrebbe trasformarsi in un incubo. C’è poi un altro aspetto di non poco conto: Cardarelli da sempre è ben visto anche dall’elettorato di centrosinistra che ne apprezza le doti di onestà e coraggio (una per tutte la battaglia sulla malagestio di Banca Popolare Spoleto e Scs, finite tre anni dopo come è arcinoto alle cronache).
Il sondaggio – la scelta di Rinnovamento si basa anche sul sondaggio fatto nel luglio 2013 dalla Blu Servizi Spa su un campione di 300 intervistati (71,7% donne, 28,3% uomini; 45% di età compresa fra 45 e 64 anni, 37% con più di 65 anni di età). Ebbene la quasi unanimità del campione che ha risposto ha offerto un giudizio positivo sul nome di Zefferino Monini (92%) seguito proprio da Cardarelli (82%). Idem per la fiducia riposta (Monini 72%, Cardarelli 64%). Il nome di Cardarelli figura, a quella data, al quinto posto fra i più conosciuti dal campione: Massimo Brunini è al primo posto (95,7%) seguito da Domenico Benedetti Valentini (88%), Zefferino Monini (84,3%), Giancarlo Cintioli (76,7%) e appunto Cardarelli (64,3%). Una graduatoria che va ad assottigliarsi attesa l’indisponibilità a guidare il comune del senatore Benedetti Valentini e dell’imprenditore Monini, anche lui di Rinnovamento, cui il centro sinistra aveva pensato di opporre il tycoon della comunicazione Mauro Luchetti, peraltro grande amico dell’oleario.
Il prof – 58 anni, già ufficiale dell’Esercito, Cardarelli è docente di fisica e matematica al Liceo scientifico “Volta” di Spoleto. Negli anni passati è stato dirigente di una azienda scientifica e presidente della Spoleto Credito e Servizi. Da tempo, insieme alla moglie Manuela, ha risposto all’invito del Vescovo per tenere dei corsi di recupero in favore dei ragazzi in difficoltà con gli studi e le cui famiglie non possono permettersi ripetizioni private. Politicamente vanta una solida esperienza cominciata nel 1990, con la tessera del Partito Liberale, quale Assessore alla pubblica istruzione con la giunta Tulipani. A Spoleto è stato un precursore delle liste civiche, dapprima con il CPA (che riunì il popolo di cacciatori e pescatori), poi con Città Libera che nel 2005 superò la soglia del 11%.

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