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Spello, nuove ombre su Pasta Julia

Redazione

Spello, nuove ombre su Pasta Julia

La situazione del pastificio dopo la cessione del ramo d'azienda al centro del consiglio regionale | Paparelli "Attivate procedure di recupero giudiziale dei crediti"
Mer, 07/11/2018 - 13:20

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Nella sessione dedicata alle interrogazioni a risposta immediata (Question Time) della seduta di martedì del Consiglio regionale dell’Umbria, il consigliere Maria Grazia Carbonari (M5S) ha chiesto all’assessore Fabio Paparelli “se corrisponde a verità che le due società Food Fresh Pasta Srl e Fidelia Srl, affittuarie dell’azienda Pasta Julia – PJ srl, abbiano ritardato o mancato i pagamenti dovuti nei confronti della società concedente”.

L’interrogante, dopo aver rievocato dettagliatamente le vicende dell’azienda, ha chiesto inoltre se gli impegni di pagamento “previsti dal piano sottoscritto nel 2015 dagli attuali affittuari siano stati rispettati. Nel 2015, quando si cercavano soluzioni per salvare Pasta Julia, sono state scartate proposte di importanti imprenditori del settore e la scelta ricadde su società facenti capo alle stesse persone del passato. Ora si è giunti ad una situazione situazione in cui non si intravede il rilancio annunciato dai gestori e i posti di lavoro sono in pericolo”.

Nella sua risposta l’assessore Paparelli, dopo aver ripercorso gli eventi che hanno riguardato le società coinvolte, ha spiegato che “si tratta di una vicenda complessa, iniziata per la Regione nel 2009 con l’intervento di Gepafin”. Nel 2015 la situazione si sarebbe ulteriormente complicata con la messa in liquidazione di Pasta Julia spa e il successivo mancato pagamento dei canoni di affitto da parte di Pastificio Fidelia srl. Ad oggi, ha evidenziato Paparelli, “Pasta Julia srl vanta crediti per canoni per un ammontare di 125mila euro (coperti da fidejussioni bancarie) mentre Gepafin ha in corso una procedura di recupero giudiziale per 200mila euro e un credito ipotecario di 800mila euro”.

Carbonari ha replicato affermando che “si tratta di una vicenda da approfondire nel dettaglio, coinvolgendo il liquidatore, per capire come è stato possibile continuare con quel contratto con un soggetto che si era già dimostrato inadempiente. Va poi sentita Gepafin, per capire come mai i suoi dirigenti non abbiano capito la situazione in cui si stavano mettendo. Andrà fatta luce inoltre sul ruolo svolto dall’ex assessore regionale allo sviluppo economico, oggi socio di uno dei soggetti coinvolti nella vicenda. Effettuerò una ulteriore serie di approfondimenti, a cui seguiranno gli atti necessari se dovessi riscontrare attività non chiare”.


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