Sindaco Cristian Betti guiderà l'Auri, sfide e prospettive per acqua e rifiuti in Umbria | L'intervista - Tuttoggi

Sindaco Cristian Betti guiderà l’Auri, sfide e prospettive per acqua e rifiuti in Umbria | L’intervista

Sara Minciaroni

Sindaco Cristian Betti guiderà l’Auri, sfide e prospettive per acqua e rifiuti in Umbria | L’intervista

Nominati anche i sindaci di Perugia, Terni, Orvieto, Spoleto,Foligno,Città di Castello,Bastia Umbra e Porano
Lun, 29/02/2016 - 18:03

Condividi su:


Sindaco Cristian Betti guiderà l’Auri, sfide e prospettive per acqua e rifiuti in Umbria | L’intervista

Sarà il sindaco di Corciano, Cristian Betti e guidare l’Auri. La nomina è arrivata oggi insieme a quella degli altri 8 componenti: i sindaci dei due Comuni capoluogo membri di diritto che saranno appunto Andrea Romizi (Perugia) e Leopoldo Di Girolamo (Terni), Giuseppe Germani (Orvieto), Fabrizio Cardarelli (Spoleto), Nando Mismetti (Foligno), Luciano Bacchetta (Città di Castello), Stefano Ansideri (Bastia Umbra), Giorgio Cocco (Porano, in rappresentanza dei Comuni sotto i 5 mila abitanti).

La nuova Autorità, manderà “in pensione” i quattro Ati e prenderà in carico territori e parte delle materie di competenza dei quattro Ambiti territoriali (acqua e rifiuti), restituendo ai Comuni le funzioni su turismo e politiche sociali, come annunciato a settembre dall’assessore regionale alle Riforme, Antonio Bartolini.

Tra gli obiettivi politici dell’Auri c’è una gestione regionale unica che tradotto significherà sistemi di raccolta differenziata uguali tra i territori, tariffe (per quanto possibile) omogenee in tutta la regione, fino alla fusione delle società che gestiscono rifiuti e acqua. Ma a spiegarci l’importanza dell’incarico appena assunto è lo stesso giovanissimo sindaco di Corciano che accoglie la nomina come una sfida “impegnativa e stimolante”.  Prendere in mano la questione rifiuti in Umbria oggi non è certamente facile, sul tema i riflettori sono stati accesi dalle recenti interdittive antimafia della Prefettura e dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che hanno coinvolto Gesenu e Tsa.

La questione è tutta in divenire e Betti è pronto a tirarsi su le maniche: “In questa fase – spiega –, la sfida più importante è certamente quella dei rifiuti proprio per la fase delicata che il tema sta affrontando, ma la nostra Regione non può permettersi di arretrare perchè il lavoro da fare è tanto e arretrato. Se saremo bravi dovremo trasformare la filiera guardando anche a chi prima di noi ha saputo fare meglio”.  Ci faccia un esempio. “Si tende sempre a parlare principalmente solo della percentuale della differenziata – prosegue Betti -, Ma questa non è il fine. La differenziata anche laddove le percentuali sono ottime deve essere vista solo come lo strumento per avere meno rifiuto in discarica. A questo – spiega -, va abbinato il perseguimento della qualità della differenziata e trasformarlo anche in ottime percentuali di rifiuto recuperato. Non dimentichiamo che è questo dato (del 50% del recuperato entro il 2020) che l’Europa attende da noi”.  E sul tema dell’acqua? Nello Statuto (approvato questa mattina insieme alle nomine e al regolamento, ndr) è espresso il riferimento all’acqua come bene comune, tutto quello che ne discende è per cominciare la lotta allo spreco anche attraverso l’adeguamento degli impianti”. Quale l’obiettivo del medio termine? “Il nostro scopo è quello di armonizzare le grandi differenze che ci sono in Umbria tra i vari territori e semplificare il sistema, questo consentirà certamente anche maggior controllo”. 

Le difficoltà. Tuttavia il processo per costituire holding dei gestori dei servizi e generare veri risparmi, si preannuncia lungo e complicato dalla varietà delle società che si occupano dei servizi di raccolta rifiuti ed erogazione dell’acqua, alle quali partecipano soci privati, con interessi e modelli gestionali differenti da quelli degli azionisti pubblici, cioè i Comuni. A parte società completamente pubbliche (come Tsa e Vus) da fondere in una holding ci sono soggetti come Umbra acque o Gesenu, che (a parte le complicazioni relative alle vicende giudiziarie di quest’ultima) hanno tra gli azionisti anche soggetti privati. A società diverse, concessionarie dei servizi locali, corrispondono poi contratti di servizio diversi, con sistemi di raccolta differenziata a loro volta diversi da territorio a territorio.

Gli auguri di Leonelli. “A Cristian Betti, sindaco di Corciano, eletto oggi alla presidenza dell’Auri vanno i migliori auguri di buon lavoro miei e di tutto il Partito Democratico”. Così, in una nota, il segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli. “Betti, 35 anni, rappresenta brillantemente una nuova generazione di amministratori del Partito Democratico – sottolinea Leonelli – che si sta mettendo con coraggio alla prova del governo dei Comuni portando innovazione e uno sguardo nuovo sulle politiche locali, senza il timore di assumere nuove e impegnative responsabilità, come appunto la guida dell’Auri, struttura strategica per il futuro della nostra regione anche per l’importanza che il tema dei servizi e in particolare quello dei rifiuti riveste nell’agenda politica”.

Da sottolineare che nessuno degli incarichi nel direttivo dell’Auri sarà retribuito, anche se è chiaro che rappresenta  la possibilità per i sindaci di far valere sul tavolo dell’Autorità le istanze dei territori di competenza. Qualche mal di pancia si dice ci sia stato tra gli esclusi, Gubbio in particolare.

Aggiungi un commento