Sicurezza, nell'assisano chiuso bar/discoteca | Dopo Crans al via anche in Umbria il piano Piantedosi - Tuttoggi.info

Sicurezza, nell’assisano chiuso bar/discoteca | Dopo Crans al via anche in Umbria il piano Piantedosi

Flavia Pagliochini

Sicurezza, nell’assisano chiuso bar/discoteca | Dopo Crans al via anche in Umbria il piano Piantedosi

Mar, 20/01/2026 - 10:24

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Sono state riscontrate diverse carenze di sicurezza e per questo è scattata l’immediata sospensione dell’attività di trattenimenti danzanti (discoteca) e dell’annessa attività di bar nel locale dell’assisano chiuso fino a nuovo ordine. A darne notizia un’ordinanza firmata dal comandante della polizia municipale assisana, Antonio Gentili, che lo scorso 13 gennaio ha imposto lo stop “fino a nuova verifica con esito positivo delle condizioni di sicurezza da parte della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo”.

Secondo quanto si legge nell’ordinanza, il locale era stato controllato a novembre del 2025 e autorizzato a continuare l’attività fino al 12 gennaio 2026. Ma il nuovo controllo della Commissione Comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (C.C.V.L.P.S.) ha riscontrato diverse criticità: “La Commissione – si legge nell’ordinanza – ritiene il locale non idoneo per quanto riguarda i documenti e attività sotto elencati: certificato rilasciato da manutentore autorizzato per manutenzione controllo e verifica dell’impianto idrico; modificare dichiarazione di conformità impianti con la conclusione che gli stessi sono conformi alla normativa corrente; dichiarazione che i certificati di reazione al fuoco presentati sono relativi al materiale presente nel locale (pavimento, poltrone e tendaggi); rifare la segnaletica a terra di emergenza sulle uscite lato parcheggio; installare maniglia interna bagno per persone diversamente abili; pulire gli aspiratori dei bagni; certificazione relativa alle caratteristiche del materiale costituente il contro soffitto conforme a quanto previsto dalla normativa vigente di prevenzione incendi. Pertanto – conclude la nota – la Commissione ritiene il locale non conforme per lo svolgimento dell’attività di pubblico spettacolo, per mancanza di certificati e attività che garantiscono le condizioni di sicurezza”.

Da qui come detto lo stop, notificato al titolare dell’attività e anche alle forze dell’ordine: i controlli nascono (anche) dalla tragedia di Crans Montana avvenuta tra fine e inizio anno, anche se in Italia la normativa e i controlli sono stati resi più stringenti dopo la strage di Corinaldo dell’8 dicembre 2018, in cui morirono sei persone e 59 rimasero ferite. Nel 2025, con un decreto, il ministro Matteo Piantedosi ha introdotto alcuni protocolli di sicurezza più stringenti, rafforzando il ruolo degli esercenti nel controllo del territorio e dei clienti, con vantaggi reputazionali e possibili sanzioni.

E proprio ieri sempre il ministro ha inviato a tutti i prefetti una direttiva per aumentare i controlli nei locali pubblici, a partire dalle norme antincendio. “Il nostro sistema di safety, come noto, imperniato su regole e procedure molto rigorose, ha mostrato nel tempo grande affidabilità, costituendo un modello di riferimento anche all’estero. Tuttavia, quanto verificatosi nel piccolo centro montano in Svizzera, impone a tutte le componenti del nostro sistema di sicurezza, in via precauzionale, di intensificare al massimo, soprattutto in chiave preventiva, l’attività di controllo sulle attività di intrattenimento al fine di tutelare la pubblica incolumità sia dei lavoratori che degli avventori”. Nella direttiva viene spiegato che “andrà verificata, in particolare, la conformità dell’attività alle misure di prevenzione incendi, di gestione dell’esodo e dell’emergenza, la congruenza tra l’assetto strutturale dei locali, i materiali e le installazioni presenti, la capienza autorizzata e l’affollamento effettivo, nonché il rispetto delle disposizioni disciplinanti l’uso di fuochi d’artificio e fiamme libere”. I prefetti sono invitati a convocare specifiche riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e a impartire puntuali indicazioni intensificando i dispositivi di controllo e verificare il pieno rispetto delle normative.  

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