Sicurezza e droga a Perugia e Terni, le comunicazioni dei prefetti

Sicurezza e droga a Perugia e Terni, le comunicazioni dei prefetti

Le zone dello spaccio, le denunce e le azioni per contrastarli | Leonelli: a Perugia 80% di consumatori italiani e più espulsioni col precedente Governo

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I prefetti di Perugia e Terni, Claudio Sgaraglia e Paolo De Biagi, sono stati ascoltati a Palazzo Cesaroni dalla Commissione d’inchiesta dell’Assemblea legislativa per una informativa su “decessi per overdose e gli altri eventi acuti mortali o a rischio di morte correlati all’assunzione di droghe ed alcol”. Dall’incontro è emerso che non risultano evidenze di un incremento della mortalità per overdose e che l’azione di contrasto verrà ulteriormente potenziata con i 23 carabinieri in arrivo. Sia Perugia che Terni si caratterizzano come mercati delle sostanze stupefacenti agevolati dalla presenza di vie di comunicazione stradali e ferroviarie. All’azione di polizia si associa quella di prevenzione, in applicazione del ‘Progetto scuole sicure’ e dei protocolli firmati dal ministero dell’interno.

L’informativa era stata richiesta da Giacomo Leonelli, che presiede la Commissione d’inchiesta “Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita”. Durante l’audizione è stato spiegato che alcuni reati, come lo spaccio, non vengono denunciati a differenza di furti e violenze. E quindi la variabilità dei dati rispetto a questo crimine dipende dall’incisività dell’azione di contrasto svolta dalle forze di polizia: paradossalmente il dato scende in assenza di controlli e repressione.

Le zone critiche a Perugia

La criminalità diffusa e legata a traffico e spaccio di droga è presente a Perugia soprattutto nella zona della stazione ferroviaria. I consumatori sono soprattutto italiani (perugini, studenti fuori sede, abitanti delle province limitrofe) mentre lo spaccio viene gestito da nordafricani e albanesi. La linea ferroviaria Foligno-Roma e Terontola-Firenze viene utilizzata dagli acquirenti delle sostanze, che si fermano per comprare la droga, a volte la consumano in loco, e poi ripartono.

Secondo le fonti istituzionali, nella provincia di Perugia, nel 2017, ci sono stati 6 i morti per overdose, mentre nei primi dieci mesi del 2018 sono stati 7, correlati all’assunzione di eroina, a volte associata ad altre droghe. Coloro che muoiono per overdose vengono generalmente da un lungo percorso di tossicodipendenza. In Prefettura sono stati segnalati 97 soggetti come assuntori di sostanze stupefacenti.

I 23 carabinieri recentemente assegnati a Perugia saranno destinati al contrasto della criminalità e del traffico di droga. Assume una certa importanza il recupero delle zone periferiche degradate, affinché lo spaccio non vi si radichi, e la repressione degli esercizi pubblici in cui viene venduta droga o alcolici fuori dalle regole. La Prefettura collabora al ‘Progetto scuole sicure’ del ministero dell’Interno, a cui invia report semestrali, e nei pressi delle scuole vengono svolti controlli anche con unità cinofile.

La situazione a Terni

Per quanto riguarda Terni, la situazione della sicurezza pubblica viene definita “soddisfacente” anche se ci sono due settori che generano allarme: i furti nelle abitazioni e i reati legati allo spaccio di droga; questi generano maggiore apprensione nella popolazione perché interessano i giovani e perché si teme che dietro allo spaccio ci potrebbero essere organizzazioni criminali radicate, un elemento che per ora a Terni non
avrebbe trovato riscontri. I dati riferiti alla detenzione di sostanze stupefacenti e quelli dei reati di spaccio, in provincia di Terni, hanno registrato un incremento tra il 2015 e il 2016 (+35%), tra il 2016 e il 2017 (+29%) per poi decrescere nei primi 10 mesi del 2018 (-30%). Il 13% delle persone segnalate per uso di droga sono minori, con un abbassamento dell’età dei consumatori. Lo spaccio si concentra nel capoluogo di provincia (80 per cento circa) e nelle località di passaggio vicino ai caselli autostradali.

La posizione geografica di Terni e i collegamenti con Roma, Perugia e Firenze la rende una piazza appetibile per il commercio di droga, per il rifornimento delle sostanze e il loro semplice passaggio.

Al termine dell’incontro, il presidente Leonelli ha raccolto le indicazioni emerse dal dibattito, prefigurando la richiesta alla Giunta regionale di stanziamenti aggiuntivi, nel Documento di economia e finanza regionale, in favore dei progetti legati al contrasto delle dipendenze tra gli studenti e i giovani umbri. Leonelli ha condiviso e sottolineato l’importanza di affiancare all’azione di contrasto svolta dalle forze di polizia quella di prevenzione delle agenzie formative e delle famiglie, affinché i ragazzi non vengano lasciati soli di fronte a questi rischi. Per ottimizzare queste azioni è stato richiesto al presidente della Terza commissione, Attilio Solinas, di prevedere una ricognizione sull’attuazione dei progetti regionali rivolti agli studenti, anche in vista del prossimo bilancio e della previsione di nuove risorse.

Il commento di Leonelli

“Oltre l’80% dei consumatori è composto da italiani”. Così il consigliere Leonelli, via social, ha ricordato i dati dell’informativa del prefetto sul consumo di droga a Perugia. E sull’immigrazione: “Nel 2018 le espulsioni sono state 198. Nel 2017 (prima dell’arrivo del “Governo del Cambiamento”) 250″.

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