Siccità, la regione Umbria chiede al governo lo stato di emergenza idrica - Tuttoggi

Siccità, la regione Umbria chiede al governo lo stato di emergenza idrica

Redazione

Siccità, la regione Umbria chiede al governo lo stato di emergenza idrica

Mer, 04/04/2012 - 14:53

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La giunta regionale dell’Umbria ha chiesto oggi al governo lo stato di emergenza idrica, per poter avviare procedure straordinarie per la gestione dei fondi idrici dopo il periodo di prolungata siccità che ha colpito la regione. Un intervento richiesto a gran voce nei giorni scorsi da un fronte unito del mondo dell'agricoltura e sostenuto in giunta dagli assessori all’Ambiente Silvano Rometti e all’Agricoltura Fernanda Cecchini.

Secondo il dato diffuso oggi dalla Regione, la crisi idrica in Umbria nasce da “una carenza di precipitazione mensile del 90 per cento in meno. A marzo 2012 si è inoltre verificato un deficit superiore all’83 per cento, equivalente a circa 59 mm di precipitazioni in meno. L’attuale deficit è del 61 per cento rispetto a quanto piove mediamente, il ché si traduce in circa 314mm di pioggia in meno su tutto il territorio regionale rispetto al precedente anno ideologico”.

“Il perdurare di questo stato di crisi idrica, che si presenta peggiore di quelle del 2002 e del 2005, potrebbe creare già dai prossimi mesi una situazione insostenibile non solo per l’approvvigionamento idropotabile, ma anche per tutte le attività economiche produttive che si basano sulla risorsa idrica, con particolare riferimento all’agricoltura”, ha detto Rometti.

Sempre stando ai dati regionali, il Lago Trasimeno avrebbe raggiunto un livello di meno 91 cm rispetto allo zero idrometrico, l’invaso di Montedoglio avrebbe un volume utile di 28 milioni di metri cubi mentre molti fiumi hanno portate inferiori al minimo vitale.

Per far fronte a questa situazione il mondo dell'agricoltura ha chiesto alla giunta regionale “deroghe alle deroghe già concesse” (nelle parole del vertice di Coldiretti Agabiti), ricordando come nella gestione delle risorse idriche il comparto agricolo vada tutelato immediatamente subito dopo il fabbisogno umano per legge. Oltre alla richiesta dello stato di emergenza, che in sostanza “libererà le mani” alla giunta sulla gestione dell'acqua, Rometti e Cecchini hanno convocato domani una “cabina di regia” di cui fanno parte le Province di Perugia e Terni, gli ATI e le associazioni di categoria degli agricoltori, per concordare le misure per fronteggiare la crisi. (fda)

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