"Si iscrivono alla Cgil e vengono licenziati", la denuncia dei sindacati - Tuttoggi

“Si iscrivono alla Cgil e vengono licenziati”, la denuncia dei sindacati

Redazione

“Si iscrivono alla Cgil e vengono licenziati”, la denuncia dei sindacati

Quattro impiegati in un'azienda metalmeccanica di Perugia dopo essersi rivolti ai sindacati per verificare la correttezza dei contratti si sono visti recapitare a casa lettera di licenziamento | Rubicondi "Pronti a dare battaglia"
Mar, 19/07/2016 - 21:38

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“Licenziati subito dopo l’iscrizione alla Cgil”. A fare la denuncia la Cgil Umbria che racconta come quattro lavoratori infatti in un’azienda del settore metalmeccanico di Perugia abbiano perso il lavoro perché, appunto, si erano rivolti al sindacato.

I fatti. La Cgil, attraverso una nota, racconta come i quattro lavoratori che si sono rivolti al sindacato per verificare la correttezza del proprio rapporto di lavoro si sono visti “recapitate altrettante lettere di licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Una coincidenza quanto mai curiosa – fanno notare dall’ufficio vertenze della Cgil – in una azienda dove non sono mai stati utilizzati ammortizzatori sociali di nessun genere, ma dove improvvisamente, da una settimana all’altra, si scopre una profonda crisi, che costringe la dirigenza a licenziare 4 lavoratori, guarda caso tutti neo iscritti al sindacato”.

Controlli dei contratti. Tutto sarebbe scattato nelle settimane precedenti quando alcuni lavoratori si sono recati all’Ufficio vertenze della Cgil di Perugia e da un controllo delle buste paga erano emerse alcune irregolarità rispetto al contratto nazionale di riferimento e in particolare sui livelli di inquadramento. “Di conseguenza il sindacato – come è normale procedura in questi casi – ha inviato una richiesta di incontro all’azienda per cercare di affrontare e risolvere i vari problemi rilevati. Ma l’azienda non l’ha presa bene – raccontano ancora dall’ufficio vertenze della Cgil – iniziando a mettere in atto comportamenti a dir poco discutibili, come per esempio quello di non permettere a 2 lavoratori di raggiungere il posto di lavoro, obbligandoli a stare in un locale, impossibilitati a muoversi, per tutta la giornata lavorativa”. Una situazione che la Cgil definisce “incredibile”, accompagnata poi da “minacce da parte del datore di lavoro”, come quella di “armarsi di una pistola”.

I sindacati sono quindi pronti a dare battaglia: “Da subito impugneremo i licenziamenti che sono palesemente illegittimi e evidentemente discriminatori – spiega Rossano Rubicondi, dell’ufficio vertenze della Cgil di Perugia – e porteremo avanti le rivendicazioni relative alle violazioni contrattuali, riservandoci anche la possibilità di agire penalmente per i gravi episodi avvenuti in azienda, che travalicano le questioni lavorative”.

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