Shakespeare 'cerca casa' al teatro "Verdi" di Terni, ma non viene 'ospitato' - Tuttoggi

Shakespeare ‘cerca casa’ al teatro “Verdi” di Terni, ma non viene ‘ospitato’

Luca Biribanti

Shakespeare ‘cerca casa’ al teatro “Verdi” di Terni, ma non viene ‘ospitato’

La compagnia teatrale "La Luna Errante" riporta all'attenzione della città la questione del teatro
Mar, 24/01/2017 - 15:11

Condividi su:


Uno spirito si aggira in cerca di casa sul lastricato del teatro Verdi Terni; sale le scale, bussa alla porta, ma nessuno apre. È un mortificato Shakespeare quello che vorrebbe trovare dimora nel suo ambiente naturale, ma che la città non è in grado ospitare perché il teatro, di fatto, non c’è.

A riportare l’attenzione sull’importanza di un teatro in città e la compagnia teatrale della “Luna Errante”, diretta dalla regista, attrice e autrice ternana, Elena Marrone, che ha ideato una serie di trailer, con protagonista proprio il drammaturgo, che si aggira in alcuni angoli della città. Quattro tappe portano Shakespeare in un bar, al teatro “Piccolo” di San Francesco dove è di scena in questo periodo la rassegna “Shakespeare è morto e neanche io mi sento tanto bene”, sullo scivolo della ‘balena’ di Piazza Solferino e, infine al Verdi.

Ricordiamo che la casa della cultura è chiusa ormai da 8 anni e che proprio nei giorni scorsi, l’assessore alla Cultura, Tiziana De Angelis, aveva fatto sapere che il milione e 200 mila euro arrivato da fondi europei per gli “Attrattori Culturali” sarà investito per il Centro Multimediale, la Bct, l’anfiteatro e il sistema museale”: neanche un euro per il “Verdi”.

A questo proposito l’assessore ha anche ricordato che “per il Verdi, che sicuramente rappresenta per questa amministrazione una priorità, ma la cifra di un milione e 200 mila sarebbe stata nettamente insufficiente per andare al recupero definitivo della struttura. Sul Verdi ci stiamo muovendo su altri canali di finanziamento, ad iniziare da quelli ministeriali e regionali. Non stiamo comunque con le mani in mano: a marzo partiranno i lavori per 2 milioni e 900 mila euro per la torre scenica, la copertura e la messa in sicurezza dell’intero teatro. Si tratta per un milione e mezzo di finanziamento regionale e di un milione e 400 mila euro di fondi comunali reperiti tramite un mutuo con la cassa depositi e prestiti”.

Elena Marrone non è la prima artista che torna a parlare di spazi culturali a Terni; già in occasione del “Film Festival Popoli e Religioni” il regista Folco Napolini e l’attrice-regista Maria Rosaria Omaggio avevano parlato di “vergogna” che Terni non fosse dotata di un teatro.

La regista ternana, diplomata all’”Accademia Brancaccio”, che opera da anni sul palco con la sua compagnia senza contributo da parte delle istituzioni, riuscendo a produrre spettacoli e rassegne di grande qualità, ha spiegato a TO: “Con questi trailer, in occasione dei 400 anni dalla morte, volevamo sottolineare che Shakespeare non è morto, ma il suo spirito si aggira ancora tra noi. Confrontarsi con un autore come Shakespeare è sempre rischioso, abbiamo dunque pensato a qualcosa che fosse immediatamente comprensibile a tutti. Immagini simbolo della sua presenza è, ad esempio, nel trailer del “Piccolo”, dove l’autore guarda con indignazione la locandina della rassegna “Shakespeare è morto” ed entra quasi con rabbia, a dimostrazione che è tutt’altro che morto”.

Ma la vera immagine simbolo è quella che rappresenta il drammaturgo bussare alle porte del teatro, disabitato e chiuso, andarsene mestamente in cerca di posti più ospitali. Lo spirito di Shakespeare non ha trovato dimora a Terni.

I trailer sono stati pensati per promuovere la rassegna “Shakespeare è morto e neanche io mi sento tanto bene” iniziata al “Piccolo” lo scorso 14 gennaio con “Si sta facendo tardi”, testo riadattato della scrittrice ternana Sandra Ceccarelli. La seconda uscita è stata il 20 gennaio, quando la compagnia “Les Moustaches”, diretta da Alberto Fumagalli, ha portato in scena “Aspettando Mister Fox”.
Il prossimo appuntamento è fissato per il prossimo 27 gennaio con “Sherlock Holmes, il curioso caso della signora Hudson”, mentre la chiusura, firmata da Elena Marrone con “Sogni di Carta”, andrà in scena il 4 febbraio con i ragazzi dei laboratori della scuola “Seil”.

Aggiungi un commento

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!