Nell’ambito del “Segni Barocchi Festival”, sabato 18 settembre, alle 21.15, all’Auditorium San Domenico di Foligno, l’Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij presenta “Sonorità visive”, la musica barocca nei film di Tarkovskij. La direzione musicale è di Stefano Maurizi.
Il concerto, denominato “Sonorità Visive”, è ideato e realizzato da Andrej A. Tarkovskij e Stefano Maurizi dell’Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij di Firenze, ed è stato già presentato con grande successo all’estero e in Italia.
Tarkovskij, il poeta dell’immagine, il regista scultore del tempo, ha lottato con disarmante coraggio a difesa della sua autonomia artistica e indipendenza dal potere nella creazione di un linguaggio nuovo e, in un contesto storico dominato dall’ateismo marxista, riuscendo allo stesso tempo a trasmettere più di chiunque altro la cultura del proprio paese con la realizzazione di film dalla dirompente forza spirituale e carica metafisica.
In patria ha subito ogni tipo di censura e vessazione in quanto il suo linguaggio artistico veniva inteso come esaltazione della propria personalità volta a imporre il proprio messaggio allo spettatore senza un preventivo confronto con la coscienza popolare e in contrasto quindi con la morale comunista. La complessità e la profondità dei temi trattati nei suoi film erano quindi considerati elitari e lontani dal sentire del popolo e soprattutto in totale contrasto con l’estetica realsocialista. La suggestiva trama musicale proposta nel concerto abbraccia temi di lavori fondamentali di Bach, compositore prediletto da Tarkovskij. Ci saranno improvvisazioni per trio ed elettronica eseguiti da Stefano Maurizi al pianoforte, Damiano Puliti al violoncello e Simone Santini al sassofono soprano. In “Sonorità Visive” la musica si associa e diventa riflesso delle immagini tratte dai film dell’indimenticabile regista russo, ne trasfigura il profondo carattere poetico e la forza spirituale ed espressiva assumendo un carattere narrativo che evoca la vita del regista nella sua infanzia, le difficili relazioni umane e il forte motivo esistenziale, un difficile viaggio attraverso la ‘zona’ della vita alla ricerca dell’anima, la solitudine della lontananza, il sacrificio della vita per amore e salvezza dell’umanità.