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Sede legale Usl 2 a Terni, Zuccarini “Operazione elettorale di Paparelli”

Redazione

Sede legale Usl 2 a Terni, Zuccarini “Operazione elettorale di Paparelli”

Il sindaco di Foligno anche contro Barberini: “Paradossale cercare di scaricare le colpe sull’attuale amministrazione comunale da chi si è dimesso per Sanitopoli”
Gio, 08/08/2019 - 15:01

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Sede legale Usl 2 a Terni, Zuccarini “Operazione elettorale di Paparelli”

E’ ancora calda la polemica politica sulla sede legale dell’Usl 2, indicata in Terni in via definitiva dalla Giunta regionale. E dopo lo scontro interno al Partito democratico, con l’attacco dell’ex assessore regionale alla sanità Luca Barberini all’attuale presidente della Regione Fabio Paparelli ma anche al sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, è quest’ultimo ad intervenire e replicare.

“Sul trasferimento della sede legale della Usl2 da Foligno – dove era in via del tutto provvisoria – a Terni, in via definitiva, – spiega Zuccarini – occorre fare chiarezza: la presidente della Regione Umbria si è dimessa a seguito dello scandalo giudiziario di Sanitopoli, ed ora il presidente facente funzioni è l’ex vicepresidente Paparelli di Terni. Un ternano, pezzo da novanta del Partito Democratico umbro e ternano. Luca Barberini, sempre a causa dello scandalo Sanitopoli, si è dimesso dal ruolo di assessore regionale alla Sanità, in quanto coinvolto nell’inchiesta in corso”.


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“Foligno – osserva il sindaco – ha così perso l’unico rappresentante che aveva nella giunta regionale, per l’appunto, alla Sanità. In vista delle ormai imminenti elezioni regionali anticipate di autunno, ecco che l’attuale presidente facente funzioni si è ritrovato il campo libero, scegliendo così la sua Terni, con una chiarissima e smaccata operazione elettorale, dettata dal furbesco tornaconto personale. E’ un atto di stretta competenza regionale, fatto da una giunta decimata da Sanitopoli, che piuttosto dovrebbe pensare soltanto alla mera ordinaria amministrazione, in vista di nuove elezioni. Un caso, tutto interno alle schermaglie elettorali dello stesso Partito Democratico.

Cercare ora di scaricare le colpe sull’attuale amministrazione comunale di Foligno – sostiene il primo cittadino folignate – è davvero paradossale, non accettiamo lezioni da parte di chi si è dimesso da assessore alla Sanità perché coinvolto in Sanitopoli. Siamo di fronte ad una giunta regionale ed un Pd ormai agli sgoccioli, che cercano solo di ‘avvelenare i pozzi’ in preda allo sbando”.


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