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Scuola, lunedì 12 settembre suona la campanella per 6298 studenti tifernati

Redazione

Scuola, lunedì 12 settembre suona la campanella per 6298 studenti tifernati

Primo giorno di scuola con l'inaugurazione del plesso di San Secondo e le elementari di Lerchi "trasferite" alla Pascoli
Sab, 10/09/2016 - 14:31

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Scuola, lunedì 12 settembre suona la campanella per 6298 studenti tifernati

Per 6298 giovani tifernati lunedì 12 settembre comincerà un nuovo anno scolastico: all’appello risponderanno i 1110 bambini della scuola dell’infanzia, i 1750 alluni delle elementari, i 1110 delle medie e i 2328 ragazzi delle superiori delle superiori.

La campanella suonerà per tutti ma sarà un ritorno in aula particolare a San Secondo e a Lerchi. Alle ore 9 di lunedì infatti, nella prima frazione tifernate, è prevista l’inaugurazione del plesso “La Vecchia stazione”, interessata da lavori alla primaria e della materna; mentre la scuola elementare di Lerchi, come accaduto l’anno scorso a San Pio, sarà ospitata dalla scuola media “Pascoli” per il tempo necessario ad effettuare alcuni interventi di messa in sicurezza e ristrutturazione. La decisione è stata comunicata dal sindaco Luciano Bacchetta e dall’assessore alle Politiche scolastiche Rossella Cestini nel corso di una riunione con le famiglie interessate:

La soluzione del trasferimento è stata assunta per anticipare di qualche mese i lavori, previsti inizialmente nel giugno 2017, e finalizzati al miglioramento delle attività. Per non penalizzare didattica e servizi, l’Amministrazione ha optato per un’accelerazione, suggerita da scuola e tecnici, che evitasse lo spostamento nel corso dell’anno scolastico e che non implicherà alcuno slittamento nella partenza delle lezioni

Grazie alla collaborazione del dirigente scolastico della Alighieri-Pascoli Roberto Cuccolini, del dirigente del Secondo Circolo Paola Avorio, del personale e degli uffici comunali – dichiarano Bacchetta e Cestini – siamo riusciti a sistemare materiali ed arredi in tempo utile e a riorganizzare mensa a trasporto in modo da non provocare disagi alle famiglie. La sicurezza a scuola viene prima di qualsiasi altra valutazione e merita qualche sforzo di adattamento: su questo Amministrazione e famiglie non possono che essere d’accordo”.


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