Sciopero degli 'invisibili' | Lavoratori servizi, pulizie, turismo fermi anche in Umbria - Tuttoggi

Sciopero degli ‘invisibili’ | Lavoratori servizi, pulizie, turismo fermi anche in Umbria

Redazione

Sciopero degli ‘invisibili’ | Lavoratori servizi, pulizie, turismo fermi anche in Umbria

Cgil contro i contratti scaduti | Vincenzo Sgalla, "rischiano di compromettere la loro sicurezza"
Gio, 05/05/2016 - 15:44

Condividi su:


Lo sciopero di domani interesserà anche in Umbria migliaia di lavoratrici e lavoratori che troppo spesso sono invisibili ai nostri occhi, ma senza i quali non saremmo in grado di soddisfare bisogni imprescindibili, connessi per esempio alla salute o all’istruzione dei nostri figli e ad altri aspetti fondamentali della nostra vita quotidiana”. Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria, esprime così la solidarietà e il sostegno di tutto il sindacato ai lavoratori dei servizi, delle pulizie, degli appalti, delle farmacie private, del turismo e del comparto termale che, domani, venerdì 6 maggio, saranno chiamati ad incrociare le braccia per chiedere il rinnovo dei propri contratti di lavoro, scaduti in alcuni casi da molti anni. Domani 6 maggio, la contestazione sbarcherà anche in Umbria, con appuntamento tra le 7 e le 9 nelle mense scolastiche di Perugia, tra le 9 e le 11 all’ospedale di Perugia, di Foligno, Branca e Castiglione del Lago, mentre dalle 12 alle 14 alla mensa di via Pascoli a Perugia.

“Si tratta di lavoratrici e lavoratori che operano in settori strategici per l’economia del nostro Paese e rappresentano una componente rilevante del Pil anche nella nostra regione – continua Sgalla – basti pensare al turismo, ma anche al grande universo degli appalti pubblici e privati. Sono donne e uomini che svolgono lavori importanti – insiste il segretario Cgil – come ad esempio la refezione e la pulizia nelle scuole, negli asili e negli ospedali, nonché prestazioni attinenti alla salute delle persone. Ma molto spesso  – prosegue Sgalla – sono costretti ad operare in condizioni estremamente difficili: orari impossibili, luoghi di lavoro deserti, ritmi spesso insostenibili per stipendi da fame, che non raggiungono quasi mai i mille euro mensili. Il tutto – conclude il segretario Cgil – rischiando spesso di compromettere anche la propria sicurezza. Ecco perché serve subito il rinnovo dei contratti, che restituiscano un po’ di dignità e di salario a queste lavoratrici e a questi lavoratori”.  

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!