Scandalo Apple Watch in Provincia, scatta indagine interna - Tuttoggi

Scandalo Apple Watch in Provincia, scatta indagine interna

Carlo Vantaggioli

Scandalo Apple Watch in Provincia, scatta indagine interna

Mismetti, "necessaria chiarezza" | E come per magia appaiono anche rotazione dirigenziale e nomine
Mar, 23/02/2016 - 14:48

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Scandalo Apple Watch in Provincia, scatta indagine interna

Lo sdegno, ultimamente, sembra essere una merce a buon mercato, viste le frequenti magagne di ogni genere in tutti i sistemi sociali e apparati dello Stato, che sembrano fare a gara a chi ne colleziona di più. Tanta è la messe nel campo che si arriva persino all’inosabile.

Ne sanno qualcosa, alla Provincia di Perugia, coloro che si sono accorti di una piccola nota spese che riportava in buon ordine l’elenco di alcuni prodotti necessari per la sopravvivenza dell’Ente, ormai definitivamente avviato alla chiusura. Trattasi della determina numero 41 del 22 gennaio 2016 che autorizza l’acquisto con fondi europei di prodotti di punta della Apple, iPad Pro, iPhone ed anche un Apple Watch con tanto di cinturini di ricambio ed altri accessori “assolutamente utili” per monitorare e misurare il “fine vita” dell’Ente.

Ed allora sdegno a mazzi e a secchi, con tanto di “sputtanamento” sulla stampa locale e nazionale. Primo in assoluto a riportare la notizia il quotidiano “Il Messaggero” che ha parlato di “segnalazione di un provinciale anonimo”, evidentemente sdegnato dall’acquisto, in tempi di incertezza per il futuro del personale, di beni di lusso.

Sicuramente i prodotti della ditta di Cupertino sono tecnicamente indiscutibili, ma hanno un piccolo difettuccio rispetto agli altri marchi reperibili sul mercato. Per via del loro design, costano in proporzione come una Ferrari rispetto alla Duna. E alla Provincia devono aver pensato che se si deve morire, meglio farlo con i controcavoli e alla faccia “di che ce vole male”.

Dopo l’iniziale colpo apoplettico seguito alla scoperta che qualcuno faceva il  “figo” in Provincia con i soldi di Bruxelles, il presidente dell’Ente, l’ormai sfinito Nando Mismetti ha messo a ferro e fuoco tutta la struttura e poi si è messo in testa una idea meravigliosa: una indagine interna.

Ne da  conto una nota stampa dell’Ente:

Con voto unanime il Consiglio provinciale, nella sua ultima seduta, ha dato mandato alla Commissione Controllo e Garanzia, presieduta pro tempore da Floriano Pizzichini, di approfondire e fare luce sulla vicenda in merito all’atto dirigenziale n.41 del 22 gennaio 2016 avente ad oggetto -Acquisto attrezzature per progetti europei Sopim e Stippu-, dove c’è il timore che possano configurarsi ipotesi di illegittimità. Quindi non più una commissione speciale come si era pensato inizialmente, i cui tempi sarebbero stati troppo lunghi. “Condivido le motivazioni e l’istituzione della commissione – ha detto il Presidente della Provincia Nando Mismetti -, senza entrare nel facile luogo comune. Ora la commissione ci dovrà chiarire quello che è successo, senza distinzioni tra maggioranza e minoranza, per prendere, poi le dovute misure”.

“Noi non dobbiamo fare i giustizialisti – ha detto il consigliere Giampiero Panfili nel corso del dibattito consiliare – ma al tempo stesso abbiamo il dovere di rispondere a quanti affermano che l’Ente sia sulla cresta dell’onda della negatività. In altri termini, dobbiamo dare una risposta a quello che si dice della Provincia. Pertanto – prosegue -, corre un obbligo morale e istituzionale di fare luce su quanto accaduto, senza sostituirci ai magistrati che dovranno svolgere il loro lavoro. Occorre evitare che si faccia di tutta l’erba un fascio”. Erika Borghesi si è dichiarata “amareggiata” perché “abbiamo fatto notevoli sforzi per traghettare il nuovo ente, con il timore che il bilancio non venisse approvato, eppoi si apprende di atti che vanno in questa direzione”. 

Lo stesso in giorno però in cui arriva la nota con l’annuncio dell’apertura della inchiesta interna, corroborata dalle “dure” parole di Mismetti, Panfili e Borghesi, arriva, guarda caso, anche la notizia che sono in scadenza gli incarichi dirigenziali dell’Ente e che per questo motivo a breve avrà luogo una rotazione  e le contestuali nuove nomine. Sostiene Mismetti attraverso la nuova nota stampa:

Rotazione e trasparenza: sono questi i criteri sui quali sarà basata la scelta del presidente della Provincia di Perugia Nando Mismetti nell’assegnazione dei nuovi incarichi dirigenziali. Giunti ormai in scadenza gli attuali, Mismetti infatti, secondo quanto comunicato nel corso dell’ultima seduta del Consiglio provinciale, sta mettendo mano ai decreti per la nomina delle nuove figure dirigenziali dell’Ente. Nomine che, come previsto dallo Statuto, saranno guidate dai criteri della rotazione e dell’esperienza. In particolare l’esperienza, stando alle dichiarazioni dello stesso Mismetti, sarà il parametro che preverrà per quei servizi di prioritaria importanza quale il settore finanziario.  

Ora sarà tutta da ridere su chi si prenderà i preziosi gadget della Apple, a seguito di rotazione. Di sicuro qualcuno invece che figo rimarrà bigonzo e vuoto per giunta. Percarità lo stipendione è assicurato, ma vuoi mettere la mela sul pc come fa tendenza alle riunioni tecniche prima di chiudere il portone di ingresso e buttare via la chiave?

(La foto è tratta da “Il Gazzettino.it”, la stessa riportata anche nell’edizione online de “Il Messaggero”)

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