San Valentino, Tiziano Ferro firma Baci Perugina / Marini chiede vertice - Tuttoggi

San Valentino, Tiziano Ferro firma Baci Perugina / Marini chiede vertice

Redazione

San Valentino, Tiziano Ferro firma Baci Perugina / Marini chiede vertice

Intanto la produzione si dimezza / L'allarme dei sindacati / Pd Umbria, “stupisce e preoccupa il silenzio dell’amministrazione perugina”
Mar, 03/02/2015 - 15:22

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Solo ieri era giunta la giunta la notizia, arrivata con una nota dei sindacati, riguardo alla produzione della Perugina di San Sisto: per le Rsu si parla di “situazione drammaticamente pesante. Esistono tutte le condizioni – affermano – per un rilancio della Perugina e dei suoi marchi, quello che però manca è l’impegno concreto da parte di Nestlè. La questione Perugina – aggiungono – non deve essere soltanto una vicenda aziendale, attorno a questa vertenza è necessario che si uniscano tutte le forze cittadine e territoriali, dalle istituzioni ai partiti politici, alla società civile finanche a Confindustria“.

Ma con l’avvicinarsi di San Valentino la strategia commerciale per aumentare le vendite potrebbe anche funzionare. Ritornano infatti anche quest’anno i cartigli d’amore delle celebrità: “l’autografo” sarà quello di Tiiano Ferro, il cantante che ha venduto oltre 10 milioni di dischi nel mondo e le sue canzoni sono diventate la colonna sonora di tantissimi innamorati. “Regalami un sorriso / io ti porgo una rosa” cantava 14 anni fa agli albori del suo internazionale successo, e oggi diventa uno dei messaggi romantici che accompagnano i Baci Perugina della limited edition “Autografi d’Amore”. Una coferma per il secondo anno consecutivo, un’edizione limitata unica ed originale per cui Tiziano Ferro, in qualità di speciale “cupido”, ha donato emozionanti pensieri d’amore tratti dalle sue canzoni più celebri per i bigliettini che da sempre accompagnano gli storici cioccolatini.

Intanto al coro per la preoccupazione di quanto sta avvenendo con la Perugina-Nestlè si uniscono anche i segretari del Pd Leonelli e Giacopetti: “La richiesta di un incontro urgente che la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha rivolto ai vertici di Perugina-Nestlè, dopo l’allarme delle Rsu sul drammatico calo delle produzioni previsto per il 2015, attesta ancora una volta la volontà delle istituzioni guidate dal centrosinistra di tenere i piedi ben piantati tra le istanze dei cittadini e di mettere in cima alla lista delle priorità la difesa del territorio, delle realtà produttive, della buona occupazione”. Così Giacomo Leonelli, segretario del Pd Umbria, e Francesco Maria Giacopetti, segretario del Pd di Perugia, che ricordano come “nella difficile gestione della vertenza Ast proprio la tenacia delle istituzioni, insieme alla larga mobilitazione dei lavoratori, ha giocato un ruolo determinante, scongiurando una crisi devastante per il territorio e per l’Umbria”. “Non più tardi di sabato – ricordano i segretari democratici – abbiamo incontrato, insieme al responsabile economico nazionale Pd Filippo Taddei, rappresentanti dei lavoratori e delle Rsu della Perugina, raccogliendo segnali preoccupanti per la tenuta di un’azienda vitale per il tessuto produttivo cittadino e regionale oltre che per il futuro occupazionale del territorio. In quella sede abbiamo ribadito e ribadiamo la necessità e l’urgenza di tenere alta l’attenzione sugli strumenti a disposizione per un confronto con l’azienda per evitare il peggio. Dobbiamo mettere in campo ogni sforzo possibile e il Pd è pronto a fare la sua parte. Il Pd nazionale sta monitorando con attenzione l’evolversi della vicenda, con la consapevolezza che mentre gestiamo il peggio dobbiamo programmare meglio, per mettere l’azienda nelle condizioni di lavorare, offrendo condizioni nuove”. “Quello che stupisce e preoccupa, in questa situazione, è il silenzio dell’amministrazione comunale di Perugia, a guida centrodestra. Il ruolo delle istituzioni, come abbiamo visto a Terni, è determinante e non possiamo permetterci che il Comune capoluogo rimanga in disparte in una partita in cui è in gioco il futuro della città, dell’Umbria oltre che di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie”.

 

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