“Salvini sfiducia Tesei”, Pd e M5s tentano il contropiede

“Salvini sfiducia Tesei”, Pd e M5s tentano il contropiede

Polemica dopo la frase su Occhiuto in Calabria: “Chi ha il Comune in bancarotta non può fare il governatore?”

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L’altro giorno era stato Matteo Salvini a pescare in fallo il premier Giuseppe Conte dopo il suo paragone tra l’Umbria e la provincia di Lecce per sminuire la portata del voto alle regionali per la tenuta del Governo. Ora sono Pd e Movimento 5 stelle a contrattaccare su una frase pronunciata da Salvini relativamente alle prossime elezioni in Calabria.

Prima vinciamo in Umbria e poi parliamo di tutto il resto. Noi chiediamo candidati nuovi – ha detto il leader della Lega -. Servono ovunque candidati specchiati. Se uno ha il Comune in bancarotta come fa a fare il governatore? È come candidare la Raggi a presidente del Consiglio…”. Parole pronunciate per stoppare la candidatura a governatore per il centrodestra di Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, Comune in dissesto finanziario.

Frase che ha scatenato le ire degli alleati impegnati nella creazione della coalizione in Calabria, come la coordinatrice di Forza Italia e deputata Jole Santelli che fa notare come il Comune di Cosenza fosse già in dissesto prima dell’arrivo di Occhiuto. Ma anche aspre critiche, come quella della ex vice sindaco di Cosenza, Katia Gentile, che invita Occhiuto a dimettersi.

Le valutazioni di Salvini, però, arrivano fino in Umbria. E che Movimento 5 stelle e Pd usano per fare un paragone tra Mario Occhiuto e Donatella Tesei, su cui pesa il “buco” di circa 2 milioni di euro sancito dalla Corte dei conti (ma la senatrice leghista parla di un disavanzo tecnico di circa 350mila euro) per il Comune di Montefalco.

I parlamentari umbri del Movimento 5 Stelle Tiziana Ciprini, Filippo Gallinella, Stefano Lucidi e Emma Pavanelli in una nota attaccano: “Se uno ha il Comune in bancarotta come fa a fare il governatore?’ Ottima domanda: dunque a che titolo la leghista Donatella Tesei si candida a fare la governatrice dell’Umbria dopo aver lasciato un buco di almeno 2 milioni di euro a Montefalco?“.

E la conclusione dunque è: Tesei, per quello che mostrato come amministratrice per due mandati del Comune di Montefalco, non può fare la presidente della Regione Umbria.

Anche il commissario del Pd, Walter Verini, rivolge una domanda a Salvini: “Come si fa a candidare a presidente della Regione Umbria un ex sindaca come Donatella Tesei che ha massacrato il bilancio del comune di Montefalco? È questo infatti il motivo per cui l’ha nascosta per tutta la campagna elettorale, usando l’Umbria come una clava per sue ciniche speculazioni propagandistiche“.

In alcuni commenti social la sintesi fatta da diversi esponenti del Pd è questa: “Salvini sfiducia Donatella Tesei“. A cinque giorni dal voto s’infiamma la campagna elettorale.

 

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