SALVAGUARDIA DEL CREATO, LA DIOCESI HA FATTO IL PUNTO CON LE SCUOLE E LE ISTITUZIONI - Tuttoggi.info

SALVAGUARDIA DEL CREATO, LA DIOCESI HA FATTO IL PUNTO CON LE SCUOLE E LE ISTITUZIONI

Redazione

SALVAGUARDIA DEL CREATO, LA DIOCESI HA FATTO IL PUNTO CON LE SCUOLE E LE ISTITUZIONI

Dom, 25/10/2009 - 11:03

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E' stato recentemente presentato a Foligno in una Sala conferenze dell'Auditorium San Domenico affollata di studenti, il progetto culturale “Cittadini del Mondo” proposto, per il quarto anno consecutivo, dalla Diocesi alle scuole superiori di secondo grado di Foligno. “La proposta nasce – ha sottolineato don Luigi Filippucci coordinatore del progetto culturale – dall'incontro sul territorio delle diverse agenzie educative: Scuola, Diocesi, Amministrazione comunale, per realizzare un percorso formativo che ha l'intento di creare relazioni significative e durature tra i giovani nella prospettiva dell'apertura al dialogo, all'accoglienza, alla convivenza, al rispetto del creato, al servizio per il bene comune”. Due sono le proposte del progetto nell'anno scolastico 2009-2010: la prima, nell'ambito della salvaguardia del Creato, dal titolo “L'aria, bene indispensabile alla vita di tutti”; la seconda, nell'ambito dell'Intercultura, dal titolo “Convivere nel tempo della pluralità, una sfida per la comunità che cambia”. Il convegno, presieduto dal vescovo monsignor. Gualtiero Sigismondi (nella foto), ha visto la partecipazione del sindaco. Nando Mismetti, della professoressa Daniela Albanese dell'Ufficio scolastico regionale, dei dirigenti scolastici, dei docenti referenti del progetto e della cittadinanza. Questo progetto è importante, ha evidenziato monsignor. Sigismondi, perché “ha l'ambizione di trovare punti di tangenza su questi argomenti con tutte quelle realtà educative che cercano di formare e valorizzare i desideri dei giovani, facendo ponderazione fra le loro aspirazioni e le loro ambizioni”. Un progetto ha sottolineato anche il sindaco che ha il valore di mettere in risalto i temi della pace, della giustizia, della solidarietà mettendo in atto “un nuovo concetto di cooperazione internazionale attraverso la formazione e un nuovo rapporto fra uomo e ambiente. Per fare ciò occorre uno sforzo corale, un rinnovamento culturale da parte di tutti, anche di noi politici”. L'incontro ha visto anche l'autorevole intervento del ricercatore professor Carlo Cirotto, presidente nazionale del Meic e docente di Citologia all'Università degli studi di Perugia, che ha proposto agli studenti una lezione dal titolo “Il nostro sviluppo è sostenibile?”. Il tema dello sviluppo ha sottolineato il professor. Cirotto, citando l'enciclica di Benedetto XVI “Caritas in veritate”, “è oggi fortemente collegato ai doveri che nascono dal rapporto dell'uomo con l'ambiente naturale”. Negli ultimi 150 anni la concentrazione di Co2 nell'atmosfera è aumentata del 35% e la temperatura media è aumentata di 0,7°C. Nel 2004 i processi di combustione hanno scaricato nell'atmosfera 26,6 miliardi di tonnellate di Co2 che contengono 7,4 miliardi di tonnellate di carbonio. L'umanità oggi, sottolinea il ricercatore, ha la possibilità di rendere sostenibile lo sviluppo, facendo sì che i bisogni dell'attuale generazione vengano soddisfatti senza compromettere le capacità di quelle future, applicando chiaramente i dettami del Protocollo di Kyoto ratificato nel 1997 da 160 paesi per la riduzione complessiva del 5% dei gas serra entro il 2010. “Le modalità con cui l'uomo tratta l'ambiente influiscono sulle modalità con cui tratta se stesso e viceversa. Quando l'ecologia umana è rispettata dentro la società, anche l'ecologia ambientale ne trae beneficio” ha concluso il professor Cirotto prendendo a prestito le parole del Santo Padre.


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