Riorganizzazione Comune Spoleto, chiesta ispezione ministeriale

Riorganizzazione Comune Spoleto, chiesta ispezione ministeriale

Redazione

Riorganizzazione Comune Spoleto, chiesta ispezione ministeriale

Gio, 14/07/2022 - 12:50

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I senatori Lucidi e Zaffini chiedono ispezione del Ministero della Funzione Pubblica sulle anomalie nella riorganizzazione della macchina comunale

Chiesa una ispezione ministeriale sulle anomalie nella riorganizzazione del Comune di Spoleto. L’intervento del ministero della Funzione Pubblica sulla macchina comunale spoletina è stato chiesto dai due senatori locali Franco Zaffini (Fratelli d’Italia) e Stefano Lucidi (Lega).

A renderlo noto con una nota sono i due parlamentari, che parlano di costi raddoppiati per l’ente per colpa della riorganizzazione. “Approda in Parlamento – evidenziano Zaffini e Lucidi – la vicenda della riorganizzazione del personale messa in campo dall’amministrazione comunale spoletina che, a regime, aumenterà in modo considerevole il costo del personale dirigenziale, ingessando ulteriormente il Bilancio e vincolando la capacità di spesa per le assunzioni di figure intermedie assolutamente necessarie per garantire i servizi dell’Ente”.

Sotto la lente dell’Ispettorato della Funzione Pubblica dovrebbe finire, secondo i parlamentari spoletini, la procedura utilizzata per il riordino di numeri, ruoli e competenze degli apicali cittadini, in relazione alle varie linee guida impartire dal Ministero e dalle relative Leggi e decreti.


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“La riorganizzazione – ricordano – prevede la creazione di 9 dipartimenti, 3 uffici di piano, 2 Dirigenti senza incarico, per una spesa che passerà da 500mila ad un milione di euro, con un nuovo assetto organizzativo dell’Ente (funzionigramma) che è stato approvato successivamente al Piano Triennale del Fabbisogno di Personale, in controtendenza rispetto al fatto che il Piano sopracitato dovrebbe essere definito in coerenza e a valle dell’attività di programmazione, in base a  regole costituzionali di buona amministrazione, perseguendo l’efficienza, efficacia e l’ economicità dell’azione amministrativa, oltre ad essere strumento imprescindibile di un apparato/organizzazione chiamato a garantire, come corollario del generale vincolo di perseguimento dell’interesse pubblico, il miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini ed alle imprese.

Inoltre la procedura per assumere l’ennesimo Dirigente è iniziata addirittura prima che fosse stato approvato il nuovo funzionigramma,  e prima che fosse stato adottato il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale che ne prevedesse l’assunzione stessa.

È per questi motivi che abbiamo chiesto di verificare la conformità dell’azione amministrativa del Comune di Spoleto ai principi di efficienza, efficacia ed economicità, con particolare riferimento al conferimento degli incarichi e all’osservanza delle disposizioni vigenti in materia di controllo dei costi, rispetto delle procedure ministeriali e delle linee guida del Ministero della Funzione Pubblica”.

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