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Rinasci.mente, la “scuola speciale” a Perugia / Un laboratorio a tempo pieno

Redazione

Rinasci.mente, la “scuola speciale” a Perugia / Un laboratorio a tempo pieno

Venerdì al tavolo Casciari, Romizi, Oliviero e Cucinelli / Il progetto con Perugia2019 e Fondazione Amiotti
Mer, 02/07/2014 - 12:50

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Rinasci.mente, la “scuola speciale” a Perugia / Un laboratorio a tempo pieno

Da domani a domenica prossima eccellenze nel campo dell’educazione a livello nazionale ed europeo saranno ospiti a Perugia, in un laboratorio a tempo pieno per definire le azioni di una “scuola speciale” denominata Rinasci.mente, da svilupparsi a partire dal 2015.
Il progetto, cui collaborano la Fondazione Perugiassisi 2019 e la Fondazione Amiotti (ente con sede in Lombardia impegnato da anni nella promozione nelle scuole di modelli didattici innovativi) rientra nel percorso di candidatura di Perugia, con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria a Capitale europea della Cultura 2019. Vi collabora anche l’Adisu.
Con il progetto Rinasci.mente – sottolinea un comunicato – Perugia si presenta come capofila di una nuova generazione di esperienze educative innovative, inclusive e fortemente partecipative. La formazione degli insegnanti costituirà la fase zero di una “scuola” periodica che coinvolgerà ogni anno insegnanti e bambini ad alto potenziale con situazioni personali, familiari e sociali svantaggiate di età compresa tra 8 e 12 anni, provenienti da scuole italiane ed europee. La formazione si articolerà su percorsi interdisciplinari con iniziative didattiche e ricreative supportate da metodologie altamente innovative e monitorate tramite l’osservazione delle dinamiche di gruppo. La scuola ha l’obiettivo tra gli altri di porre enfasi alla creazione di competenze e esperienze per i “nuovi” e “vecchi” mestieri sviluppando i quattro life skills fondamentali: creative thinking, critical thinking, collaboration, communication.
Il manifesto – Dal convegno perugino scaturirà un “manifesto” in lingua italiana e inglese per una scuola innovativa a livello italiano ed europeo, anche grazie al contributo di educatori provenienti da Tallinn (Estonia), Capitale europea della cultura 2011. Un primo passo questo per la creazione di reti internazionali dedicate alla ricerca e allo sviluppo di modelli didattici sperimentali. Questa prima fase avvierà processi di rinnovamento partendo dalla sintesi del meglio della pedagogia d’inizio ‘900 integrata con le opportunità didattiche e di apprendimento creativo, aperto, personalizzato e interattivo offerte dalle tecnologie, dai contenuti e dalle reti digitali, con l’obiettivo di proporsi come approccio didattico di riferimento europeo ed extra-europeo.
Sono stati invitati alla prima presentazione di lavoro in plenaria, venerdì prossimo alle 12 nella sede Adisu di Via Benedetta, l’assessore regionale Carla Casciari, il sindaco del di Perugia, Andrea Romizi, l’amministratore unico di Adisu, Maurizio Oliviero, e l’imprenditore Brunello Cucinelli.

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