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Rimpasto di Giunta, M5s prepara mozione di sfiducia al sindaco

Sara Fratepietro

Rimpasto di Giunta, M5s prepara mozione di sfiducia al sindaco

Nel mirino la presunta provenienza politica dell'assessore Laureti. La stoccata al Pd: "Vedremo chi fa opposizione e chi fa finta"
Mer, 19/10/2016 - 11:23

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Rimpasto di Giunta, M5s prepara mozione di sfiducia al sindaco

Il Movimento 5 stelle di Spoleto sta preparando una mozione di sfiducia al sindaco Fabrizio Cardarelli. È questa l’iniziativa politica più forte annunciata finora dalle opposizioni dopo il rimpasto di Giunta avvenuto nelle ultime ore. Anche i pentastellati, quindi,  intervengono – dopo i restanti gruppi di minoranza – sul caso del “defenestramento” dell’assessore alla cultura, il premio Oscar Gianni Quaranta, e sulla nomina di Corrado Castrovillari e Camilla Laureti nell’esecutivo comunale; il primo con delega al bilancio, la seconda con delega a cultura e turismo.

Nel mirino del M5s, al di là delle modalità in cui è avvenuto il rimpasto, c’è la presunta provenienza politica del neo assessore Laureti, giornalista professionista attualmente dipendente della Regione Lazio (nella segreteria dell’assessore al lavoro, personale e pari opportunità), ente retto da un governatore del Pd. Un fatto singolare, viene evidenziato dall’opposizione, essendo la Giunta Cardarelli di estrazione sì civica ma vicina al centrodestra.

E finalmente dopo le dimissioni di Agnese Pula e la revoca non proprio da Oscar delle deleghe a Gianni Quaranta, prendiamo atto con stupore (poco) delle nuove nomine firmate il 18 ottobre, dal Sindaco Cardarelli, – evidenzia il Movimento 5 stelle – riguardanti Corrado Castrovillari nominato assessore con deleghe al bilancio, programmazione finanziaria, risorse finanziarie, patrimoniali e demaniali e il nuovo assessore alla cultura e al turismo la dott.ssa Camilla Laureti (già nipote di Sandro Laureti, tra i saggi sull’ospedale). Alcune domande nascono spontanee, e crediamo di non essere gli unici a farcele. La Dott.ssa Laureti infatti lavora attualmente all’ufficio stampa della Regione Lazio del governatore Zingaretti che ci risulta essere del PD. Ora ci si chiede come mai un Sindaco eletto da una lista civica tendenzialmente spostata a destra con Spoleto Popolare che ha basato tutta la campagna elettorale e questi 2 anni di mandato sulla critica all’operato del PD nelle precedenti amministrazioni possa dare l’assessorato a chi dal PD è stato nominato in altra regione?”.

In realtà, in attesa di conoscere il curriculum vitae dell’assessore Laureti, non è dato sapere se l’incarico lavorativo presso l’assessorato regionale sia di natura politica (con un mandato diretto) oppure no. Il sindaco ha più volte evidenziato di voler valorizzare le persone e non l’appartenenza politica. Come nel caso dell’assessore Vincenza Campagnani, con un passato attivo nel Partito democratico e tuttora di centrosinistra. Di più, comunque, sui nuovi assessori se ne saprà domani, quando la nuova Giunta si riunirà per la prima volta.

Il Movimento 5 stelle, intanto, non attacca solo il primo cittadino, ma anche le altre forze di opposizione, Partito democratico in primis. “Il Pd nostrano – rileva – è partito subito all’attacco sfornando un bel comunicato stampa sulle responsabilità del sindaco inerente questo rimpasto e per l’ennesima volta lo sentiamo dire ‘Non faremo più sconti, rafforzando la nostra opposizione’. Ma chi ci crede più? Il partito unico è solo uscito allo scoperto, dopo anni di prove tecniche. Il risultato è l’immobilismo delle scelte, una città che è sempre più chiusa su se stessa e indebolita dal perenne teatrino delle nomine partitiche. Spoleto  – incalzano i pentastellati – ha bisogno disperatamente di rinnovamento vero ed energie nuove. Gli spoletini sono stanchi di essere presi in giro. Il mandato di Cardarelli era chiaro: rappresentare una rottura con il passato. Lui ha raccolto un voto critico e con esso il compito di traghettare Spoleto fuori dai vecchi schemi. Quei consiglieri che facevano la voce grossa contro il Pd con che coraggio si troveranno a votare in Consiglio i documenti di una giunta fatta dai componenti di questo stesso partito?  Il M5S conosce un solo modo di fare politica, che è fare Politica, appunto. Vediamo come i giochi di potere abbiano la meglio sulla progettazione, soffocando e mortificando ogni giorno la città. Per questo prepareremo una mozione di sfiducia a questo sindaco e chiederemo di firmarla ai 2/5 del consiglio. Vedremo in quella sede, e non in altre, chi sarà opposizione e chi farà finta”.

Se ci saranno variazioni degli equilibri politici nell’amministrazione comunale, insomma, si dovrebbe scoprire molto presto, appena verrà presentata e discussa l’annunciata mozione di sfiducia. Che potrebbe costare al sindaco Cardarelli il ritorno a casa anticipato.


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