Rigenerazione urbana, centrosinistra: "Progetti esempio di sciatteria"

Rigenerazione urbana, il centrosinistra: “Progetti esempio di sciatteria gestionale”

Redazione

Rigenerazione urbana, il centrosinistra: “Progetti esempio di sciatteria gestionale”

Dom, 09/01/2022 - 07:00

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Duro scontro tra maggioranza e minoranza

“Un esempio di sciatteria intellettuale e gestionale”. E’ una bocciatura senza appello, da parte del centrosinistra quella nei confronti dei progetti presentati dal comune nell’ambito del programma di “Rigenerazione urbana” e finanziati per un totale di 10 milioni di euro. Il tutto dopo la lode invece arrivata dal capogruppo della Lega, Riccardo Polli e dal responsabile della sezione di Foligno, Mauro Malaridotto.

Le origini dell’iniziativa

Il centrosinistra ripercorre le origini dell’iniziativa: “L’approvazione ed il conseguente finanziamento da parte del Governo nazionale degli 11 progetti presentati dal Comune di Foligno, nell’ambito del programma della rigenerazione urbana, necessita della dovuta chiarezza per i cittadini folignati, al netto delle autocelebrazioni e della demagogia. Il percorso per l’assegnazione ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, è stato avviato dal governo Conte 2 con l’emanazione del Dpcm del 21 Gennaio 2021. Il governo Draghi ha proseguito tale percorso, definendo l’entità dei finanziamenti per i vari enti locali“.

“Obiettivo ridurre il degrado sociale”

Il centrosinistra ricorda che si tratta di fondi stanziati per investimenti aventi “l’obiettivo di ridurre fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché di migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. In Italia sono state ad oggi ammesse 2.325 opere. Per 1.784 di queste è stato approvato il relativo finanziamento, non tanto per la peculiarità dei singoli progetti presentati dalle varie Amministrazioni, quanto, anzitutto, a favore delle aree che presentano un valore più elevato dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale, come previsto proprio dal governo Conte“.

“Rigettati i nostri progetti”

Viene sottolineato che la proposta di lavorare e confrontarsi sui progetti di rigenerazione urbana è stata portata dall’opposizione in consiglio comunale, nella primavera del 2021. “La maggioranza, infatti, nell’individuare le priorità sulle quali incardinare i progetti e le conseguenti proposte al Governo, si è ben guardata dall’avviare un percorso partecipativo e di condivisione con la minoranza, figuriamoci con i cittadini, le forze sociali ed economiche folignati. La partecipazione avrebbe consentito l’elaborazione di un programma più attinente alle diverse esigenze del nostro territorio, andando oltre gli interventi isolati, frammentati e privi di un filo conduttore che la Giunta Zuccarini ha presentato al Governo“.

Proposta la casa delle associazioni

Per il centrosinistra serviva un “progetto complessivo del territorio, che deve guardare alle numerose esigenze della comunità folignate. In modo particolare la proposta che il centrosinistra aveva presentato era imperniata sull’associazionismo, con la prospettiva di realizzare una vera e propria casa delle associazioni per rispondere alla grande esigenza di spazi del vitale mondo associativo cittadino, sul lavoro, con progetti integrati nella filiera ambiente-cultura-turismo, sul territorio, con progetti per la riqualificazione delle frazioni, volti principalmente al sostegno dell’occupazione giovanile, sulla sanità, con l’idea di realizzare un nuovo e moderno polo per anziani sul modello co-housing, anche in sostituzione di spazi esistenti che devono essere riqualificati“.

“La Giunta Zuccarini naviga a vista”

Sarebbe stata persa, per il centrosinistra, “l’ennesima occasione di elaborare idee ed interventi chiave per la nostra città. I progetti presentati ed ammessi a finanziamento sono la conferma della sciatteria intellettuale e gestionale che sta attraversando il Comune di Foligno. I progetti strategici finanziati sono praticamente fermi, non ne vengono elaborati di nuovi. Ci si limita al piccolo cabotaggio e a campare alla giornata. La maggioranza si dimentica che la terza città dell’Umbria, tra le opere proposte, ha avuto il coraggio di farsi finanziare le demolizioni dell’area dell’ex Foro – Boario. D’altronde il primo cittadino si vanta sui social di potare le alberature, a quando un post sul rilascio delle carte d’identità? La verità è che la Giunta Zuccarini naviga a vista, senza una visione prospettica della città e del territorio, senza idee riguardo il futuro del tessuto sociale ed economico di questa città. Foligno corre il serio pericolo che questo fiume di finanziamenti, tra PNRR, ricostruzione post sisma 2016 e la prossima programmazione dei fondi comunitari, si disperda in mille rivoli rappresentati da interventi che non consentiranno alla nostra città di cambiare pelle per l’ennesima volta, continuando a distinguersi nel territorio regionale come fatto in passato“.

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